Archive for the 'casa auro' Category

la chiusura di un’epoca

Sunday, July 18th, 2010

quando la signora è morta (e la signora emma è finita all’ospizio, dopo che io e dodo l’abbiamo trovata a terra, in preda a un ictus), l’appartamento è rimasto lì, vuoto, sporco, regno dei gatti del quartiere. prima che io chiudessi la porta dietro di me, lasciando un altro appartamento vuoto e sporco, ero passata in quella casa ormai disfatta e avevo preso un bicchiere originale di cinzano per ricordo. un bicchiere grosso, alto, in vetro sottile, con un gallo cedrone blu e rosso sopra. a malincuore non potevo portare via il frigor magneti marelli.
nella casa successiva il gallo era rimasto in alto in un mobile, nascosto e protetto.
in questa casa l’abbiamo usato, fino a stamattina. quando lo scolapasta dall’alto è caduto nell’acquaio e ha mandato in frantumi il bicchiere.
via, così. senza rimpianti. finalmente.

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teaser

Wednesday, September 23rd, 2009

mfisk è un mio ex vicino di casa e non me lo ha mai detto (e mi spiace). a me quello che ha scritto piace moltissimo. se avessi più tempo e testa sveglia potrei raccontarvi cosa si prova a spostarsi di 15 fermate di metropolitana. lo farò, promesso.
(grazie, che troppo spesso non lo so dire)

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turbolenze

Sunday, July 26th, 2009

alle 9 di stamane mi son svegliata che stavo precipitando. e non era un sogno.
alle 3 di oggi pomeriggio mi sono persa il cane. io ho bisogno di una vacanza.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Sba
    pescatori velocissimi

fenomeni astronomici

Thursday, July 23rd, 2009

in casa mia è appena esploso un buco nero.
per dire: ho tirato giù i quadri del che. dopo questo solo l’apocalisse.

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domicilio sconosciuto

Wednesday, June 24th, 2009

è chiaro che casa auro ha una data di scadenza, che è il 30 settembre.
sono giorni che lo so, quasi un mese. e faccio ancora fatica a crederci.
ho in mente un sacco di cose belle che spero che saranno più grosse, importanti e coinvolgenti delle cose brutte.
fra le cose belle metto il fatto di liberarmi di una cinquantina di libri, di cambiare finalmente letto e di avere in frigo bottiglie sempre intonse. fra le cose brutte ci metto l’ansia, un futuro non ben preciso, dover rinunciare al parquet e alla parete rossa.
e nel frattempo torno a casa e faccio la lista delle cose da vendere: a qualcuno interessa un letto a soppalco? una lavatrice? una cucina a gas usata pochissimo (ho 7 anni di bollette del gas che lo dimostrano)?

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my worst nightmare

Wednesday, June 10th, 2009

il mio peggior incubo prevede due parole in una stessa frase, formate da due sole parole: “cercare” e “casa”.
dopo tanti tentativi, e tante noiosità sulle vostre spalle, questa volta probabilmente è la volta buona, nel senso che dovrò davvero cercarla. la conferma arriverà nei prossimi giorni, ma diciamo che ho già riempito la borsa di free press “sul genere”, e che evidenzio in arancione e in verde gli annunci, prendendo appunti sulla moleskine sulle caratteristiche e sulla loro priorità (bagno con finestra molto più indispensabile di balcone, cucina assai abitabile meglio di cantina, tutti gli spazi abitabili separati da porte – aggiunto post publish, metro vicina molto più di qualsiasi altra cosa). domani cercherò una mappa di milano per stabilire le zone.
l’ultimo trasloco vero che ho fatto corrisponde al 2002, qualche mese prima di aprire il primo blog. quello sfigato che c’è stato nel frattempo non lo posso neanche considerare tale: è entrato tutto nel bagagliaio della 106, compresa la bicicletta.
ci sono un’infinità di cose belle che vedo nel futuro legate al concetto che prevede le due parole malefiche, davvero tantissime. altre che mi fanno davvero molta paura. altre ancora che non lo so perché ma non mi spaventano poi più di tanto (che sei diventata pazza ma io so che sei normale).
cerco da qualche giorno di focalizzarmi sulle cose belle: la festa di chiusura della casa, l’ultima notte a dormire sul parquet (si potrà portare via?), lo svuota tutto party, la prima cena, la targhetta sulla porta, la prima cosa fuori posto. uff.

