Archive for October, 2009

[primarie] il PD ti dà una mano, 1

Friday, October 23rd, 2009

se per caso ti sei appena trasferito e non sai la tua nuova sezione, e quindi non sai dove devi andare a votare, devi cavartela da solo. cioé per dire, durante le elezioni “istituzionali”, pure il comune di milano si fa più intelligente e astuto.
ora io non desidero un partito assistenzialista, ma nemmeno un partito che mi chiede di andare a votare per delle primarie cialtrone e che non sa aiutarmi a capire dove devo votare.
che poi – fanculo – io non sono nemmeno elettrice del pd.

Tags: , , ,

ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] [Sir Squonk]
    Mah, a me francamente pare abbastanza un gne gne; il PD non brilla per organizzazione, e va bene - grazie agli strateghi del partito liquido. Ma chiedere a un partito - quale che sia - la stessa organizzazione ed efficienza della macchina statale, beh, mi sembra soooo radical chic.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    sì.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    (e in realtà no: io ho chiamato per chiedere cosa dovessi fare, non pretendevo la stessa efficienza della macchina statale. mi hanno risposto in modo confuso, dicendo che non avevano un'aggregazione delle vie della città per assegnare un seggio e che quindi avrei dovuto cercare il seggio più vicino e poi chiedere via mail la registrazione presso il seggio via mail. non mi hanno detto - l'ho scoperto poi io - che online c'era un elenco dei seggi, in apparenza c'è solo la ricerca per sezione, il link all'excel non è così immediato, mi hanno detto che loro non sono lì per dare risposte a casi speciali, che a me va pure bene, non dico di no... poi non lamentarti però...)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alice Twain
    @Sir, cioè per esempio chiedere a un partito qualche che sia la sua formazione di avere i livelli di efficienza che, riguardo alle questioni elettorali, aveva quel partito nototriamente radicalchic un tempo chiamato PCI (quello che forniva le proiezioni più affidabili a ogni stracatafottuta elezione)? (E si noti che io non sono esattamente una nostalgica del PCI.)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] guia
    cioè. coll'accento grave.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    sì.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    (che poi, io il seggio me lo sono trovata e ho scritto la mail, adesso voglio vedere se mi rispondono)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] [Sir Squonk]
    Alice, please read above. Non sono un difensore dei geni del partito liquido, mi pare. Se uno oggi si avvicina consapevolmente al PD questa cosa dovrebbe saperla, e quindi vale la considerazione fatta in precedenza. Hasta suerte.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alice Twain
    @Sir, esattamente come io non difendo il sostanziale conservatorismo del PCI in tutta la sua storia (e anche altro). Ma il problema è che se decidi di organizzare una macchina come quella delle primarie non puoi non risolvere questi problemi, anche perché non sono le prime primarie che passa il convento truccandole per democrazia interna). Detto questo, il nodo seggi d'appartenenza poteva essere risolta con un simpatico taglio di spada stabilendo che si vota dove pare e piace ma dopo il voto si viene timbrati come nei locali per andare a fumare e nei paesi del Terzo Mondo. Bassa tecnologia che non fallisce (quasi) mai.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    le dita inchiostrate!
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alice Twain
    @Auro, esatto: "la signora Auro ha votato; prego signora, pucci il ditino qui dentro". O più elegantemente un timbrino con il simbolo del partito da stampigliare sul dorso della mano. Voglio vedere quanti si prendono la briga di stare lì a cancellarselo per rivotare in un altro seggio alle primarie! ^_^
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Mae*
    ah, il timbrino di pucci, la modernità.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] guia
    come in disco da ggiovani!
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] margotta
    io l'avevo...e me ne vergogno.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Maura - sindromedisnoopy
    a me sarebbe anche bastato che ieri non mi dicessero: vada sul sito che basta inserire l'indirizzo per avere il seggio (e non è vero) e: no per carità non chiami il Comune di Milano che tanto non le daranno nessuna informazione (e non è vero).
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alice Twain
    @Mae*. Il paradosso della "tecnologia" è che moltissime volte i vecchi sistemi manuali risultano comunque meno fighi ma molto più efficienti. Se ci scoppiasse una bomba nucelare sulla capoccia, gli emp friggerebbero tutti i microprocessori ma le vecchie radio a valvolone funzionerebbero ancora, così come macchina per scrivere e ciclostile. Insomma, semplificare a volte conviene. "La signora Mae* ha votato, prego pucci il ditino qui dentro".
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Mae*
    io già mi vedo il servizio di studio aperto: scoop, come si può togliere il timbrino con la candegggggina e votare più volte! Ah! complotto! ah cialtroni! ah! vi abbiamo scoperto! [tanto lo fanno lo stesso].
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    (mi piace la secca, che non è mai apocalittica nei suoi esempi, nono)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] radollovich
    [primarie dadaiste] tatuare il tallone (e impedire a bettini di togliersi i calzini)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Federico [Kurai]
    io sarei per una marchiatura a fuoco. Così uno dimostra di essersi davvero immolato per la causa.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Chettimar
    Tavolette d'argilla, a me!
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alice Twain
    @Chetti, le tavolette d'argilla sono arrivate fino a noi, i file di testo... ^_^ Ma non è una scleta di campo, il problema è scegliere lo strumento adatto per ogni lavoro: ora per quale motivo io devo scegliere uno strumento complesso e delicato quando lo stesso lavoro lo posso fare MEGLIO con uno strumento più semplice? Lo strumento complesso lo riservo per quando mi da una reale utilità. Se devo appuntarmi un indirizo o la lista della spesa preferico usare penna e notes all'accendere il piccì. Qui la questione è la stessa.

