produrre spazzatura

oggi ho definitivamente messo a posto le cose da traslocare dal vecchio ufficio.
ho recuperato una ventina di libri (professionali e no), tre annate di una rivista specialistica, gli atti di una decina di congressi, alcune videocassette, una cinquantina di blocchetti di post gialli di diverse dimensioni e forme.
due o tre risme di stampate, una trentina di cd vari, spazzolino, dentifricio, 2 giacche, 2 tailleur, due sottogiacca, una mezza dozzina di magliette da bici, una dozzina di collant di svariati colori e pesantezza, tre paia di scarpe con tacchi di diversa grossezza e altezza.
un ombrello pieghevole, un cappello da pioggia, due pashmine e un foulard di montana.
due o tre poster, tre mug portapenne, biglietti del treno, altri ticket scaduti, un chilo di cartoline, inviti e biglietti di auguri per natale. cinque rose seccate, uno smacchiatore, il dolcificante, il porta incenso, i pennarelloni e i nastri che attaccavo ai braccioli della sedia.
due agende e una rubrica. un porta biglietti da visita. ho anche recuperato una catena da bici e un bloster rotto.
il tutto è dentro a degli scatoloni in un angolo. tanto a furia di piccoli trasferimenti dovrei farcela.
il resto della scrivania, dell’armadio e della cassettiera sono finiti nella spazzatura: un sacco nero e due scatoloni di carta da riciclo.

sono tornata a casa e ho sistemato le due scrivanie di casa: tre sacchetti della spesa pieni di rumenta e un altro scatolone di carta da riciclo.

che faccio? mi preoccupo?


About this entry