ieri è stata una giornata così: arrivavo da una notte quasi insonne, lavoro alle terme (dove la specialità è la crioterapia), riunioni, sensazioni, un po’ di noia di routine e il mio nuovo flirt, stumbleupon. e poi serata con amici, siamo finiti tutti – o quasi – stesi sotto il tavolo del locale tutt’ora preferito dalla scuola milanese (quella che “la prima volta che ci siamo visti, siamo venuti qui e luca sofri ha portato i dischi”).
io ogni tanto mi appoggiavo a chiunque passasse e un po’ dormicchiavo. il sir sotto gli occhi (nuovi di pacca) aveva una muse di yves saint laurent, la spiff ha passato due ore con suzuki (che non aveva mai visto prima, per fortuna c’era il suo vicino di casa, che voi lo sapete quant’è ermetico suz). lui (l’ospite d’onore), grazie a dio (e a lei), ha dormito in un letto e non su un parquet. da testimonianze fotografiche sembra che io abbia passato la serata a baciare chicchessia.
con luca poi ci siamo detti che non abbiamo più l’età, che non siamo più abituati, che.
però bello, una volta tanto, mandare a quel paese il pensiero (unico e) ricorrente di queste prime settimane di questo 2009 che non si capisce.
ma come non avete più l’età?
sob
Ce l’avete, ce l’avete…
“it’s not age, it’s mileage” (Indiana Jones)
:DDD