Archive for July, 2008

100/1826, il giorno del primo traguardo

Saturday, July 26th, 2008

sono passati 100 giorni e siamo ancora tutti, quasi tutti, vivi. messi come la merda al sole, ma vivi.
“berlusconi ha scelto i saggi per la riforma della giustizia: alfano, gargani, vaccarella e cossiga. satana non era disponibile.” (daniele luttazzi, sul manifesto di oggi)

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mea culpa

Saturday, July 26th, 2008

talvolta bisogna abbassare tutte le difese e ammettere i proprio errori: dovevo andare a kinder. e fanculo a tutti i (buoni o cattivi) motivi che mi hanno trattenuto dal farlo.

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comunque vada sarà un successo

Friday, July 25th, 2008

tutti dovrebbero avere una sbrimbi nella propria vita. tutti.
si starebbe molto meglio. tutti.

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99/1826, il giorno di brandeburgo

Friday, July 25th, 2008

obama ist ein berliner.

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luca! betta! alessio! sere! claudia!

Friday, July 25th, 2008

ho fame! ho fame! ho fame! ho fame! ho fame! ho fame! ho fame! andiamo a fare pappa? eh? eh? eh? daiiiiii…
vi abbiamo appena presentato un uso privato di mezzo di comunicazione pubblico.

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canoa, 8

Thursday, July 24th, 2008

andare in palestra con una nuova playlist (un po’ meno incazzosa), pedalare fino a casa mentre il pod sputa la canzone che deve essere camminata su tacco 12 per eccellenza, mangiare la cosa estiva più buona che c’è (un chilo di yogurt bianco), sognare una doccia calda infinita, e finalmente trovare tempo per frignare un po’.

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98/1826, il giorno dell’assenzia

Thursday, July 24th, 2008

per fare spazio alla mia presenzia.

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97/1826, il giorno dello sportello bancomat

Wednesday, July 23rd, 2008

la mia banca è una di quelle banche che finanziano il mercato delle armi e hanno appena fatto una megafusione. certo, potrei cambiare banca. adesso non vi sto a spiegare perché non cambio banca.
oggi sono entrata in un’area bancomat della mia banca, che non ha i singoli sportelli: ha dei veri e propri salotti in cui potrebbero organizzare un corso di ballo di gruppo. appesi ai muri ci sono schermi al plasma che trasmettono trasmissioni della tv interna. esiste una radio della banca che viene trasmessa in stereofonia e delle affiche pubblicitarie sui muri ti dicono che - entro i tuoi 35 anni - puoi chiedere di fermare il tuo mutuo per un anno. solo se hai già pagato una buona fetta di quanto devi loro. insomma tutte queste cose le pago (anche) io: pago la tv, la radio, le affiche.
oggi ero lì e pagavo la tassa sulla rumenta e mi dicevo: “certo che sei proprio una cretina a lasciare i tuoi soldi a questa banca” (adesso non vi sto a spiegare perché non cambio banca). e quindi ho iniziato la mia piccola e personale rivoluzione: ho prelevato la cifra massima giornaliera a mia disposizione con il bancomat e sono uscita dal salottino dove trasmettevano spot su quanto sono comodi i loro conti correnti, ho attraversato la strada e sono entrata in posta. ho preso dalla borsa il libretto di risparmio e ho versato la cifra in contanti. farò così per tutti i prossimi giorni fino ad esaurimento delle mie “riserve” (la numero uno di paperone: un decino insomma se messo a confronto con il caveau della mia banca).
sono tornata nel salottino e ho chiesto di attivare i massaggi sms per i movimenti bancomat (certo, lo so che voi avete questo servizio da anni, io no: e allora?): inserisci carta, codice segreto, operazione. consegna scontrino, riprendi la carta. poi ho fatto la ricarica del cellulare: inserisci carta, codice segreto, operazione. consegna scontrino, riprendi la carta. richiedo i movimenti: inserisci carta, codice segreto, operazione. consegna scontrino, riprendi la carta.
esco dal salottino e ho in mano 4 kili di carta chimica che domani sarà illeggibile. e mentre mi allontano, cammino sculettando verso il palazzo dove lavoro, le porte scorrevoli si chiudono alle mie spalle stroncando un ritmo caraibico fuoriuscito dalle casse che dava la stura allo spottone su quanto è bello comprarsi casa pagando solo una porta.
ed è solo l’inizio.

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playlist per momenti no

Wednesday, July 23rd, 2008

corri mezz’ora? sei un po’ sottosopra per diversi motivi e vuoi andare a correre per stancarti anche fisicamente? eccoti la mia playlist di ieri sera (mezz’ora più defaticamento).
non ha aiutato molto l’umore, ma mentre correvo ho avuto dei momenti di grande gratificazione, non che grandi allucinazioni pari solo a quelle date dai migliori peyote in circolazione.
gimme more, britney spears
hung up, madonna
dirty, christina aguilera
4 minutes, madonna
candyman, christina aguilera
give it 2 me, madonna
toxic, britney spears

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96/1826, il giorno del nuoce gravemente alla salute

Tuesday, July 22nd, 2008

io odio facebook, lo odio da sempre.
lo trovo inutile da sempre. ne ho le prove.
lo trovo stupido da sempre. ne ho le prove.
lo trovo ridondante da sempre. ne ho le prove.
lo trovo pruriginoso da sempre. ne ho le prove.
lo trovo nocivo per la mia vita. da oggi. ne ho le prove.

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