e ti attacchi alla vita che hai

che poi isotta in realtà era rimasta in macchina perché a te a matteo faceva comodo fare il bravo pastore solo quando poteva farmi sentire una merda per il modo in cui io amo il mio cane, e quindi lei non era potuta venire con noi perché lui aveva deciso che era meglio che isotta restasse in macchina.
e io ero scesa per farle fare un giro prima di tornare a milano e, mentre lei pisciava in un angolo, avevo pensato – appunto – quella cosa.
mi ero attaccata alla vita che avevo. poi ho smesso e ho iniziato a viverla, la vita.


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