santo beggi e santo natale
Tuesday, December 30th, 2008grazie al beggi sto usando wp in versione 2.7.
sto sbrodolando.
ne abbiamo già parlato qui:
e allora riflettete, ragionate con la vostra testa, e continuate la vostra lotta… (il comandante diavolo)
grazie al beggi sto usando wp in versione 2.7.
sto sbrodolando.
mentre io conto i giorni dall’insediamento del governo berlusconi e contemporaneamente quanti ne mancano alla fine, scopro solo ora che christian rocca conta quanti ne mancano all’insediamento di obama.
come dire, mi sa che finirà prima lui.
mi sfuggono un sacco di cose in questi giorni. ad esempio, mi sta sfuggendo il suono di una voce. poi, mi stanno sfuggendo da sotto il naso delle opportunità, degli impegni presi e delle scorciatoie. mi stanno sfuggendo dei concetti base che fino a poco tempo fa avevo molto ben chiari: ferie, vacanze, dolcefarniente, sollazzo, scazzo.
e mi sfugge il motivo per cui agli uomini piace così tanto chiamarci troie. oggi uno mi stava investendo, mi ha mancato per un pelo mentre stavo attraversando sulle strisce pedonali, si è fermato senza che io aprissi nemmeno bocca per dire tipo “oh”, ha aperto la portiera e mi ha urlato “troia”. ha sbattuto la portiera del suo suv ed è andato via sgommando.
troia. così, en passant, senza motivo aggiunto: mi sfugge il perché. e non mi pareva manco uno con cui sia mai andata a letto, peraltro. cazzo c’aveva da lamentarsi?
ho controllato 7 volte di aver mandato l’sms alla persona giusta perchè non avrei saputo trovare giustificazione plausibile.
Tags: cellulare, destinatario, giustificazione, persona giusta, smsi miei vicini di casa sono una coppia imperfetta: lui è un cantante lirico, lei non ho capito bene.
abbiamo una parete in comune e a natale è davvero il delirio perché prima c’è la famiglia di lui alla vigilia e poi la famiglia di lei a natale. e lui canta tutto il tempo.
ma il problema della voce ce l’ha anche quando litigano. praticamente so perfettamente tutti i loro motivi di crisi di coppia (e non ve li rivelerò).
ma il vero problema non è lui, è lei. perché quando litigano e lui imposta il diaframma per dirle “e pippì e pappà”, lei svetta con degli acuti che tutte le volte mi aspetto che scoppi il lampadario di cristallo di boemia. il loro, ovvio.
e invece no, dopo la calma l’unica cosa che si sente – da questa parte della parete – è il suono dell’instant messenger quando qualcuno chatta con te.
ci deve essere un motivo per cui negli anni ho cumulato carta a non finire, soprattutto ritagli di giornale, e adesso li guardo e mi chiedo: “ma perché?”.
ho eliminato una pila di riviste alte più di me e sono in procinto di buttare via (altri) 4 scatoloni pieni di carta di cose che sinceramente non so nemmeno da dove arrivino.
meno male che per registrare ciò che leggo online (e dimenticare il perché l’ho fatto) c’è tumblr: almeno non occupa nemmeno un centimetro quadro.
ho il vago sospetto che il giorno in cui mi hanno fatto mancasse in officina un pezzo e fosse quello della tranquillità.
e che abbiano coperto la mancanza – quei porci – con una doppia dose di senso di colpa.
a mia nonna cattolica non deve essere parso vero.
sulla tavola imbandita, antipasti, cappone, pollo, patate al forno, panettone senza canditi, spumante per loro, acqua per me, torroncini.
sul fil rouge, un classico “vaffanculo” e un sacrosantissimo “avete rotto il cazzo”.
risultato: non è andata poi così male. poteva essere peggio.
laffuori fa un freddo porco, e io ascolto canzoni estive.
Tags: clima, estate, freddo, musicaa natale non solo sopravvivere è una specie di gara di pazienza, ma anche comprare un panettone è un’impresa titanica.
Tags: ci vuole pazienza, impresa, natale, panettone, sopravvivenza