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Liked by
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alessandro
    ci sono anche io, se hai bisogno, Auro ;D
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] palmasco
    in bocca al lupo :-) (e conta sulla mia telecinesi per spostare gli scatoloni)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    in realtà la cosa più importante sono le porte, tante prese e le porte! forse è anche più importante della metropolitana!
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    se non vi spiace troppo prima la cerco eh, poi vi chiamo ;-) (e se tutto va come spero, avrò dei traslocatori, cioé dei seri traslocatori, ecco...)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] palmasco
    s'è liberato l'appartamento di Kaka.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] palmasco
    non ti preoccupare al Suz ci penso io: sono un leghista dimmerda e non sopporto quelli che criticano a casa d'altri. Prendo una cassa e lo seppellisco, poi ci metto sopra la cotenna di porco per farlo riposare male per sempre.

il diritto alla casa (lungo)

Monday, May 25th, 2009

su questo blog in passato ho scritto davvero qualsiasi cosa mi accadesse, o mi passasse per la testa. fino all’anno scorso le sole cose che evitavo di scrivere riguardavano una persona, e non è mai stata una scelta mia. su questo blog ho scritto di cose che mi sono successe, parecchio brutte peraltro. ad esempio qui ho raccontato tutte le crisi di panico che ho vissuto e mi sono altamente lamentata, di qualsiasi cosa. se rileggete l’ultimo anno però – per inciso: ben prima di agosto, eh – invece no. e non so se sia perchè ho smesso di condividere con tutti le mie lamentazioni, o se le mie lamentazioni hanno solo la durata di 5 minuti (5 minuti alla volta per un numero infinito di volte) e quindi fatico a raccontarle, o se è vero che mi lamento, ma ho anche imparato a chiedere, a dire, a ringraziare, a riconoscere e a distinguere. in ogni caso, stasera mi lamento.
a casa mia a febbraio sono cominciati i lavori, li chiamano lavori straordinari. e quindi li possono fare, fino a fine giugno 2010. tutta la casa è di un unico proprietario, siamo tutti affittuari e da qualche tempo non hanno più rinnovato i contratti. in pratica prima dei lavori alcuni appartamenti erano rimasti sfitti. a me il contratto scade in ottobre, ottobre 2010. alcuni contratti che erano in scadenza sono stati prorogati, anche perché – come dire – adesso un trasloco è impossibile: abbiamo i ponteggi sulla facciata, i ponteggi sul retro (in cortile) e allegramente gli operai fanno un po’ quel cazzo che pare a loro sulla nostra pelle. far passare un armadio è impossibile. e la situazione è un vero delirio: tipo che un giorno chiudono le scale, l’altro giorno non si sa. iniziano a trapanare alle 7 e mezza, talvolta alle 9, talvolta non iniziano nemmeno.
da fine aprile, io sarei anche mezza giornata a casa a lavorare. sarei. per ché poi mica ci sono sempre: le tapparelle sono giù – perennemente, se non trapanano da qualche parte, martellano, se non approfitto delle ore d’aria col cazzo che riesco a scendere con la bici, insomma un delirio. e quindi o sopporto, o vado in bovisa.
settimana scorsa le voci di ballatoio, poi, hanno avuto concreta manifestazione: nella casella della posta c’era una busta con dentro una proposta di acquisto dell’appartamento. tutto molto nuovo, un piano in più, i pannelli solari, la coibentazione, i nuovi serramenti (forse non sapete che a casa mia fra stipiti delle finestre e muro ci passa una mano), nuove porte, videocitofoni, rinnovo delle scale e degli ascensori. insomma una figata. fuori. dentro poi la solita merda che non che io abiti in un porcile, ma è comunque una casa del dopo guerra, con i pavimenti uno diverso dall’altro (ma il parquet più figo del mondo), il bagno stretto, la cucina non abitabile nemmeno da una persona e così via.
ma resta il fatto che.
quindi vediamo sta proposta e viene fuori che per casa mia vogliono (senza ristrutturazione interna) circa 200mila euro. che mica poi tanto, in effetti, ma neanche bruscolini, perché a rifare tutto, anche facendo lavorare in nero due albanesi, qui per la ristrutturazione almeno 20mila euro se ne vanno. e quindi, e quindi metti pure caso che mi dessero un mutuo (e già questo è impossibile), perché dovrei spendere 220mila euro (almeno, senza contare gli interessi, è chiaro) per 45/50 metri quadri di questa casa? sono le quote di mercato, certo. mica ho detto di no. ma perché?
e quindi, e quindi è tempo di cambiare. e questo è assodato. e quindi adesso mi lamento ancora un po’ perché io con il normale contratto 4+4 ho 6 mesi di preavviso. solitamente questa parte qui la si evita (o almeno la si riduce) entrando in un’altra casa prima e liberando la casa per il successivo affittuario. io avevo fatto così. il problema è che qui non ci entra nessuno perché la casa è in vendita (almeno fino a dopo la ristrutturazione a sto punto a carico dell’attuale proprietario) e loro non hanno molta convenienza a perdere sei mesi di affitto, visto che la casa appunto deve essere ristrutturata e quindi anche se vendono, possono rogitare a lavori conclusi (spero di essermi spiegata perché mi faccio confusione da sola).
quindi, come faccio a mollare il tutto pagando il giusto (questo sì) e non il troppo? e soprattutto come faccio a evitare che mi sfruttino come le cavallette (ad esempio, se devono cambiare gli infissi, mi entrano in casa mentre io ci vivo ancora? anche per le tubature? è loro diritto farlo?), per la serie oltre il danno la beffa? perché mi devono sempre prendere per sfinimento che poi alla fine ci smeno sempre io?
esistono delle norme, delle leggi, dei regolamenti? suggerimenti?
(fine. che tanto fra un po’ si va in ferie.)

