Archive for August, 2006

latinismi

Thursday, August 31st, 2006

flirs, flirt, flirtuli, flirtatum, flirtere
(la sottoscritta e il chetti in un momento di follia)

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Ne abbiamo già parlato qui:

chez moi

Thursday, August 31st, 2006

ho trovato casa a parigi.

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mi scoccia un po’

Thursday, August 31st, 2006

mangiare alle sette perché poi vado a un aperitivo con amici e io sono a dieta ed è meglio che ci vada a stomaco già pieno.

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dangerous

Wednesday, August 30th, 2006

talvolta penso cose molto cattive.

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effetto tafazzi

Wednesday, August 30th, 2006

ieri ho comprato un libro di taschen su parigi.

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best wishes

Wednesday, August 30th, 2006

adesso che ho avuto l’ok per le ferie, posso stendere la to do list per roma.
- prenotare treno per il rientro (fatto)
- fare in modo di avere un tetto che sia 1) accessibile 2) disponibile e 3) sotto il quale non mi sentirmi di troppo
- stendere l’elenco delle cose che vorrei fare e vedere, poi ovviamente scremarlo per motivi di tempo
- organizzare qualcosa per festeggiare il compleanno domenica sera o trovare qualcuno che mi organizzi qualcosa per festeggiare il compleanno domenica sera. tipo: dove?
- decidere se partecipare o meno (più propensa per il meno) alla notte bianca
- decidere se affittare una macchina per andare a cercare mare e/o girasoli
forse faccio prima se mi faccio regalare per il compleanno un weekend a roma tutto organizzato. ecco.

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a book i need

Monday, August 28th, 2006

ecco, cosa mi serve: un libro che mi faccia venire voglia di farmi qualcuno. e poi io adoro albinati…
a che ora chiude feltrinelli?
(il mio amico umbe è un genio, ve lo avevo già detto?)

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con scatto felino e abile mossa

Monday, August 28th, 2006

talvolta con gli uomini bisogna fare le puttane per far sì che si accorgano che stanno facendo una cazzata.
un uomo che ci prova con me - senza avermi mai visto - è un suicida.
oggi mi ha regalato la maschera da donna pericolosa, ruolo che quando ho voglia mi viene benissimo, e ho capovolto il copione: è stato sufficiente dimostrargli che ero lì, in punta di mano, per fargli capire che la conquista non valeva quello che avrebbe perso.
adesso sa che è stato solo un momentaneo sflush, e che sarebbe stato uno sflush sbagliato.
e io mi sono persa forse un’occasione ghiotta di un flirt (vero) assolutamente intrigante, ma mi sono anche evitata problemi a non finire. forse sto imparando.
il ventilatore, per farla breve, è ancora spento. qui si vive di bonaccia e si mangia insalata con la vinaigrette fatta al momento.

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l’uovo che sussurrava ai camalli

Monday, August 28th, 2006

Nel cambio semplice abbiamo una V che va nel nulla e una M che arriva dal nulla e trasforma i cavalli in camalli.
Nello scambio la V non va nel nulla, ma va a sostituire la M di uomo che intanto è andata a sostituire la V di cavalli.
Basta questo a ottenere appunto un gioco a somma zero, ovvero a fare di un gioco di variazioni (cambio) un gioco di permutazioni (scambio). E’ la differenza che passa tra un trasloco e una risistemazione dei mobili di casa: o, se preferite, tra un viaggio e una psicoanalisi.
(stefano bartezzaghi, lessico e nuvole)

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rossoware

Monday, August 28th, 2006

con un giro che adesso non sto a spiegare sono finita qui.
l’articolo è molto interessante: evidenzia come la cultura, i termini e gli uomini facciano solo grandi casini, anche di fronte a una cosa così stupida come un software, per quanto libero.

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