che faccio? mi preoccupo?
Thursday, December 31st, 2009cristiano non aggiorna il blog da un po’.
Tags: blog, cristiano, cristiano valline abbiamo già parlato qui:
e allora riflettete, ragionate con la vostra testa, e continuate la vostra lotta… (il comandante diavolo)
cristiano non aggiorna il blog da un po’.
Tags: blog, cristiano, cristiano valliI frollini della Quinni (il nome ha un suo perché, ma, come dice giustamente sara, sono dei biscotti di pasta frolla)
Ingredienti: 500 gr di burro –
500 gr di zucchero
– 5 uova
– 1200 gr di farina –
1 e 1/2 bustina di lievito –
2 bustine di vanillina –
scorza di limone (o gocce di cioccolata
).
Come fare: se usate queste quantità, o avete un piano di lavoro enorme, oppure fate come me: usate la wok per impastare. Scelto il metodo, unite farina e zucchero e mettetele a fontana (nella wok non viene molto bene, lo ammetto). Aggiungete le uova e il burro a pezzettini. Poi via con il limone (se non scegliete la versione al cioccolato), la vanillina e il lievito. Amalgamate gli ingredienti, lavorando la pasta con le mani fino a quando non diventa uniforme (e la wok esplode).
Per la variante cioccolato, aggiungete a questo punto la cioccolata a pezzetti. Impastate un po’.
Poi stendete la pasta (spessore di 2-3 millimetri circa) e fate le formine!
Temperatura forno: 180°
Cottura: 4 -5 minuti (affinché rimangano morbidi è necessario che non cuociano troppo!)
(grazie ancora a tutte per lo swap, e chiacchiere, l’invito, la compagnia, i biscotti!!!)
la franz è diventata mia vicina di casa. la vedo quanto prima, forse un po’ di più in virtù dei passeggio cani.
per ora mi dico che è colpa del suo lavoro e del freddo. poi quando rientrerà dall’isola ne riparleremo.
mi manchi, e tutte le volte che te lo voglio dire poi mi dico che devo fare la bambina grande e assennata. ma mi manchi, davvero. ogni volta, ogni giorno, ogni caffé che non prendo a casa tua, ogni volta che ho voglia di urlare, ogni volta che dico “vaccaboia questo lo devo dire alla fede”.
mi manca controllare rientrando a casa di notte uscendo per ultima dalla metropolitana che ci sia la tua macchina, che le luci siano spente, o se valerio sta ancora lavorando.
mi manchi, ma siamo persone assennate e adulte, non diciamocelo. struggiamoci in silenzio.
porcamucca, che brava che è laura.
Tags: bambolescente, blog, laura carcanoquando teiluj ha chiesto una parola per riassumere il nostro 2009, io ho scritto “scelte”.
la scelta di non ascoltare la vocina che notte e giorno mi tempesta di domande e di dubbi dentro la testa, come se fosse una pallapazzachestrumpallazza e rimbalza dall’emisfero destro (quando dico faccio bacio) a quello sinistro (quando faccio i conti, le to do list da piccola fiammiferaia e i programmi). la scelta di prendere posizione e correre ai ripari, quando quella vocina è diventata un tenore.
la scelta di cambiare casa, di dividere bagno, frigo e divano con lui, tutti i giorni, tutte le notti, e la scelta di rifarlo, se mi capitasse di dover scegliere di nuovo. la scelta di accettare i miei limiti e le mie contraddizioni, la scelta di provarci, ad accettarle. la scelta di non cercare di cambiarlo e di cambiare. la scelta di provarci, almeno.
la scelta di cambiare, un poco, il giro di amicizie, includendo una truppa di donne che mi ha dato la possibilità di tornare a pensare che le donne non sono solo mestruazioni e ansia da prestazione, controllo (non solo dell’olio del motore) e capricci. la scelta di capire che il giro di amicizie (quell’altro) ha avuto (e ha ancora) altre priorità e necessità, che non sono auro. e non che sia una colpa, né mia, né loro, è solo una constatazione dei fatti. e io ho già scelto molto tempo fa di lasciar fare alle constatazioni dei fatti, che a loro niente si può contestare.
la scelta di non scegliere. di non sprecare un attimo su un palcoscenico su cui mi si sospingeva e che non mi apparteneva.
la scelta di non volere più ascoltare chi non sapeva più parlare di me con me, ma sapeva solo parlare di me ad altri. la scelta di stare zitta, ma non essere complice. non più di quanto fossi già stata. la scelta di ammettere di essere stanchissima, stremata, strinata.
la scelta di passare delle vacanze che mai e poi mai avrei pensato di passare, e che non state malaccio.
la scelta di vestirmi diversa. di tagliarmi i capelli. di non fotografarmi più.
la scelta di ottenere quello che mi sono saputa guadagnare, io.
poi le scelte sono di ciascuno, alcune più forti, altre più lasche, ma chi sono io per decidere delle scelte altrui.
(e viceversa).
la mia amica michelacimny condivide sempre cose bellissime su google. sempre.
arrivare a sera per leggere i suoi shared è bello.
i sottopancia di telesia nelle metropolitane milanesi, riprendono in meno di 100 caratteri le dichiarazioni di napolitano.
leggendoli, il presdellarep pare molto confuso. non conosco utente di twitter (tranne forse, appunto, il confuso) che riuscirebbe a fotografare la realtà dei fatti in modo altrettanto realistico.
napolitano, riforme – governo potere evidente, parlamento compresso, clima poco propizio.
è morta isotta gaeta.
Tags: arrivederci, omonimia, partigiani, staffetta