183/1826, il giorno dell’autogratificazione

October 18th, 2008

frullano in testa i pensieri di una vita, di più vite. arrivi tardi a un appuntamento, ma non puoi e non vuoi ammettere che è il tardi più bello del mondo. ti trucca una donna bellissima che mentre ti trucca ti tippatappa sulla mano e ti chiede scusa per ogni cosa. vedi una tua amica in abito da sposa. chiami amiche e non ti pare vero, nulla. cammini per ore nella tua città e trascini trolley, borse, segreti, ripicche, cose viste, vissute, cerchietti, segni più, segni meno. buste ingiallite, buste sigillate.
frulla tutto in testa fino a quando è sera, tardi, realizzi che dormirai fuori e corri come un’indemoniata a comprare lo spazzolino da denti (che tanto era da comprare) e un paio di slip all’upim, che dopo le sette e mezza è l’unica cosa aperta attorno a loreto. a righine, con il pizzo da ragazzina sull’elastico.

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ne abbiamo già parlato qui:

One Response to “183/1826, il giorno dell’autogratificazione”

  1. Rossella Ninna Says:

    Stavo per mettere il like come su FriendFeed. ;)

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