Archive for October, 2009

[primarie] il PD ti dà una mano, 1

Friday, October 23rd, 2009

se per caso ti sei appena trasferito e non sai la tua nuova sezione, e quindi non sai dove devi andare a votare, devi cavartela da solo. cioé per dire, durante le elezioni “istituzionali”, pure il comune di milano si fa più intelligente e astuto.
ora io non desidero un partito assistenzialista, ma nemmeno un partito che mi chiede di andare a votare per delle primarie cialtrone e che non sa aiutarmi a capire dove devo votare.
che poi – fanculo – io non sono nemmeno elettrice del pd.

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una penna rossa

Tuesday, October 13th, 2009

tornare a casa e sapere di restarci, nonostante le previsioni. priceless.

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changing plans

Tuesday, October 13th, 2009

“ok, vado a farmi la ceretta”.
“auro, non parti per roma”. la faccio breve che non è proprio andata così, ma diciamo che il sunto di due ore di riunioni e di telefonate è stato questo.
“pronto? ciao! sono auro. vorrei disdire il mio appuntamento per la ceretta”.
ora non è detto che io non ci vada davvero a roma, domenica o lunedì, ma in ogni caso non domani. ecco. era solo per informare tutti quelli che pensaano che il red carpet fosse per me. non per quella sciacquetta di elisabetta.

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popular brillocco

Monday, October 12th, 2009

popular mechanics è una rivista per machi e amanti del diy che viene pubblicata in america da prima della guerra quindicidiciotto.
un giorno abbiamo servito il re del consumismo e ci simao abbonati per un anno. luca legge un sacco di mag americani sugli uomini e per gli uomini (su alcuni di questi ci sono un sacco di buone osservazioni da fare), e fra quelle e il times in casella ci troviamo anche copertine che dicono: i 25 attrezzi che servono a un uomo, costruisciti il tuo bunker privato, impara a sopravvivere a un tornado, come trasformare la tua macchina in una macchina della polizia. certo il primo titolo potrebbe far pensare a men’ health, ma no, è una cosa di soli cacciaviti e calcestruzzo.
in realtà io mi diverto un sacco perché mi perdo nei test dei prodotti (qual è il migliore scotch? quello agrentato, quello verde che diventa lattice a contatto con l’acqua o quello rosso con l’anima in fil di ferro?) poi mi diverto perché fanno le pubblicità informative per i consumatori di viagra o di cialis, e scrivono un sacco di particolari interessanti sulle loro controindicazioni (non usare se è prvisto un incontro importante di lavoro nelle 5/6 ore successive all’assunzione del medicinale).
nell’ultimo numero, però una cosa ha attratto la mia attenzione: la pubblicità di un brillocco (finto) a poche lire. ora, non mi sconvolge né il fatto che la ditta di falsi diamanti faccia la pubblicità su popular (il target è quello giusto. ci sta: uomini americani, pigri e un po’ svogliati, con la fissa per il trapano a propulsione, che potrebbero decidere di comprare l’anello di fidanzamento per la loro donna via e-commerce), né il fatto che il brillocco sia finto (most of are), ma mi colpisce il fatto che è tutto preciso e perfetto: nel mondo del confronto fra viti e chiodi per decidere quale sia il migliore, la pagina pubblicitaria presenta una schema di tondi e misure che invita a prendere un (altro) anello della propria bella e verificare la giusta misura, perchè non è previsto il reso o il cambio del prodotto.
e così la rivista mantiene la sua promessa editoriale: te la puoi cavare sempre da solo, e non puoi dire che non ti abbiamo dato tutte le informazioni corrette per cavartela alla grande.

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mrs. magoo (e le malattie senili)

Monday, October 5th, 2009

ho 36 anni e la cataratta. non è uno scherzo: è una complicazione dovuta all’operazione alla retina e a quella di riduzione della miopia.
ho 36 anni e la cataratta. io me ne sto facendo una ragione, voi adesso sapete com’è che mi salutate e io non me ne accorgo, com’è che vi chiedo ogni volta cosa c’è scritto là in fondo su quel cartello, com’è che talvolta abbozzo, ma tanto non vedo nulla. e adesso capiamo tutti, forse, com’è che non mi viene poiù tanta voglia di fare foto.

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come sapete

Sunday, October 4th, 2009

come sapete io non parto molto avantaggiata: io capisco poco, sono poco attenta, sempre inopportuna, poco diplomatica, molto ciarliera e fottutamente cialtrona. sono una inutile perdigiorno, perditempo, noiosa. o le occhiaie, non mi trucco, non mi vesto bene, ho le crocs, il culo che fa provincia e i capelli che non hanno una forma. mi mangio le unghie, ho la cellulite, la glicazione è la mia migliore amica e mi lamento sempre.
come sapete non fotografo più da un po’, o almeno lo faccio di rado, con una grande soddisfazione concentrata in poche occasioni.
come sapete non ho una lira, eppure dicono che non è che guadagni poco. ma solitamente lo dice sempre chi guadagna più di me. e in alcuni casi, lavora molto meno di me e in un modo molto meno caotico. che – come sapete – è un momento di grandi cambiamenti, per cui bisogna avere fiducia, stringere i denti, non battere la fiacca e avere una buona visione sul futuro delle cose. e vi assicuro, ce l’ho. anche se faccio fatica a dirlo. e ancora meno a dimostrarlo.
come sapete io sono umorale, acida, mi innervosisco facile e non sopporto nessuno. sono fondamentale insopportabile. ma come sapete divido la casa con un santo che ha quarantasei magliette nere (di cui accetto l’esistenza solo perché ho dodici paia di stivali). il santo in questo momento sta sistemando le stoviglie, mi ha messo la crema anti infiammatoria su un bozzo che non sappiamo perché è apparso sul mio polpaccio e adora i lemuri.
come sapete a riva del garda c’era strelnik. a riva del garda ho persino pianto. in pubblico, così senza dir niente, senza dar segno di anticipazione, proprio mentre sopraggiungevano ilaria, laura e silvia. e luca mi stava abbracciando. piangevo, e visto che – come sapete – io non capisco mai nulla, non so neanche perché.
oppure io lo so, e voi invece – come suppongo io – non sapete proprio nulla.

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