vado a new york, 4
November 17th, 2008poi, poi, poi ne ho preso coscienza.
il vado a new york non è più stato solo una frottola che ti racconti, ma una cosa un po’ più complessa, un progetto, un “one woman stand”. era un “vado a new york”, un po’ una liberazione, un po’ una tappa, un po’ un mettermi alla prova. tanto io lo so come va a finire, che lo dici e poi non lo fai. nono, lo faccio. certo, come no? come quella volta che… o quell’altra che… ho fatto un sacco di cose in vita mia che ti hanno sorpreso. certo, ma non andrai a new york. dai facciamo una prova… in che senso? chiama una tua amica, una delle solite, quelle cche ti conoscono e che ti vogliono bene e diglielo… ok.
parto.
dove vai?
a new york.
ok, dinne un’altra.
(clic)
(continua)
Tags: amica, battuta, coscienza, decisione, frottola, vado a new yorkne abbiamo già parlato qui:
November 17th, 2008 at 16:37 [PM]
ok, vai a ny.
ma torni, vero?
November 17th, 2008 at 19:31 [PM]
1- Ma i viaggi non si raccontano dopo con diapositive, filmini, e tutto il resto?
2- Non ci credo, che non hai mai pensato e detto vado a NYC dopo aver visto una puntata n di Saranno Famosi.
November 19th, 2008 at 16:14 [PM]
[...] sole, costume nero, sale e spiaggia. “andiamo a new york?”. “sì”. porcamerda. ci andiamo per davvero. cioè io mi aspettavo un no. un fottiti, un crepa, un “sei pazza”. e invece no. un sì. “mi baci?”. “sì”. due sì. mioddio. vaccarana. e adesso? e adesso, pedala che quello ti viene sempre bene (e ti fa sempre bene). e parti, e sorridi, e sii zen. stasera viene a casa fede e ti ci mette a calci in culo a fare la valigia. del resto a cosa servono se no le amiche? Tags: baci, no, porcamerda, sbrimbillina, sì, vaccarana, vado a new york, zen Ne abbiamo già parlato qui: [...]