Archive for May, 2006

capra (vestita da spiaggia) senza cavoli

Wednesday, May 31st, 2006

mi sono accorta che è dal 4 aprile 2006 che non passa giorno che io non mangi insalata. almeno una volta al giorno. mi sento un po’ una capra.
in compenso, i bermuda comprati dieci giorni fa vanno larghi, troppo per i miei gusti.
quindi: permuto bermuda h&m modello base color cacao taglia 38 (42) con identici (anche altro colore) taglia 36 (40). cioé voi li comprate per me e io vi dò i miei, usati solo oggi. li potete ovviamente provare prima di concludere l’accordo.
fra un po’ qua piove, e io sono in maglietta a maniche corte e bermuda (che mi cadono).
e stasera…. insalata.
(e prima o poi si finirà a parlare anche qui di mutande. che cascano pure quelle…)

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Ne abbiamo già parlato qui:

candidati

Wednesday, May 31st, 2006

ogni volta che penso a ivan della mea candidato dei comunisti italiani al consiglio comunale di milano, ecco… ogni volta che ci penso lo visualizzo gorgheggiare in modalità gospel su un giro di do: “e nella tua fabbrica il tuo vietnam… nel tuo padrone il tuo vietnam… nella tua scuola il tuo vietnam… nella serrata il tuo vietnam… nelal carica della polizia il tuo vietnam… creare due tre molti vietnam…” e vi assicuro, non mi rincuora.
anzi.

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il kola

Wednesday, May 31st, 2006

“ti pare che io debba sapere del tuo ultimo libro perché lo vedo in una libreria?”
“hai ragione è che io sono un trascurato…”

lo adoro e comprerò quel libro stasera, per un po’ quindi markaris viene accantonato. che io l’8 devo essere preparata e “bella carica” come dice lui.
e un po’ ho paura.

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bompressi

Wednesday, May 31st, 2006

cose varie: erri de luca, raiclick. poi sicuramente altro.
[update] tipo ricordarmi che mia sorella ha votato questo ministro della giustizia e che se un minimo seguisse le cose italiane adesso chiederebbe l’annullamento del voto dato.

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reiterare

Wednesday, May 31st, 2006

reitero il fatto che se la gente prima di fare qualsiasi cosa ci pensasse un attimo, ecco, magari sarebbe cosa buona e giusta.

