Archive for January, 2006

l’uomo della muffa

Tuesday, January 31st, 2006

è un coglione.
l. “che fai?”
auro - “aspetto l’uomo della muffa”
l. “puzza?”
auro - “no, non sto aspettando XXX, ma l’uomo della muffa”
l’uomo della muffa arriva, fa il suo mestiere e poi va via.
auro - “errata corrige: l’uomo della muffa non puzza come XXX ma è imbecille come lui”
[l'uomo della muffa è il perito dell'assicurazione della casa, visto che quelli di sopra hanno avuto una perdita e adesso devo far sistemare il bagno il cui soffitto è pieno di - appunto - muffa...]

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Ne abbiamo già parlato qui:

parlare dentro le bocche con gli occhi

Tuesday, January 31st, 2006

qualche tempo fa in un locale ho conosciuto una persona che mentre parlava con una sua amica (così mi è stata presentata) parlava così fitto che sembravano fondersi i reciproci occhi e le loro bocche.
non so bene se sia stata una mia impressione.
forse succede anche a me e non me accorgo, forse loro non sono solo amici, forse loro sono buoni amici.
forse.
(quando parlo con qualcuno tendo a fissargli la bocca. con matteo lo facevo in modo proprio evidente, ad esempio. anche con la sali lo faccio, ora che ci penso anche con angi e la cri… eppure non è la bocca la prima cosa che noto nella persone…)
ho cercato di fermare questa sensazione sulla “pellicola digitale”, ma non ce l’ho fatta. forse era troppo buio perché le foto che ho scattato venissero come volevo io.
e mi sono incazzata perché sarebbe stata una foto “i wish i was”.

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Ne abbiamo già parlato qui:

all weekend long

Tuesday, January 31st, 2006

il dramma di avere due cellulari si fa insostenibile quando te ne fotti che uno dei due suoni perché è l’altro che vorresti che suonasse.
e quando puoi quello buono suona non riesci a pronunciare le fatidiche parole (”andiamo al cinema?”), ma le riserbi (cogliona) per il primo che ti chiama sull’altro. e così ti ritroverai ad andare al cinema con uno che non ti piace abbastanza, volendo però andarci con quello che ti sfruguglia. non tanto, un po’. ed è già tanto.
è un dramma difficile da spiegare. lo so.

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Ne abbiamo già parlato qui:

e chi non lo ha fatto prima dei venti…

Monday, January 30th, 2006

sarà stato il freddo o chissà cosa, ma alle 21 e qualcosa nel mio seggio non c’era nessuno. e tutto è durato un attimo.
ho votato in un’autoscuola.
ho appoggiato la scheda su un banchetto di quelli con il ripiano basculante e via una croce. ferrante.
l’ho quasi fatto per sbaglio il segno sopra il nome.
io, vittima di una scelta che non mi soddisfa.
una lo escludi per superati limiti di età (confondersi e dire Unione Sovietica invece di Unione Europea è un trailer di figure di merda inenarrabili).
una perché non ti è mai piaciuta proprio dentro, come donna.
uno perché non hai capito ancora perché.
voti il quarto: ferrante.
e poi a casa a sistemare casa, vestiti, piatti da lavare.
dopo un weekend di voci e visi amici e nuovi profumi, vecchi olezzi, canzoni stonate, passi di danza.
io che parlo in tarantino.
vetrocemento, oggetti in prospettiva. tre giorni di sms inaspettati ricevuti in piena notte e sguardi di intesa. fraintendimenti e giochi al massacro.
indifferenza, insofferenza.
viaggi in macchina, assopimento. claudio che canta “strade” rientrando dalla tangenziale, virna che fuma sul balcone.
io che bevo limoncello e penso a quello che ho perso, a chi ha paura di avermi perso. e a chi non se ne è nemmeno accorto e non si è mai posto il problema.
io che ho sempre più consapevolezza. e forse inizio ad averne paura.
stasera a cena da ale e da ele. domani alla triennale. mercoledì gabi. giovedì intervista e cena con antonio. venerdì, la solita roba. sabato brescia poi si vedrà. domenica dormo e poi mostre e amici.
milano mi ha accolto nuovamente. sono una profuga qualsiasi che torna a casa. in trepida attesa.

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prima di andare via

Saturday, January 28th, 2006

si parte, credo. insomma non ho ancora sentito c. ma si parte. direi.
e se proprio devo dirla tutta, dopo settimane di entusiasmo, non che ora ne abbia molto.
sì, lo so. poi lì cambia tutto. ci sono almeno 10 persone che ho la necessità fisica di vedere, delle altre boh. più della metà forse non so neanche chi siano.
sarà una specie di pranzo di matrimonio. durante il quale rivedi gli amici a cui tieni e terrai sempre e poi ci sono i parenti che speravi fossero definitivamente diseredati. e non è una questione personale, è una questione.
ieri ho scritto che vorrei solo stare a casa sotto il piumino oppure a bere del thé accoccolata su una poltrona parlando con qualcuno con cui sparare cazzate.
ieri non c’è stata una festa di compleanno.
ieri non sono andata a salutare un’amica che cambia città ma anche stato.
ieri sono stata bloccata per la prima volta negli ultimi 10 anni in casa nonostante le mie intenzioni.
ho dormito sul divano, ho cazzeggiato online, ho riso con j. e ho ascoltato musica.
ho guardato delle foto che tengo via e non mostro a nessuno. le ho sfidate. ho vinto, se questo mi rende migliore, sono migliore.
direi che un po’ di gnagnera me la posso permettere.
tanto adesso parto e se ne andrà.

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sono a casa da due ore

Friday, January 27th, 2006

e ho ancora i piedi gelati…

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e io che mi credevo atea….

Friday, January 27th, 2006

poi arriva uno e ti dice che:

Your ideals mostly resemble that of a Humanist. Although you do not have a lot of faith, you are devoted to making this world better, in the short time that you have to live. Humanists do not generally believe in an afterlife, and therefore, are committed to making the world a better place for themselves and future generations.

ed è lo stesso che ha dato dell’atea a una mia amica cattolicissima praticantissima. la quale ha commentato: “ho ancora delle speranze di redenzione”.

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appunti

Friday, January 27th, 2006

- dopo la serata “ricamo ferri e chiacchiere” sono andata a riprendere il quaderno delle citazioni: “il mondo va a rotoli quando andare a letto con qualcuno significa fargli un favore” (roberta, vacanza a Saint Raphael, 1991 - e ho detto tutto).
- oggi è il compleanno del mio papà.
- non ha smesso un attimo di nevicare. stanotte rientrando ho confuso la mia ombra proiettata da diversi lampioni. per un attimo ho avuto un sussulto.
- ho ritrovato il sorriso. non è stata questione di menarca. anzi per nulla. è che oggi proprio si è spezzato qualcosa dentro e ricucire lo strappo non è stato facile.
- oggi è arrivata grotta, la nuova macchina fotografica. e si vede. il treppiede è così insulso che domani lo dò in testa a paolo.
(sono stanca anche delle novità)

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il mio ego si sta espandendo

Thursday, January 26th, 2006

ma loro sono bravissimi a dargli corda.
bonus track: un post visuale.

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insegnamento di oggi

Wednesday, January 25th, 2006

a fare un favore, anche piccolo, alle persone ci si guadagna sempre.
non si sa cosa, ma qualcosa.
e le persone si stupiscono. e questo mi fa ben sperare. non so bene in cosa, ma in qualcosa.
e stasera altri clic.

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