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363/1826, il giorno dei diari dell’insonnia

Tuesday, April 21st, 2009

non riuscendo a dormire ci si arrangia: ho iniziato a sistemare le tag di questo blog. voi non ve ne accorgerete nemmeno, io almeno mi sento utile a me stessa.
avrei anche fatto il cambio di guardaroba, ma c’era la blasi che dormiva nella stanza affianco.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    mi accorgo ora che il conto è sbagliato. uffa. farò delle indagini retroattive.

350/1826, il giorno della rondella che non fa primavera

Tuesday, April 7th, 2009

domenica ho sistemato le scarpe. ne ho buttate via 9 paia, in cambio di un paio di sneakers comprate sabato all’outlet della puma, scarpe che peraltro difficilmente userò. le scarpe a casa mia stanno, o sparse per casa, oppure nell’armadio delle sorprese, sul primo ripiano dal basso e nello spazio fra lo scaffale e il muro. gli stivali stanno d’inverno appoggiati sul pavimento, d’estate nelle scatole sui ripiani dello scaffale.
ho anche fatto selezione dei cosmetici e delle varie cazzate “da donna”, buttando via gli autoabbronzanti, le creme troppo vecchie, le lacche finite, gli ombretti sbriciolati e i mascara con dentro i bacilli.
ieri sera (notte) – dopo aver cucinato, visto tre episodi di criminal minds, essermi annoiata il giusto, aver caragnato e aver tricottato un altro pezzo di erba – ho sistemato il secondo ripiano dal basso dello scaffale contenuto nell’armadio delle sorprese: cioè quello dei detersivi e delle cianfrusaglie. in 13 anni di ikea, ho cumulato brugole per un esercito. ho due pappagalli (credo che si chiamino così, ma potrei sbagliarmi), cinque martelli, nessuna pinza. ho 7 rotoli di nastro isolante, un po’ rosso, un po’ nero. ho buttato via tutte le fascette di plastica che tanto avevano solo preso polvere, ho fisher per almeno 80 mensole e tutti i tipi di rondelle. ho almeno 12 punte per trapano e nessun trapano. ho 7 flaconi di detergente per pavimenti, un solo sacchetto per l’aspirapolvere, un flacone di cera per il parquet e mezzo idraulico liquido. ho del lucido da scarpe blu e non ho mai comprato un paio di scarpe blu.
stamattina ho aperto l’armadio delle sorprese per pescare gli stivali e era così in ordine che ho pensato: cavolo, allora qualcosa nella mia vita funziona!
in compenso adesso vado al penny market a comprare il dentifricio che se no stasera non riesco a lavarmi i denti. e ho dimenticato il bite dentro al bicchiere con il corega tabs, come fanno i vecchi con le dentiere.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] mschwarz
    Il post manco l'ho letto. Il like è per la citazione dotta del titolo

346/1826, il giorno dell’ammissione (a vostra scelta)

Thursday, April 2nd, 2009

l’unico motivo, l’unico, per cui vorrei davvero avere una televisione in casa potrebbe essere che potremmo guardare west wing sul divano a righe bianche e blu: sto sferruzzando cuscini a forma di erba in mezzo alla quale nascondere margherite appena nate e galline in festa.
per chi trovasse quest’ammissione un po’ troppo melensa, c’è la seconda scelta: quando scelgo le foto dall’interestingness del giorno, mi prende il delirio di onnipotenza.

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