and the eyes of the world are watching now
Thursday, June 10th, 2010avevo 12 anni e c’era ancora l’apartheid. ho un ricordo impressionantemente nitido di mia mamma che mi aiuta a scrivere la tesina per il mio esame di terza media: la maggior parte delle informazioni le prendevamo da un libro della claudiana. non c’erano nel 1987 molti libri che parlavano di apartheid.
poi fino al 1994 mi ricordo di aver pianto a lungo, emozionata dai miei 21 anni, crescendo in modo buffo e sconnesso, inseguendo un sogno di libertà, cantando a squarciagola e con le lacrime agli occhi “biko” e “free nelson mandela”, indossando una maglietta comprata da un senegalese in corso vittorio emanuele fino a renderla carta velina.
stasera mi trovo come una cretina fissa davanti a un buffissimo (e improbabile) desmond tutu a pensare che quello che a 13 anni mi sembrava impossibile, ingiusto, scorretto formalmente non esiste più. ma cosciente, con i pugni stretti, gli occhi lcidi, che la lotta non è mai finita. mai finita.
ne abbiamo già parlato qui:
- RoBji sontornato?,
- La Rejna,
- sapu,
- kika13
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Bellissimo post, ma non posso fare a meno di dirti che Claudiana è stato il mio soprannome per anni. Perché mi piaceva il nome Damiana. Poi è stato deviato in "Claudiana, la nanetta con la banana", ma me ne lavo le mani.
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;-)
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io questo post lo stampo.
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... uff, 'sta cosa che si può mettere un like soltanto...
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da due minuti due, li potete mettere anche sul blog, direttamente :-)