primo - ieri una stronza deficiente mi ha aperto la portiera davanti, mentre io superavo (stando sulla destra) la macchina che il suo fidanzato fermava in una via con divieto d’accesso.
insomma sta stronza apre la portiera, io mi fermo in tempo e lei mi dice “oh vai piano cocca”.
primo, “oh vai piano” cosa? secondo, “cocca” la tua sorella mentre ti scopa il fidanzato e tu non lo sai, frigida che non sei altro.
il moroso è riuscito anche a dirmi “ma non siamo su una ciclabile” “ti sei comprato la strada, stronzo?”. “sì ma tu devi andare piano” ha detto la cerebrolesa. “vediamo di spiegarci. mi rendo conto che per te sia uno sforzo, ma i due neuroni che usi per scegliere scarpe e borsa (e io ne so a pacchi a questo proposito, ndA) ogni tanto potresti usarli per guardare se arriva qualcuno prima di aprire la portiera”. è ancora lì - all’inizio di corso como - che sta cercando di capire.
secondo - ormai ho sdoganato l’accoppiata bici e minigonna. adesso mi manca solo da provare il trittico bici, gonna e reggicalze.
terzo - sta cosa del ticket di ingresso mi risulta un po’ difficile da capire, quindi taccio. che non si sa mai. ma se per usare quella cazzo di macchina dovete pagare, bene… un po’ mi pare giusto. ma resto attendista.
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