sabato, ian mac ewan
November 11th, 2007il fatto che a pagina 209 di 292 (e 15 giorni di passione) io non abbia ancora capito che cazzo vuole scrivere mac ewan in sto libro è un segnale del fatto che il libro in questione mi sta facendo cagare, i suppose…
Tags: ian mac ewan, libro, recensione, sabato, segnalene abbiamo già parlato qui:
November 11th, 2007 at 19:22 [PM]
Aaaargh! McEwan e’ quello del “Giardino di cemento”! Urgh!
November 11th, 2007 at 19:33 [PM]
devo dedurne che sono io a non capire un cazzo o che lui (a parte espiazione) ha scritto solo cose incomprensibili?
November 11th, 2007 at 19:35 [PM]
A me sono piaciute le operazioni di neurochirurgia, e le partite a squash. Come le racconta dico.
November 11th, 2007 at 20:13 [PM]
Peccato, a me è piaciuto abbastanza da regalarlo in giro. Mi butterò su Knight, per un eventuale dono.
November 11th, 2007 at 20:19 [PM]
@lapupa: lo ricordo come “molto-concettuale” e abbastanza incomprensibile :/ Per cui direi che e’ l’autore, non la lettrice :D
November 11th, 2007 at 22:36 [PM]
@anna, meglio. l’avevo presa sul personale ;-)
@damiel, ;-)
@ale, sì anche a me, ma tu l’hai trovato il senso del libro? magari sono solo un po’ lenta io, eh….
November 12th, 2007 at 09:51 [AM]
Boh, a me McEwan ha sempre fatto questo effetto, dì farmi godere con alcune scene e la sua scrittura; in alcuni casi -Sabato- questo è sufficiente a farmi disinteressare al “senso del libro”, in altri, ad esempio Amore fatale in cui c’è una fantastica scena della mongolfiera all’inizio, ma poi decisamente null’altro, proprio no.
Quindi per rispondere alla domanda, non sono sicuro che sia sempre importante per apprezzare un libro, ma in ogni caso, non, non credo di averlo trovato…. :-)