Archive for August, 2009

domani chissà

Sunday, August 30th, 2009

che poi ci pensi e a pochi giorni dai tuoi 36 anni ti ritrovi seriosa, incazzata, precaria, dubbiosa, rancorosa, felice, strana, mai sola, un po’ migliore rispetto a quello che ti ricordavi, ma cosciente che non è ancora finita (e non finirà mai). eppure fino a pochi giorni fa eri un’undicenne che in pochi sapevano distinguere da colei che ne detiene il diritto di quegli anni.
qualsiasi cosa significhi tutto questo, oggi va così. domani chissà.

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ne abbiamo già parlato qui:

not me, not me, not me

Thursday, August 20th, 2009

in questa ultima settimana ho accumulato un sacco di ottimi insegnamenti in svariatissimi campi della scienza e della tecnica. in particolare, ho decisamente alzato il mio indice di tollerabilità nei confronti delle madri, facendole passare dalla categoria povere criste a quella di pericolo per la società. per contro, ho rivisto e risommato fattori e addendi e il risultato è cambiato: mia madre, e alcune altre madri, che pensavo essere pure scriteriate, degeneri e fottutamente idiote, sono diventate esperte di equilibrismi e di miracoli. ma questo non esime loro da essere (insieme a tutte le altre, come già detto), pericoli per la società (teoria che ha una dimostrazione, lunga e dolorosa, che non so se voglio partagiare con voi)
inoltre, ho capito una cosa: le madri di bambini piccoli (diciamo fino agli otto/nove anni, cioé le madri che conosco perché sono mie coetanee) non hanno davvero la minima idea di cosa significhi avere a che fare con gli adolescenti (nel bene e nel male). che per inciso, non ce l’ho nemmeno io. è questo il problema. ma c’è anche da dire che gli adolescenti italiani sono davvero dei principianti. e questo fa di me ancora mano certa del fatto che io ne abbia la minima idea.
ma non solo. adesso so chi è charlie, che non è proprio una cazzata (soprattutto da capire), so cosa significa preoccuparsi della corsia dei surf, ho discusso sulla lunghezza delle tende per la cucina, ho insistito perché antinfiammatorio sì, ho remato contro, ho fatto il bagno nella broda, ho desiderato fortemente dei tacchi 12, ho corso per quasi 100 bagni e non tornavo più.
e poi, e poi che palle, non lo so. però c’è un post che prima o poi pubblicherò fra i miei draft. non saprete mai che l’ho scritto oggi e perché, perché certe cose non si dicono.
e poi, e poi mi sono anche un po’ scottata. e cosa fondamentale: mi manca casa. ecco, soprattutto mi manca casa.

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ne abbiamo già parlato qui:

delete

Monday, August 17th, 2009

beh, io il post che stavo per pubblicare l’ho cancellato. vualà. con molta eleganza. tu non vali nemmeno una ciglia che mi casca dall’occhio e si ferma sull’occhiaia destra.

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ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Sba
    ricorda che l'occhiaia alla Magnani ha fatto storia
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Fran
    l'occhiaia ha un suo fascino
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Sba
    infatti, e gli occhioni neri di auro mi ricordano molto quelli della magnani

Io viaggio con la russa

Thursday, August 13th, 2009

sono praticamente certa che la tipa che canta le canzoni russe in metropolitana, si inventi i testi, giocando sull’incapacità di comprenderli da parte del pubblico.
secondo me a un certo punto inizia a insultare madri e sorelle, e pure i fratelli degli astanti, inconsapevoli e annoiati.
(oggi per dire ho fatto sei viaggi in metro e l’ho sentita cantare testi divrsi ben quattro volte)

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ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Sba
    belle compagnie che ti cerchi... il prossimo sarà Calderoli?
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    ahahahh LOL non avevo colto.

Io viaggio con il cane

Thursday, August 13th, 2009

Quando salgo in metropolitrana con isotta al guinzaglio e con la museruola, la gente la guarda e poi osserva me. I verbi non sono scelti a caso.
Per quanto nessuno di loro conosca il mio cane, le sue abitudini, la sua educazione e il suo stato di salute, io vengo osservata come se fossi mengele.
Nessuno di loro sa che senza museruola, isotta è un malriuscito cane da circo, con le zampe corte, invadente e concitato.
Nessuno di loro sa che preferisco far credere che 6 kili di cane siano feroci guerrieri della malaysia, piuttosto che sentire anche solo una volta dire “oh, che carino!”.

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ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] bak
    Beh, capisco la palla, ma è carinissima, non ci puoi fare nulla :)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    ellosso ;-)

