vado a new york, 4

November 17th, 2008

poi, poi, poi ne ho preso coscienza.
il vado a new york non è più stato solo una frottola che ti racconti, ma una cosa un po’ più complessa, un progetto, un “one woman stand”. era un “vado a new york”, un po’ una liberazione, un po’ una tappa, un po’ un mettermi alla prova. tanto io lo so come va a finire, che lo dici e poi non lo fai. nono, lo faccio. certo, come no? come quella volta che… o quell’altra che… ho fatto un sacco di cose in vita mia che ti hanno sorpreso. certo, ma non andrai a new york. dai facciamo una prova… in che senso? chiama una tua amica, una delle solite, quelle cche ti conoscono e che ti vogliono bene e diglielo… ok.

parto.
dove vai?
a new york.
ok, dinne un’altra.
(clic)

(continua)

Tags: , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

3 Responses to “vado a new york, 4”

  1. baskerville Says:

    ok, vai a ny.
    ma torni, vero?

  2. Mauro Says:

    1- Ma i viaggi non si raccontano dopo con diapositive, filmini, e tutto il resto?
    2- Non ci credo, che non hai mai pensato e detto vado a NYC dopo aver visto una puntata n di Saranno Famosi.

  3. la pupa c’ha sonno » Blog Archive » vado a new york, 5 Says:

    [...] sole, costume nero, sale e spiaggia. “andiamo a new york?”. “sì”. porcamerda. ci andiamo per davvero. cioè io mi aspettavo un no. un fottiti, un crepa, un “sei pazza”. e invece no. un sì. “mi baci?”. “sì”. due sì. mioddio. vaccarana. e adesso? e adesso, pedala che quello ti viene sempre bene (e ti fa sempre bene). e parti, e sorridi, e sii zen. stasera viene a casa fede e ti ci mette a calci in culo a fare la valigia. del resto a cosa servono se no le amiche? Tags: baci, no, porcamerda, sbrimbillina, sì, vaccarana, vado a new york, zen Ne abbiamo già parlato qui: [...]

Leave a Reply