sabato, ian mac ewan

November 11th, 2007

il fatto che a pagina 209 di 292 (e 15 giorni di passione) io non abbia ancora capito che cazzo vuole scrivere mac ewan in sto libro è un segnale del fatto che il libro in questione mi sta facendo cagare, i suppose…

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ne abbiamo già parlato qui:

7 Responses to “sabato, ian mac ewan”

  1. Annarella Says:

    Aaaargh! McEwan e’ quello del “Giardino di cemento”! Urgh!

  2. lapupachasonno Says:

    devo dedurne che sono io a non capire un cazzo o che lui (a parte espiazione) ha scritto solo cose incomprensibili?

  3. AleRoots Says:

    A me sono piaciute le operazioni di neurochirurgia, e le partite a squash. Come le racconta dico.

  4. Damiel Says:

    Peccato, a me è piaciuto abbastanza da regalarlo in giro. Mi butterò su Knight, per un eventuale dono.

  5. Annarella Says:

    @lapupa: lo ricordo come “molto-concettuale” e abbastanza incomprensibile :/ Per cui direi che e’ l’autore, non la lettrice :D

  6. lapupachasonno Says:

    @anna, meglio. l’avevo presa sul personale ;-)
    @damiel, ;-)
    @ale, sì anche a me, ma tu l’hai trovato il senso del libro? magari sono solo un po’ lenta io, eh….

  7. AleRoots Says:

    Boh, a me McEwan ha sempre fatto questo effetto, dì farmi godere con alcune scene e la sua scrittura; in alcuni casi -Sabato- questo è sufficiente a farmi disinteressare al “senso del libro”, in altri, ad esempio Amore fatale in cui c’è una fantastica scena della mongolfiera all’inizio, ma poi decisamente null’altro, proprio no.

    Quindi per rispondere alla domanda, non sono sicuro che sia sempre importante per apprezzare un libro, ma in ogni caso, non, non credo di averlo trovato…. :-)

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