una penna rossa

Tuesday, October 13th, 2009

tornare a casa e sapere di restarci, nonostante le previsioni. priceless.

Tags: , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

changing plans

Tuesday, October 13th, 2009

“ok, vado a farmi la ceretta”.
“auro, non parti per roma”. la faccio breve che non è proprio andata così, ma diciamo che il sunto di due ore di riunioni e di telefonate è stato questo.
“pronto? ciao! sono auro. vorrei disdire il mio appuntamento per la ceretta”.
ora non è detto che io non ci vada davvero a roma, domenica o lunedì, ma in ogni caso non domani. ecco. era solo per informare tutti quelli che pensaano che il red carpet fosse per me. non per quella sciacquetta di elisabetta.

Tags: , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:
Liked by

popular brillocco

Monday, October 12th, 2009

popular mechanics è una rivista per machi e amanti del diy che viene pubblicata in america da prima della guerra quindicidiciotto.
un giorno abbiamo servito il re del consumismo e ci simao abbonati per un anno. luca legge un sacco di mag americani sugli uomini e per gli uomini (su alcuni di questi ci sono un sacco di buone osservazioni da fare), e fra quelle e il times in casella ci troviamo anche copertine che dicono: i 25 attrezzi che servono a un uomo, costruisciti il tuo bunker privato, impara a sopravvivere a un tornado, come trasformare la tua macchina in una macchina della polizia. certo il primo titolo potrebbe far pensare a men’ health, ma no, è una cosa di soli cacciaviti e calcestruzzo.
in realtà io mi diverto un sacco perché mi perdo nei test dei prodotti (qual è il migliore scotch? quello agrentato, quello verde che diventa lattice a contatto con l’acqua o quello rosso con l’anima in fil di ferro?) poi mi diverto perché fanno le pubblicità informative per i consumatori di viagra o di cialis, e scrivono un sacco di particolari interessanti sulle loro controindicazioni (non usare se è prvisto un incontro importante di lavoro nelle 5/6 ore successive all’assunzione del medicinale).
nell’ultimo numero, però una cosa ha attratto la mia attenzione: la pubblicità di un brillocco (finto) a poche lire. ora, non mi sconvolge né il fatto che la ditta di falsi diamanti faccia la pubblicità su popular (il target è quello giusto. ci sta: uomini americani, pigri e un po’ svogliati, con la fissa per il trapano a propulsione, che potrebbero decidere di comprare l’anello di fidanzamento per la loro donna via e-commerce), né il fatto che il brillocco sia finto (most of are), ma mi colpisce il fatto che è tutto preciso e perfetto: nel mondo del confronto fra viti e chiodi per decidere quale sia il migliore, la pagina pubblicitaria presenta una schema di tondi e misure che invita a prendere un (altro) anello della propria bella e verificare la giusta misura, perchè non è previsto il reso o il cambio del prodotto.
e così la rivista mantiene la sua promessa editoriale: te la puoi cavare sempre da solo, e non puoi dire che non ti abbiamo dato tutte le informazioni corrette per cavartela alla grande.

