noon

Tuesday, February 2nd, 2010

il palindromo di oggi non è la data ma è il nome del locale più sciocco per fare un aperitivo con una collega, raccontandosi cose e ritornando a una realtà a cui non sono più abituata.

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ne abbiamo già parlato qui:

questione di sanità mentale

Tuesday, May 19th, 2009

ho pedalato stasera con la gonna che le rimbalzava sulle gambe e ho pensato che forse la rejna era curva sui pedali sul po.
ho preso il terzo aperitivo consecutivo con marco e con l’uomo de “li pescetti”.
ho capito che non c’è mai fine alle sorprese: sta per andando là dove disse “mai e poi mai”. capace che finisca su una barca a vela prima o poi.
ho pensato di chiedere all’architetto le piante dell’appartamento e le piante delle piante del giardino. la misura della campata ormai è questione di sanità mentale.
ho visto una cena con ale e ele e mi è piaciuto quello che ho visto.
ho preso tempo, allora. ne prenderò ancora.
ho sognato di fare un altro lavoro, ma poi ho deciso che i solventi industriali mi fanno paura.
ho prenotato una donazione del sangue millantando controlli cardiaci che non ho mai fatto. e adesso non so che cosa fare.

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tutto in una notte, 4

Wednesday, October 29th, 2008

riesco a litigare anche stavolta.

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frank/amente cafone

Wednesday, October 22nd, 2008

stasera in fila al banco dell’aperitivo, c’erano dietro me due tipi che “avevano fretta” e dato che avevano fretta, lo dicevano ad alta voce per far capire a quelli prima di noi di fare in fretta.
che poi cosa vuoi accelerare di fronte a un bancone di due metri con sopra una dozzina di vassoi?
davanti a loro c’ero io. che andavo ancora più lenta del normale, proprio perché loro avevano fretta.
che poi che vuoi avere fretta se stai facendo aperitivo con gli amici?
insomma fra una tartina di bresaola e un gambo di sedano, uno si spazientisce e mi dice “allora ti muovi?”
che poi io mica andavo a 2 all’ora. andavo solamente con la flemma di chi sa che tanto non è che le tartine alla bresaola finiscono, in due metri di bancone.
mi sono fermata, ho appoggiato i due piatti, le due forchette, i due tovaglioli.
io vivo con lentezza. gliel’ho detto, lui prima guarda me e poi guarda l’amico.
se vuoi passarmi avanti, fai pure, ma sarebbe di molto cafone e sono certa che tu non voglia sembrare cafone. si è messo lì con ‘amico a sbrogliare la frase un po’ complessa, c’era pure un congiuntivo!, e nel frattempo in due passi ho finito i miei due metri di bancone.
e ho finto pure le tartine con la bresaola.

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la gigiona dei numeri

Friday, March 21st, 2008

oggi ho preso il caffé di mezza mattina con uno che aveva la camicia con le cifre. poi ho pranzato con uno che aveva la camicia con le cifre. e non me ne sono accorta solo io. poi ho fatto aperitivo con uno che indossa dei jeans fighissimi. e nell’occasione per caso abbiamo incontrato casualmente signore che tengono il conto (dei punti e dei ferri).
poi prima di rimettermi a pedalare verso casa, ho conosciuto tre pazzi che fanno bike trial e mi sono già accordata per fare loro delle foto.
poi casa per stare un po’ al telefono, che comunque lì dietro sempre numeri ci sono.
uno degli uomini con le cifre ha passato metà del tempo a scrivere cose sul blackberry (ma non lo detesto per questo, mi lamento solo un po’). l’altro dei due quando gli ho detto “ma dai, tu lo sai come sono io…” mi ha detto “gigiona?”. ecco sì, gigiona.

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very important auro

Wednesday, January 23rd, 2008

ho pranzato con gonio.
ho fatto merenda con suzukimaruti e emmebi.
scambio mail con l’autore televisivo più simpatico (e buonista) del mondo.
vado a fare aperitivo con le donne delle due redazioni più fighe dell’editoria italiana.
passerò il weekend con la straniera più gnocca della riviera adriatica.
tenendo conto che stanotte passerà la macchina levasfalto sotto le mie finestre, posso anche pensare che – per stavolta – restare con gli occhi sbarrati fino alle quattro di notte sia plausibile. dall’emozione.

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