ma io come ho fatto?
October 4th, 2007al di là che il contributo per l’affitto è un’inezia, al di là del termine poco felice, però io mi chiedo: io sono veramente l’unica persona (a sto punto, l’unica stronza) a questo mondo che è uscita di casa giovane e che a nemmeno 25 anni si pagava interamente casa, università e sigarette? e non portava le cose da lavare a mamma?
cioè per dire, a chi rimane a casa da mamma dà più fastidio sentirsi dire bamboccione perché la verità fa male lo so oppure fa più fatica alzare le maniche e servire a un tavolo di un pub irlandese per 6 euro all’ora, 8 se lavori la notte di natale?
(nb. una volta mi hanno rimborsato una parte dell’affitto grazie al contributo regionale: trovarsi di botta 500 euro sul conto fa un gran piacere, forse non incentiva a uscire di casa, ma è un gran bel regalo)
ne abbiamo già parlato qui:
October 5th, 2007 at 07:20 [AM]
non lo so come abbia fatto tu, ma sto ancora tentando di capire come ho fatto e faccio tuttora io a pagare la rata del mutuo ogni mese… :)
October 5th, 2007 at 10:01 [AM]
beh, io sono ancora in affitto, per dire.
October 5th, 2007 at 10:14 [AM]
Credo che il tema sia uno dei grandi tabù della società italiana, è difficile parlarne e le poche volte che accade ci si concentra sul colore o sui dettagli (i “bamboccioni”) invece che sul modello di Italia che si vorrebbe. La famiglia asfissiante è e resta il cuore dell’immaginario nazionale. Chiunque abbia passato un po’ di tempo all’estero tanto sa perfettamente di cosa si parla, e chi non l’ha fatto trova difficile anche capire.
Io comunque me ne sono andato all’Università lontano da casa a 19 anni e non sono più tornato indietro…
October 5th, 2007 at 11:05 [AM]
se i miei non avessero divorziato sarei fuori casa da un pezzo.
October 5th, 2007 at 12:12 [PM]
@pm10, in che senso?
October 5th, 2007 at 12:30 [PM]
auro, ne parliamo dal vivo, che e’ meglio :)
October 5th, 2007 at 13:33 [PM]
Auro, a me l’affitto non conveniva, a parità di condizioni logistiche mi sarebbe costato comunque quanto mi costa la rata del mutuo, e allora ho pensato (bene ? boh, lo scopriremo solo vivendo…) di comprare ’sti 60 metriquadri in zonabenservitadaimezzipubblici, che qui a Roma equivale a dire abitare al centro – in effetti, col tram ci arrivo in 20 minuti, al centro, e tutto ciò per me è bello assai. Non è esattamente dove avrei voluto che fosse (ovvero a Trastevere. O in zona portico di Ottavia, nel “ghetto”, coi negozietti di prelibatezze kosher sotto casa… *sigh*), ma è quanto di più vicino mi potevo e mi posso permettere al momento.
Ah, mutuo a tasso fisso (mica sono scema!), casomai qualcuno si stesse preoccupando. :)
October 5th, 2007 at 22:26 [PM]
Complimenti! Io son sincero … vivo ancora coi miei ma mi rimbocco le maniche in casa e contribuisco alla grande! Ad inizio anno avevo la possibilità di acquistare una casa ma non me la sono sentita nonostante abbia un buon lavoro.
Complimenti ancora!
October 5th, 2007 at 22:52 [PM]
No, no, l’unica no. Ma non siamo neppure tantissimi. Oppure siccome siamo quelli che sono occupati, indaffaratissimi per tirare la carretta facciamo meno notizia dei piagnucoloni… :-)
Pero’ per dare a Cesare quel che e’ di Cesare (oppure un colpo al cerchio e uno alla botte, come vuoi…), il contributo proposto e’ piuttosto ridicolo, quello e’ vero.
October 6th, 2007 at 21:38 [PM]
perché avete il vizio di mettere nella stessa barca quelli che non fanno un cazzo e quelli che (ognuno per i propri motivi) rimangono un po’ di più con i genitori pur facendosi il culo, lavorando e studiando insieme, aiutando le proprie famiglie e pagandosi tutto (certo, affitto escluso) da soli?
che ti devo dire, sei brava, continua così, ma guardati bene da offendere persone oneste e che lavorano tanto quanto voi