L’ho presa bene.

Ehi, tu… sissì proprio tu, tu.
Tu che vendi scarpe.
Tu che mi hai appena trattato da pezzente perché il prezzo esposto nel tuo negozio era sbagliato. E te l’ho fatto notare.
Tu che mi hai appena detto che non ti cambiava nulla se compravo o non compravo il paio di scarpe che sono venuta da te, proprio da te, esattamente da te, a provare per due giorni di fila. E per cui stavo estraendo dal portafoglio la carta di credito.

Ehi, tu… proprio tu: posso dirti una cosa?
Le mie nuove scarpe sono bellissime, e tu sei una stronza.


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