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aurora e polvere

Wednesday, May 31st, 2006

mi hanno regalato un libro. il problema di questo libro è che parte prima velocissimo, tempo due pagine poi diventa lento, così lento che ti chiedi se sei tu scema oppure è proprio un libro nato lento.
arranchi fino a un quarto del libro, superi pagina 100 e magicamente un clic. la protagonista cambia il modo con cui sta dentro alle pagine, la storia cambia, tutto diventa adulto, in senso letterario.
ma il libro ha comunque un problema. diventa bello a pagina 100 e inizia a carburare sul serio a pagina 130, più o meno. ormai hai superato un terzo delle pagine. come fa in 200 pagine a diventare Libro e a costruirsi?
ce la fa, non chiedetemi come, ma ce la fa: così il libro diventa “oh, bello. leggiamolo…”, che rispetto a “e adesso come glielo dico che fa schifo?” è già un passo avanti.
e poi arrivi a pagina 275. i personaggi ci sono tutti, ormai li domini, hai le tue preferenze, le tue idee a proposito, li hai inquadrati. fanno più o meno quello che ti aspetti, gli sconvolgimenti ci sono già stati quasi tutti, hanno quasi tutti scoperto quasi tutte le carte. la trama risponde ai canoni. il libro adesso è un Libro.
mancano 100 pagine e l’intreccio è ancora a un buon punto. in 100 pagine ci sono scrittori che riescono a risolvere il mistero dell’omicidio kennedy, però o sono veramente bravi o sono dei cani. in questo caso invece guardare le poche pagine che mancano non ti convince, non ti dà tregua, né pace. lansdale a pagina 275 ha lasciato almeno tre parentesi aperte (fra quelle che che ho individuato e che cito perché non credo che facciano spoiler… perchè si chiama two? perché il bambino nero petrolio? parliamo del grembiule?) e almeno due personaggi importanti ancora completamente solo acquarellati.
e allora lo fagociti, gli ultimi paragrafi li mangi cercando di non farteli andare di traverso per la corsa folle che stai facendo. i pezzi tornano, quasi tutti. alcune domande le sconti, altre restano (e qui non dico nulla altrimenti lo spoiler è certo), la chiusa delle ultime pagine è a tavoletta, quasi che si sia sulla salita di zoagli in bici e si scenda a chiavari senza freni.
alla fine l’ombra del peterpan che in tutti noi e in tutti i libri torna pesante (pesante come alcuni dei temi toccati nel libro: razzismo, soldi, potere, pregiudizio, per citarne alcuni) e fotte l’adulto, lasciando intravederre ancora dei tratti di cucciolo che non vuole crescere del tutto.
ma chiudendolo. il libro, a un certo punto la vedi - lei - in macchina, coi ricci rossi al vento e con il viso bruciato dal sole, la mani sporche di oro nero e il baricentro ben piantato.
un po’ come james dean in un “il gigante” ma con cambio di genere, ma con le tette.
bello ma confuso, un po’ come un frappé che non ti ricordi mai quanto latte metterci… ma poi non ce l’ho messo il latte? o no? forse?
bello ma impazzito, come la maionese quando ti squilla il telefono proprio sul più bello.
bello e geniale, si comincia con i pesci si finisce con le cavallette.
bello e bastardo, crudele e duro, come il fidanzato che non volevi lasciare, ma poi ti sei decisa, ma ti ha mollato prima lui.
bello e speciale, un po’ come un cannolo a cui non sono stati aggiunti i canditi.

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caratteristiche base

Tuesday, May 30th, 2006

quando la gente entra in casa mia, mi piace che pensi che ci abiti una donna, una ciclista, una comunista, una che legge, una a cui non fa paura l’altezza, una che ha un cane, una a cui piace moltissimo il giallo, una che si dimentica troppo facilmente le cose, una che ha un po’ di creatività.

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lo hanno deciso i seggi

Tuesday, May 30th, 2006

si regalano 4 indirizzi email quellochevolete@milanofamale.com.
che tanto è un vecchio scheletro [*] che si fa sempre più spesso risentire dall’anta primavera estate dell’armadio, dove giace da troppo inutilizzato anche se regolarmente pagato. e se prima ero un po’ restia a elargire account di posta nonostante le numerose richieste (anche di lettori del blog), adesso son decisamente più serena.
per info e attivazione, pregasi contattare la sottoscritta.
[*] - la lista di cui si parla in quelle pagine è morta, da un po’. l’indirizzo che c’è in quelle pagine è morto, da un po’.
ok? ok. lo so che siete intelligenti e capite al volo.

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una mattina mi son svegliata…

Tuesday, May 30th, 2006

… in una città dove regnerà una signora incartapecorita e che parla come il sindaco di napoli, ma non è il sindaco di napoli.
… in una città dove il sindaco sarà donna e bisogna dirlo perché non se ne accorge nessuno.
… in una città dove un cittadino su tre volta forza italia.
… in una città dove alcune sezioni non hanno ancora finito di scrutinare.
… in una città dove ieri alle 21 la pioggia è stata torrenziale. e l’abbiamo presa tutta.
… in una città dove adesso alle 7 di mattina c’è un sole spettacolare.
… in una città dove mi è sempre più chiaro che non voglio più vivere.
cercasi ospitalità in città retta da un sindaco di sinistra.

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voto disgiunto

Monday, May 29th, 2006

il mio incubo ricorrente per un po’ sarà la parola lenzuolo.
una scheda così non l’avevo mai vista. scomoda da contare, scomoda da guardare. scomoda da scrutinare. mai visti registri così, mai. 34 liste, anche 50 candidati a lista, in alcune. conti infiniti, che quadrano e per fortuna.
il resto, domani. ho la testa gonfia e pesante e ho un certo suonatore di chitarra da voler vedere ammazzato.

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