Tags: , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

mrs. magoo (e le malattie senili)

Monday, October 5th, 2009

ho 36 anni e la cataratta. non è uno scherzo: è una complicazione dovuta all’operazione alla retina e a quella di riduzione della miopia.
ho 36 anni e la cataratta. io me ne sto facendo una ragione, voi adesso sapete com’è che mi salutate e io non me ne accorgo, com’è che vi chiedo ogni volta cosa c’è scritto là in fondo su quel cartello, com’è che talvolta abbozzo, ma tanto non vedo nulla. e adesso capiamo tutti, forse, com’è che non mi viene poiù tanta voglia di fare foto.

Tags: , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] margotta
    però tata forse è il caso di farsela sistemare, no?
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    il simone dice che è meglio aspettare il più possibile, fino a quando non dovrò mettere il cartello con la croce rossa all collo della iso.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] m.fisk
    E' ora di dire basta. Friendfeed deve creare un tasto un-like. Altrimenti come si fa, in questi casi?
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] PaperDoll
    *hugs*

come sapete

Sunday, October 4th, 2009

come sapete io non parto molto avantaggiata: io capisco poco, sono poco attenta, sempre inopportuna, poco diplomatica, molto ciarliera e fottutamente cialtrona. sono una inutile perdigiorno, perditempo, noiosa. o le occhiaie, non mi trucco, non mi vesto bene, ho le crocs, il culo che fa provincia e i capelli che non hanno una forma. mi mangio le unghie, ho la cellulite, la glicazione è la mia migliore amica e mi lamento sempre.
come sapete non fotografo più da un po’, o almeno lo faccio di rado, con una grande soddisfazione concentrata in poche occasioni.
come sapete non ho una lira, eppure dicono che non è che guadagni poco. ma solitamente lo dice sempre chi guadagna più di me. e in alcuni casi, lavora molto meno di me e in un modo molto meno caotico. che – come sapete – è un momento di grandi cambiamenti, per cui bisogna avere fiducia, stringere i denti, non battere la fiacca e avere una buona visione sul futuro delle cose. e vi assicuro, ce l’ho. anche se faccio fatica a dirlo. e ancora meno a dimostrarlo.
come sapete io sono umorale, acida, mi innervosisco facile e non sopporto nessuno. sono fondamentale insopportabile. ma come sapete divido la casa con un santo che ha quarantasei magliette nere (di cui accetto l’esistenza solo perché ho dodici paia di stivali). il santo in questo momento sta sistemando le stoviglie, mi ha messo la crema anti infiammatoria su un bozzo che non sappiamo perché è apparso sul mio polpaccio e adora i lemuri.
come sapete a riva del garda c’era strelnik. a riva del garda ho persino pianto. in pubblico, così senza dir niente, senza dar segno di anticipazione, proprio mentre sopraggiungevano ilaria, laura e silvia. e luca mi stava abbracciando. piangevo, e visto che – come sapete – io non capisco mai nulla, non so neanche perché.
oppure io lo so, e voi invece – come suppongo io – non sapete proprio nulla.

Tags: , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Michela Cimnaghi /cimny
    un like non avrebbe senso credo. Un sorriso, un abbraccio e un grazie "personale" per aver scritto questo post.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alessandra Farabegoli
    Senza sapere niente, è bellissimo.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] La Rejna
    Credo di averlo già scritto altre volte: ma farlo è sempre una gran benedizione/liberazione. :*
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] [Sir Squonk]
    Sistah, c'è chi sa, anche senza sapere.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Gaia
    E insomma. Un abbraccio senza perchè, che a volte mica serve.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] mafe
    Da fuori non sembri così. A volte è perché non lo sei più.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Dania
    io non so nulla (e a volte è un vezzo), ma è stata la prima volta che ho collaborato con Auro e mi sono divertita.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Irrisolta
    Per non sapere... leggere e scrivere, ti abbraccio.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    non fatela tragica, che non ce n'è bisogno, eh... ;-) (che è un modo auresco per dire grazie, anche se non sapete perché ;D )
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] margotta
    questo è uno dei tanti motivi per cui sono innamorata di te
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Carmen
    ...mi stai simpatica.