popular brillocco
Monday, October 12th, 2009popular mechanics è una rivista per machi e amanti del diy che viene pubblicata in america da prima della guerra quindicidiciotto.
un giorno abbiamo servito il re del consumismo e ci simao abbonati per un anno. luca legge un sacco di mag americani sugli uomini e per gli uomini (su alcuni di questi ci sono un sacco di buone osservazioni da fare), e fra quelle e il times in casella ci troviamo anche copertine che dicono: i 25 attrezzi che servono a un uomo, costruisciti il tuo bunker privato, impara a sopravvivere a un tornado, come trasformare la tua macchina in una macchina della polizia. certo il primo titolo potrebbe far pensare a men’ health, ma no, è una cosa di soli cacciaviti e calcestruzzo.
in realtà io mi diverto un sacco perché mi perdo nei test dei prodotti (qual è il migliore scotch? quello agrentato, quello verde che diventa lattice a contatto con l’acqua o quello rosso con l’anima in fil di ferro?) poi mi diverto perché fanno le pubblicità informative per i consumatori di viagra o di cialis, e scrivono un sacco di particolari interessanti sulle loro controindicazioni (non usare se è prvisto un incontro importante di lavoro nelle 5/6 ore successive all’assunzione del medicinale).
nell’ultimo numero, però una cosa ha attratto la mia attenzione: la pubblicità di un brillocco (finto) a poche lire. ora, non mi sconvolge né il fatto che la ditta di falsi diamanti faccia la pubblicità su popular (il target è quello giusto. ci sta: uomini americani, pigri e un po’ svogliati, con la fissa per il trapano a propulsione, che potrebbero decidere di comprare l’anello di fidanzamento per la loro donna via e-commerce), né il fatto che il brillocco sia finto (most of are), ma mi colpisce il fatto che è tutto preciso e perfetto: nel mondo del confronto fra viti e chiodi per decidere quale sia il migliore, la pagina pubblicitaria presenta una schema di tondi e misure che invita a prendere un (altro) anello della propria bella e verificare la giusta misura, perchè non è previsto il reso o il cambio del prodotto.
e così la rivista mantiene la sua promessa editoriale: te la puoi cavare sempre da solo, e non puoi dire che non ti abbiamo dato tutte le informazioni corrette per cavartela alla grande.
ne abbiamo già parlato qui: