muro
Thursday, November 30th, 2006muro!
muro!
muro!
muro!
muro!
muro! cazzo, ho detto: muro-oooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
Ne abbiamo già parlato qui:
e allora riflettete, ragionate con la vostra testa, e continuate la vostra lotta… (il comandante diavolo)
muro!
muro!
muro!
muro!
muro!
muro! cazzo, ho detto: muro-oooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
- ho preso due treni (12 ore)
- ho perso un treno (48 euro, ma li metto in note spese, essticcazzi)
- m. ha parso un treno, non le andava la carta di credito. gliel’ho pagato io (48 euro, ma li metto in note spese, esstigrancazzi).
- ho conosciuto lui, lei, il cucciolo, e la metà testosteronica di loro.
- ho visto il mare, il sole, ho giocato con la sabbia e il rastrello.
- ho fatto foto, così così.
- ho mangiato pasta ottima.
- ho mangiato 14 arrosticini di pecora. più un numero imprecisato di bruschette, più un numero imprecisato di cantucci. più un sacco di altra roba.
- ho imparato un po’ di modi di dire abbruzzesi.
- ho avuto voglia di visitare l’entroterra.
- ho fatto una riunione di lavoro.
- ho ricamato metà tovaglietta per pauline.
- ho consumato le batterie dell’ipod.
- ho fatto il bagno (il primo dopo quasi due anni, e non è che non mi lavo, è che non potrei farne di bagni e quindi mi costringo alla doccia).
- ho scoperto che a pescara c’è la tangenziale.
- mi sono venute le piaghe del decubito da posto in eurostar di seconda classe.
[ad libitum]
secondo me lei è così bella, dentro e fuori, che mi mancherà.
oppure che farò più spesso quelle 5 ore e mezza di treno che ci separano.
avrei voluto avere più tempo, mannaggia! mannaggia la caciotta, mannaggia.
cioé se prenoti oggi per il cenacolo vinciano, vai a vederlo il 4 marzo.
Nessuna tag.non dovrei dirlo, ma io lo so che talvolta mi pensi anche come non dovresti e non vorresti.
non dovrei dirlo, ma io lo so che talvolta ti penso anche come non dovrei e non vorrei.
tipo stasera.
ma tu controlli tutto. io pure.
mi hai insegnato tu a farlo.
perfetti giocatori di un risiko inesistente.
e quindi? quindi, niente. come al solito.
domani parto la mattina presto.
vado al mare per lavoro.
6 ore di treno.
a mezzogiorno mi aspettano in stazione lei e il marmocchio.
e poi ci si inventa un’intera giornata al mare di inverno (ho già i brividi di piacere) e si muore dalla voglia di conoscere il di lei meraviglioso compagno.
che fa anche alcune delle più belle foto che i miei occhi conoscano.
non so cosa accadrà, ma accadrà e avrà profumo di salsedine.
e tanto mi basta.
oggi ho conosciuto brett.
che è un tipo che parla mezzo inglese, mezzo italiano.
che ama viaggiare in italia.
e che soprattutto crede moltissimo in quello che fa.
non deludiamolo. lui ne è l’organizzatore globale, totale, mondiale.
auro, o artika, o artikozza, o rora, o poisoned raspberry, o artique, o lapupa, o come diavolo vuoi,
ma cos’è internet?
confusa’79
internet è quella cosa per cui quando chiedi “hai chiesto a mister g?” non ti riferisci a un pirla vestito da clown che va sui pattini.
- la stecca sta per sparire: la programmazione urbana condivisa non l’ha salvata. eppure secondo il giornale tornerà a vivere,
- comprate pcworld
- mi è arrivata una raccomandata da torino. devo andarla a ritirare e ho molta paura. perché io so cos’è. e ho molta paura.
- fino a gennaio c’è una cosa molto bella su buzzati, qui a milano.