[primarie] il PD ti dà una mano, 1
Friday, October 23rd, 2009se per caso ti sei appena trasferito e non sai la tua nuova sezione, e quindi non sai dove devi andare a votare, devi cavartela da solo. cioé per dire, durante le elezioni “istituzionali”, pure il comune di milano si fa più intelligente e astuto.
ora io non desidero un partito assistenzialista, ma nemmeno un partito che mi chiede di andare a votare per delle primarie cialtrone e che non sa aiutarmi a capire dove devo votare.
che poi – fanculo – io non sono nemmeno elettrice del pd.
ne abbiamo già parlato qui:
- Maura - sindromedisnoopy,
- margotta
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Mah, a me francamente pare abbastanza un gne gne; il PD non brilla per organizzazione, e va bene - grazie agli strateghi del partito liquido. Ma chiedere a un partito - quale che sia - la stessa organizzazione ed efficienza della macchina statale, beh, mi sembra soooo radical chic.
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sì.
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(e in realtà no: io ho chiamato per chiedere cosa dovessi fare, non pretendevo la stessa efficienza della macchina statale. mi hanno risposto in modo confuso, dicendo che non avevano un'aggregazione delle vie della città per assegnare un seggio e che quindi avrei dovuto cercare il seggio più vicino e poi chiedere via mail la registrazione presso il seggio via mail. non mi hanno detto - l'ho scoperto poi io - che online c'era un elenco dei seggi, in apparenza c'è solo la ricerca per sezione, il link all'excel non è così immediato, mi hanno detto che loro non sono lì per dare risposte a casi speciali, che a me va pure bene, non dico di no... poi non lamentarti però...)
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@Sir, cioè per esempio chiedere a un partito qualche che sia la sua formazione di avere i livelli di efficienza che, riguardo alle questioni elettorali, aveva quel partito nototriamente radicalchic un tempo chiamato PCI (quello che forniva le proiezioni più affidabili a ogni stracatafottuta elezione)? (E si noti che io non sono esattamente una nostalgica del PCI.)
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cioè. coll'accento grave.
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sì.
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(che poi, io il seggio me lo sono trovata e ho scritto la mail, adesso voglio vedere se mi rispondono)
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Alice, please read above. Non sono un difensore dei geni del partito liquido, mi pare. Se uno oggi si avvicina consapevolmente al PD questa cosa dovrebbe saperla, e quindi vale la considerazione fatta in precedenza. Hasta suerte.
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@Sir, esattamente come io non difendo il sostanziale conservatorismo del PCI in tutta la sua storia (e anche altro). Ma il problema è che se decidi di organizzare una macchina come quella delle primarie non puoi non risolvere questi problemi, anche perché non sono le prime primarie che passa il convento truccandole per democrazia interna). Detto questo, il nodo seggi d'appartenenza poteva essere risolta con un simpatico taglio di spada stabilendo che si vota dove pare e piace ma dopo il voto si viene timbrati come nei locali per andare a fumare e nei paesi del Terzo Mondo. Bassa tecnologia che non fallisce (quasi) mai.
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le dita inchiostrate!
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@Auro, esatto: "la signora Auro ha votato; prego signora, pucci il ditino qui dentro". O più elegantemente un timbrino con il simbolo del partito da stampigliare sul dorso della mano. Voglio vedere quanti si prendono la briga di stare lì a cancellarselo per rivotare in un altro seggio alle primarie! ^_^
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ah, il timbrino di pucci, la modernità.
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come in disco da ggiovani!
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il timbrino di poochie http://www.dimenticatoio.it/images/a/a1/Poochie.jpg
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io l'avevo...e me ne vergogno.
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a me sarebbe anche bastato che ieri non mi dicessero: vada sul sito che basta inserire l'indirizzo per avere il seggio (e non è vero) e: no per carità non chiami il Comune di Milano che tanto non le daranno nessuna informazione (e non è vero).
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@Mae*. Il paradosso della "tecnologia" è che moltissime volte i vecchi sistemi manuali risultano comunque meno fighi ma molto più efficienti. Se ci scoppiasse una bomba nucelare sulla capoccia, gli emp friggerebbero tutti i microprocessori ma le vecchie radio a valvolone funzionerebbero ancora, così come macchina per scrivere e ciclostile. Insomma, semplificare a volte conviene. "La signora Mae* ha votato, prego pucci il ditino qui dentro".
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io già mi vedo il servizio di studio aperto: scoop, come si può togliere il timbrino con la candegggggina e votare più volte! Ah! complotto! ah cialtroni! ah! vi abbiamo scoperto! [tanto lo fanno lo stesso].
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(mi piace la secca, che non è mai apocalittica nei suoi esempi, nono)
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[primarie dadaiste] tatuare il tallone (e impedire a bettini di togliersi i calzini)
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io sarei per una marchiatura a fuoco. Così uno dimostra di essersi davvero immolato per la causa.
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Tavolette d'argilla, a me!
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@Chetti, le tavolette d'argilla sono arrivate fino a noi, i file di testo... ^_^ Ma non è una scleta di campo, il problema è scegliere lo strumento adatto per ogni lavoro: ora per quale motivo io devo scegliere uno strumento complesso e delicato quando lo stesso lavoro lo posso fare MEGLIO con uno strumento più semplice? Lo strumento complesso lo riservo per quando mi da una reale utilità. Se devo appuntarmi un indirizo o la lista della spesa preferico usare penna e notes all'accendere il piccì. Qui la questione è la stessa.