45/1826, il giorno dell’accozzaglia di cozze, o del cannibalismo

May 31st, 2008

ieri sera cena a base di cozze, gelato al limone e cambio di guardaroba.
guardo i miei vestiti e mi chiedo come potessi indossare vestiti trasparenti e minimi nei termini e nella stoffa.
guardo dento alle custodie delle tintorie e mi chiedo com’è che non ho più messo la gonna in seta color bronzo, o quella lunga nera a palloncino , o il vestito con l’incrocio dietro. e com’è che ho un cappotto da 500 euro nell’armadio che non metto mai?
guardo il mio armadio e mi chiedo come potrò comprare un solo altro vestito senza preoccuparmi di non avere spazio.
guardo i tre sacchi di abiti che porterò alla campana gialla e mi chiedo in quale anno, in quale situazione mi rammaricherò di aver rinunciato alla maglietta batik con gli specchietti.
la cozze erano molto buone, certo averle dovute salutare una a una prima di ammazzarle in pentola è stato un po’ lungo.

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Ne abbiamo già parlato qui:

3 Responses to “45/1826, il giorno dell’accozzaglia di cozze, o del cannibalismo”

  1. cristiano Says:

    fai come me. tutto quello che non ho messo per un anno. lo butto via.

  2. Auro Says:

    prima o poi anche tu avrai una maglietta batik con gli specchietti di cui sentirai la mancanza ;-)

  3. la pupa c’ha sonno » Blog Archive » rivestiti Says:

    [...] l’ultimo cambio di guardaroba ho un bel po’ di cose che ho deciso di non tenere nemmeno più come ricordo. le campane [...]

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