fiume in piena.

Tuesday, January 12th, 2010

(jasant de moi, senza una chiosa che sia degna di tale nome) come ho già avuto modo di dire, io alcune cose proprio non le capisco, nel senso che ci sono giorni interi che leggo una roba, una notizia, una frase, un qualcosa, e mi chiedo: ma che significa?
non dipende dall’età che avanza, credo. quando ero al liceo, per dire, mi succedeva con la filosofia e la fisica. e anche con i ragazzi, per dirla tutta. mi dicev(an)o che ero distratta, che non studiavo abbastanza, che non mi applicavo, che non prendevo appunti perchè preferivo scrivere sulla smemoranda.
all’università, invece, ho avuto questo problema con gli esami di storia delle dottrine politiche e di scienza politica: ho letto quei manuali anche tre o quattro volte e non ne capivo una riga. non avevo le basi forse, o forse gli autori davano per scontato un sacco di cose, o forse dovevo fare un’altra cosa, un’altra scelta per l’università. quando mi dicevano che una laurea in scienza politiche apriva qualunque (e nessuna) porta, mi dicevo che era meglio così perché alcuni esami che ho davvero amato, a me gli altri sono rimasti molto nebulosi. quei due, poi, inspiegabili.
adesso sono vecchia, ho fatto una dozzina di lavori, ho avuto una dozzina di opportunità, mi sono iscritta anche a una seconda laurea, ho fatto un master, per dire. scrivo articoli frivolissimi per un mensile femminile. non ho mai letto un romanzo russo perché non ci ho mai capito una riga, nemmeno shakespeare per dire, e anche la poesia non la capisco mica tanto.
adesso sono vecchia, ho ascoltato ore giorni anni di musica e ho sempre pensato che ci fosse qualcosa oltre al testo scritto, ho sempre sognato, immaginato, visto, sognato. ho anche fotografato molto (grazie stefano, davvero) pensando alle canzoni, incapace io di capire se in un verso ci fosse amore, odio, rancore o rimorso. incapace di leggere tutto quello che ci leggevano gli altri, ho sempre immaginato cose diverse, dato la mia spiegazione, corso lungo strade differenti, solo mie, con binari differenziati, forse più lenti, ma anche molto più nitidi, a volte. totalmente sfocati, altre.
questo è uno dei motivi per cui ho fotografato molto (e molto me stessa): per cercare di leggere quello che non riuscivo a capire (compresa me stessa).

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i miei pensierini: la auro

Monday, December 28th, 2009

è un fiume in piena.

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pazzo o illuminato?

Wednesday, April 9th, 2008

lui ha letto il mio appello e, incurante del fatto che regalarmi un altro anno di foto significhi anche un altro anno di auronanismo, mi ha regalato il pro per tutto il 2008.
grazie, davvero.

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