tutti insieme
Saturday, July 30th, 2005nel vero e proprio senso della parola.
Corriere.it
Ne abbiamo già parlato qui:
e allora riflettete, ragionate con la vostra testa, e continuate la vostra lotta… (il comandante diavolo)
nel vero e proprio senso della parola.
Corriere.it
sempre per la saga della sfiga mobile non sono riuscita a spedire questo sms (via 190.it):
perchè dovrei usare la tua macchina e non la mia? solo perché la tua a differenza della mia ha l’autoradio, l’aria condizionata, il telepass, consuma di meno ed è decisamente più sicura? o più semplicemente perché non ci penso mai a questa possibilità?
e in sottofondo: cogliona, la smetti di farti menate idiote?
Nessuna tag.ho passato tre quarti d’ora a vuotare la memoria del mio cellulare. o meglio, a renderlo gestibile. oggi dopo che ho litigato con tutti i negozi cellular line di milano (con un’uscita strepitosa che cito testualmente “promozione sta minchia…”) sono tornata in possesso del mio caricabatterie. e così il mio cellulare mi ha segnalato che negli ultimi giorni avevo collezionato un numero di sms tale da intasare la memoria.
per l’esattezza il mio cellualre in quanto tale tiene 500 sms, la mia sim 30.
ok, sì, mi vergogno di me stessa.
ieri sera ero alquanto sbronza, sbronza… brilla.
sì, lo so: io sono astemia. vero. è che ogni tanto bevo e non ho più molta capacità di reggere e inizio a parlare più del solito, che è la cosa più assurda del mondo visto che già è difficile farmi stare zitta da sobria.
il fatto di parlare più del solito permette che succedano diverse evenienze:
- che io dica qualcosa che ho promessa di non rivelare per niente al mondo e/o cose che è meglio non dire. questo aspetto non è male, permette di essere sinceri e nello stesso tempo dimostra che in genere non siamo sinceri perché l’autocontrollo che mettiamo in gioco ci porta a fare finta di ignorare, di non sapere, di stupirci,… in pratica ci porta a mentire. se io non sono in grado di farlo con la faccia, quando bevo non sono in grado di farlo con la lingua. ieri sera non mi pare che sia successo, non credo di aver detto nulla di sconveniente se non il fatto di aver parlato male di una mia amica, ma quello lo avrei fatto lo stesso.
- che io scambi le persone. ieri è successo. non ho scambiato nessuno per il mio fidanzato, ma ho scambiato un blog per un altro blog.
- che io non sappia cosa dire. ieri mi ha chiamato s. per dirmi delle cose terribili e io non sapevo cosa dirle. adesso dovrei chiamarla per cercare di capire meglio e non ne ho voglia.
- che io ci provi con qualcuno. questo non è successo. ne ho i testimoni, nonostante il dubbio “a distanza” ci sia stato.
- che io mi dimentichi cosa faccio. ecco, questo sì, in passato (e sottolineo in passato) è successo che io mi svegliassi la mattina con affianco qualcuno è non conoscevo. ok, questo è successo. ma NON ieri sera. ho bevuto un po’, ho telefonato, ho ricevuto telefonate, ho sparlato, ho chiacchierato, ho fatte adeguate figure di merda, mi sono fatta accompagnare a casa, ho visto un film triste con attori tristi e ovviamente con il lieto fine, ho scambiato un po’ di sms (ecco, quelli non me li ricordo proprio benissimo). ho iniziato un libro in inglese. mi sono addormentato in mezzo a lenzuola gialle con la cana affianco al comodino. mi ricordo tutto perfettamente.
- che io mi dimentichi da qualche parte i freni inibitori.
io mi sbronzo una volta all’anno, facciamo due. stavolta una è andata, aspettiamo la prossima.
lo sapete vero che stiamo andando a tutti gli effetti verso un mondo scuro? verso “un inverno del ventunesimo secolo”, vero? e non venitemi a raccontare che il medioevo è stato un tempo ricco di cose: se non siete scemi avete perfettamente capito a cosa mi sto riferendo.
Nessuna tag.stamattina mi sono svegliata, ho acceso la radio del bagno e prima che iniziassero a raccontare barzellette hanno trasmesso il gr. il loro gr è durato tipo 30 secondi, ma mi ha svegliato: maggiori poteri giudiziari all’esercito.
sono rimasta in sala, la radio della sala non è la radio del bagno, inebetita sulla poltrona ad ascoltare. a mandare sms un po’ inquieti dall’altra parte del mare. ho paura. madonna se ho paura, ma ho ancora 4 giorni da passare con grandi sorrisi e senza volerlo o poterlo far trasparire.
ho portato la iso ai giardinetti. me la sono presa con calma, tanto che me frega a me… il mondo va dove io non voglio perché dovrei tenere i suoi ritmi?
update serale: hanno cambiato idea, eh… nel frattempo. ma io non corro più, che mi frega di quello che decidono loro…
attività previste da qui al 5 agosto: due palle.
Nessuna tag.facesse sto favore.
Nessuna tag.Un suo collega di governo, il ministro delle Riforme leghista Roberto Calderoli, preferisce i parallelismi storici: per chiudere la seconda guerra mondiale, spiega, “è stato necessario ricorrere alla bomba atomica, una misura estrema che però ha permesso di raggiungere lo scopo. Questa volta per vincere la guerra contro il terrorismo islamico, non basterebbe la bomba atomica, perché questa è diventata una guerra globale, che non ha confini entro i quali può essere combattuta, per questo occorre una strategia diversa”.
da Repubblica.it
esistono donne che dovrebbero fare una sola cosa al mondo per evitare di ammorbare il mondo con le loro beghe da baciapile e da delirio di onnipotenza: scopare. anche male, anche con un vibratore. ma scopare, se possibile tanto.
anche con uno staff di avvocati, volendo.
minaccette del cazzo.