chissà poi se

June 23rd, 2009

se i traumi poi a un certo punto finiscono di essere noiosi come i capelli che rimangono appiccicati fra la schiena e la maglietta, che ti vergogni un po’ dire “scusa, non è che mi togli il capello dalla schiena”, perché nel frattempo sei lì con due vassoi di tazzine in mano, i libri sottobraccio, stai camminando su un meraviglioso tacco 12, il cellulare squilla in tasca, l’im che squilleggia nel chip che nel frattempo ti hanno innestato nel cervello… ecco in quel momento a te di togliere quel dannato capello non viene proprio, eppure, dà così tanto fastidio che non puoi che chiedere.
e poi quando hai chiesto, l’altro ti chiede “quale capello”? ecco, quei traumi lì. chissà poi se a un certo punto se ne vanno da soli o tocca proprio raparsi a zero. che tanto poi ricrescono, eh quei traumi lì.

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ne abbiamo già parlato qui:

3 Responses to “chissà poi se”

  1. pat Says:

    lo hai scritto nelle tag. sono cicatrici. ti feriscono, la ferita poi si rimargina ma la cicatrice resta. lo stesso accade nella tua mente. resti traumatizzata, poi la vita va avanti, avrai le tue soddisfazioni, le tue vittorie, poi di colpo ricapita una situazione che ti riporta indietro nel tempo a quel trauma e tu reagirai esattamente come quando da piccolina sei stata ferita la prima volta. però, puoi lavorare su te stessa per goderti il presente, per progettare il futuro, per vivere bene, ma la cicatrice resterà sulla tua pelle come nei tuoi pensieri.

  2. Auro Says:

    Grazie. La maggior parte delle volte quello che scrivo su questo blog sono ridondanze di cose che so, ma che scrivo per essere certa di ricordarmele. Una specie di circolo vizioso su cicatrici, alcune sono brutte (capelli bianchi lunghi e lisci), altre invece sono capelli rossi ricci, a turacciolo su cui trastullarsi. Buona giornata! ;-D

  3. pat Says:

    Vedi che fortuna i tuoi capelli bianchi lisci? i miei bianchi vengono su come dopo una scossa elettrica e non riesco a nasconderli, spuntano tutti riccetti da tutte le parti e solo sulla riga che si apre naturalmente. nonc’è modo di nasconderli se non con la tinta. e non cadono mai. stanno lì attaccati e arricciati. mannaggia a loro!

    PS: ah ecco perché è un blog poco commentato. gli altri lettori sapevano già :)

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