curva

Tuesday, August 11th, 2009

alla fine ho impacchettato tutto e me ne sono andata. ci sono voluti cinque minuti, diciamocelo. una mano sulla parete rossa, qualche lacrima e un po’ di gnagnera, poi la porta aperta, lui e lei che mi aspettavano, lui in piedi, lei seduta (grazie), la porta chiusa e tutta la città da attraversare. tutti e tre insieme.
non so bene cosa aspettassi a scriverlo, forse la consapevolezza che da qualche parte devo aver svoltato veloce e inaspettatamente, perché da quando mi addormento in un letto bianco e nero e mi ci sveglio e non sono sola, beh. io da qualche parte devo aver svoltato. perché a mente lucida, fredda e ben cosciente, io lo so che le promesse fatte 4 anni fa valgono ancora, ma è come se valessero ancora ma in un gioco più grande quindi hanno cambiato valore, ma non quello nominale. ieri una tipa della mia banca mi ha spiegato che è vero che i miei fondi di investimento valgono come un due di picche a briscola, ma che è colpa della crisi (come se non leggessi i giornali). quando la crisi passerà sarò incredibilmente ricca. mhmh…
insomma se ci penso a un anno fa, beh non avevo una casa a due piani, non avevo le travi a vista, avevo un parquet, non avevo la stanza di giochi e la lavastoviglie. non avevo 7 armadi, ma solo 2. avevo la casa molto più in disordine, ma che puzzava solo di me. adesso la casa puzza di un mischione di cose e un po’ mi ci devo abituare perché la puzza di lui è difficile da comprendere se riguarda i piatti, il divano, la biancheria. non che sia indesiderato, perché se lo fosse sarei stata scema a aver fatto tutta sta fatica (questo insegna molto su passate vicende e errori e su cose che mi dicev/an/o e a cui io non davo retta, finché non le ho fatte senza pensarci troppo), ma comunque è un po’ strano. quando mi dicevano del frigo, beh… avevano ragione…
un anno fa non avevo nemmeno lui con cui decidere il posto per le lenzuola, per le punte del trapano, per gli stracci della polvere, quindi tutto sommato un anno fa forse i miei fondi in banca valevano qualcosa in più ma il saldo era comunque passivo.
per dirla tutta, dopo 10 giorni di trasloco, ansia e stanchezza, di attacchi di panico ne ho già avuti un paio, così per non farci mancare nulla. io quelli che cambiano vita e non hanno reazioni un po’ li invidio, ecco. però fra un po’ si va al mare, magari si torna anche in un posto bello, o se ne scopre uno nuovo, e perdonatemi, ma adesso vado a fare un po’ di ordine, a pulire i pavimenti, a spostare la britannica che domani abbiamo due ospiti in casa che arrivano da molto lontano, ed ecco… prima un respiro, poi un po’ di gelatina, poi molto zen, poi un po’ di sano razionalismo costruttivo, poi magari un altro attacco di panico, un altro che non fa mai male, e poi – cribbio! – si va al mare.
e quella curva (quella di diego e di alessio), ecco io quella curva adesso la conosco (anche se mi piacerebbe che diego mi mandasse una versione mp3 o anche un txt), adesso so come è fatta: ho svoltato, non si sa per quanto, non si sa se si terrà l’equilibrio, quanto si sbanderà, dove come perché. ma insomma io senza tutto quello, io forse, questa curva qui, questa curva un po’ rutilante non l’avrei riconosciuta. e adesso non saprei ringraziare chi mi sta facendo compagnia in questo viaggio e non saprei ringraziare me. vabbé.

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ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] mauro
    Come dire: dietro una curva, improvvisamente, il mare. In bocca al lupo, pupa. Da queste parti reazioni ai traslochi ci sono state: ma tamponate pian piano con liti e urla, corse e bici, birra e vino, libri e fumetti, trapani e brugole. Insomma, repertorio completo nel cambio di casa, nella costruzione di un amore e di tutto il resto. Perché si scopre che terra dove andare ce n'e', nonostante tutto. E si, si parla a citazioni stasera :)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    crepi.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    quella sempre, ma penso che lui stesse più che altro ascoltando fossati ;-)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    devi dirlo al cajelli, ha fatto innamorare decine di ragazze con quel pezzo ;-)

piacevolvezzi

Wednesday, August 5th, 2009

una delle cose che amo di più nella vita è sistemare i miei libri nella libreria. il titolo non contiene alcun refuso.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Esteban
    anch'io adoro farlo. è una cosa zen.

è un po’ come cambiare città

Sunday, August 2nd, 2009

anche se non ho cambiato città. ma più o meno è così. non capisco i sensi unici, non so dove attraversare, ma faccio tutto con grande nonchalance.
ho fatto la prima lavatrice e la prima lavastoviglie, ho pulito un po’ ovunque e sono un po’ cacaspilli. oggi anche prima formica. invece sono 4 giorni che litigo con velux e aria condizionata.
ci sono scatoloni ovunque (chi ha visto sa), ma oggi, dopo aver sborsato uno scontrino da far tremare le vene ai polsi, aver litigato con la cassiera, aver discusso con il tipo della security che ha voluto contare tutti i pezzi acquistati (per la cronaca, 99. ha chiaramente simulato che ci fossero tutti), ci ho messo altri 140 euro e i guardaroba, le librerie, i mobili che mancano, li portano loro su per due (e tre) piani. io nemmeno dipinta sul muro.
e poi tutto tornerà ad avere un posto, un luogo, una collocazione (e la mia pace interiore).
stasera anche prima cena ufficiale in casa, alla prima di west wing diamo ancora qualche giorno, che si devono trovare rotelle, forza, cervello e un po’ di sana inventiva. se per caso qualcuno di voi domani sera non ha da fare, noi accettiamo aiuto e maestranze.
buon compleanno tata, blonde, prestigio e colas. compleannanti nel giorno della strage.

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