cambio di residenza

July 14th, 2009

la nuova casa avrà le travi a vista, i soffitti bianchi, i muri chiari, tendenti al giallo, ma anche al grigio. a luca piacciono i toni freddi, a me non lo so, quindi ci teniamo il colore che è stato scelto. da federica, perché a un certo punto noi oggi ci abbiamo rinunciato. e le abbiamo lasciato tutta la gestione della cosa.
del resto non è che possiamo decidere tutto noi, l’abbiamo (l’ho) coinvolta apposta: per decidere le ultime cose, e ricordare al padrone di casa che deve sistemare lo scolo dell’aria condizionata e quel brutto stucco vicino al condizionatore e poi per favore il motore del velux, lo controlli, grazie.
se non ci fosse federica, saremmo tutti un po’ più tristi, un po’ meno felici, meno sorridenti, meno concreti, troppo concreti, più disfattisti. se voi non la conoscete federica, beh. siete un po’ sfigati e il colore dei vostri muri è di certo sbagliato.
la nostra casa affaccia su un noce e un fico, un gelsomino e un albicocco, che poi ci piacerebbe che la casa avesse anche dei vasi sul davanzale, dei fiori forse, ma anche delle piante aromatiche.
la cucina è enorme (vista la mia attuale cucina, qualsiasi cosa è enorme a confronto) e oggi quando luca ha acceso il neon sotto il pensile era felice come un ragazzino e io ero felice che lui fosse felice. quando avevo visto la casa sulla martesana c’era la cucina grande ma questa è molto più grande. e un po’ questa casa l’ho amata da subito per questo: luca ama cucinare, ama stare in cucina, ascoltare la radio mentre prepara la cena e commentare a voce alta (rumore indefinito… cosa hai detto? no niente. e poi invece mi racconta cosa, e io resto sempre a bocca aperta) e io volevo che assolutamente avesse uno spazio adeguato per farlo. e che la casa avesse le porte, degli spazi definiti, del verde in bagno e lo spazio per la cana. volevo una camera da letto grande, con il letto a misura d’uomo, non su per aria. volevo una stanza per i computer e per le mie scarpe. volevo un salotto e non volevo più i tram. adesso ho i treni, ma sono parecchio distanti. ma nemmeno troppo.
quando partite dopo poche centinaia di metri, guardate dal finestrino e fate ciao ciao con la manina, noi faremo lo stesso con voi. tanto sarete quelli sulla carrozza 12, vi riconosceremo al volo.
stasera ci è spiaciuto non avere già le chiavi perché ci sarebbe piaciuto dormire lì, per terra, senza letto, sdraiati sul finto cotto, senza luce, circondati dalle candele e poi essere svegliati domani mattina dal pittore che deve dipingere i muri. che io non ho ancora capito se sarà un bianco caldo, o un bianco freddo. a questo punto non so neanche se è bianco.
ma so che qualsiasi sia il suo colore, questo è il primo passo di una vita nuova. un pezzo di. e poi si vedrà.

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ne abbiamo già parlato qui:

11 Responses to “cambio di residenza”

  1. Sir Squonk Says:

    Io magari mi metto sulla carrozza 10, o sulla 8, che così non mi vedete e va bene lo stesso, e vi faccio ciao ciao, e metto da parte una bottiglia da stappare con calma.

  2. Ancestral Moon Says:

    Che bello Auro. Mi piace già da come ne parli! Occhio però a dar carta bianca alla Fede che poi finisce che quando entrate manco la riconoscete più :P Scherzi a parte, sono tanto tanto felice per te :)
    Me la farai vedere poi vero??

  3. sbrimbillina Says:

    e c’è anche un glicine che potrebbe arrivare sin da voi e in piena fioritura propagherebbe il suo profuno sino in camera da letto!
    è bello vedere luca che ha gli occhi che si illuminano quando accende il neon sopra il piano da lavoro in cucina (una cucina bellissima e grandissima) e dell’importanza di avere le piante aromatiche
    e di te che baci lui e si vede che sei felice :)
    che siete felici!
    e che anche se c’è il treno, lo senti solo una volta su 2 il suo passaggio….chè poi ti abitui e non lo senti più, non come il tram che fa tremare la casa!
    e poi tornare a casa e vedere che milano non è milano, ma un giardino segreto
    bello!!!!!
    mi mancherai!

  4. lapupachasonno Says:

    guarda che quella linea della metropolitana la conosco benissimo: non ti liberi di me molto facilmente, eh ;-)

  5. MF Says:

    E’ divertente cambiare ogni tanto.

  6. lapupachasonno Says:

    peraltro i tram ci sono ancora, ma sono abbastanza distanti per non disturbare.

  7. Blimunda Says:

    Che bella la cucina grande, mi sembra di vederla. Buon inizio.

  8. remyna Says:

    ma perché mi vien da piangere? e che barba marì! io sono felice, tanto, per voi.

  9. lapupachasonno Says:

    e non piangere, scema!

  10. Placida Signora » Blog Archive » Placide Segnalazio’ Says:

    [...] Il tenerissimo  Cambio di residenza, di Auro  (che mi ha commosso e riempito di felicità [...]

  11. tecla e raissa Says:

    io a 24 so due sole cose con certezza dell’uomo che tra molti lustri- e dopo diversi, ma non troppi, occhi di passaggio – mi dirà dopo cena, dopo ogni cena “ci facciamo il caffè?”.
    1. sceglieremo un nome, ma per finta, perchè tanto sarà Francesco/a, e basta
    2. o le erbe aromatiche o niente. nessun balcone. sarebbe come vuoto. anzi, siamo precisi: il ba-si-li-co. senza essere troppo generici. quello. quello da mettere sulle bruschette arrangiate in fretta quando si torna alle 9 di sera a casa.
    insomma,niente male.

    Tu atea, io per niente.
    Quindi te lo dico: Dio ti benedica,e all’occorrenza, Dio vi benedica. Ecco o-h. **

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] elena chesta
    so che libro regalarvi per scaldare la casa (e non è di cucina, pensa)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    oh, in cambio noi avremo molto spazio per ospitarvi. e ci farebbe molto piacere.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] dario
    che bello, ci ho letto tutto l'innamoramento di quando abbiamo trovato (e preso) la casa noi, comprensivo di pareti bianche, travi a vista, cucina grande e cotto e me che mi piace cucinare, eccetera eccetera.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] bak
    Uguale noi. Prima vivevamo d'amore e d'accordo in 50mq scarsi. Avere di botto 4 metri (scarsi) di cucina è stato scioccante, volevo comprarmi un paio di pattini per andare dal forno alla dispensa. Per non parlare poi del fatto che i primi mesi siedevamo in due in un solo cuscino del divano, abituati com'eravamo a stare strettisstretti :)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] miic
    Ma in bocca ai lupi!
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    ma che crepino!