173/1826, il giorno della voyeuse inconsapevole

October 8th, 2008

talvolta i feed reader sono fatti così. ti restituiscono pezzi di realtà temporanea che poi la razionalità ha spazzato via.
restituiscono al m ondo là fuori i refusi, gli errori, le mezze frasi che ti penti anche di aver pensato, e che hai cancellato appena dopo aver cliccato “publish”.
i feed reader sono impietosi come uno specchio di un franchising di biancheria intima quando vuoi comprare un costume da bagno: non guardano in faccia nessuno loro e se qualcuno passa di lì in quel momento lì, ti mettono in piazza come sei. con le smagliature, le stumpe, le verità nascoste, i segreti che sa solo il tuo psicologo, o il tuo ginecologo.
basta un secondo, un utente inconsapevole, ed ecco che il tuo segreto è svelato.
l’altro giorno ho letto un feed che non doveva esistere, e mi è piaciuto (da morire). a differenza del solito non ho fatto finta di niente, non sono scivolata distratta da altri blink e da altri bit, ma ho scritto a chi lo aveva scritto (e cancellato) e le ho chiesto scusa per aver letto ciò che lei voleva tenere segreto, scusa per aver mosso la tenda del camerino di quel franchising e aver incontrato per un attimo quello specchio bastardo, inconsapevolmente.
e lei lo ha ripubblicato.
grazie.

sono stata nutrita per mesi con affetto a distanza, sms della buonanotte e lunghe telefonate. mi aspettano dieci giorni di quasi niente quindi comincio subito a portare pazienza.
sono stata nutrita con pensieri appassionati. sogni nuovi che non avevo mai immaginato di sognare. perle. oro. carezze. fotografie con le smorfie. non credo di poterti desiderare più di così. non credo nemmeno di poterti stringere più di così.

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Ne abbiamo già parlato qui:

One Response to “173/1826, il giorno della voyeuse inconsapevole”

  1. plainsex Says:

    ho scritto un post con manie di protagonismo ;-)

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