568/1826, il giorno del foliage

Thursday, November 5th, 2009

stamattina uscendo di casa ho notato fra gli alberi ormai sfogliati, due foglie che si agitavano a poca distanza fra loro. mi sono voltata, ho chiuso la porta, mi sono rivoltata e le foglie non c’erano più.
per la prima volta ho visto e quindi ho davvero capito.
si sta come d’autunno.
(scrivo post depressi solo perché sono piuttosto frantumata dai ritmi di lavoro, dalle mie solite domande e dalla mia cronica incapacità di mandare tutti, o quasi, a fanculo. però sto bene, eh. più o meno.)

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flaneuse

Wednesday, October 8th, 2008

mi manca parigi. mi mancano i boulevards, mi manca la scala a chiocciola e non so se me lo posso permettere.
stamattina controcorrente con tutti gli analisti delle borse, camminavo arzilla da corso matteotti a piazza cadorna, dopo una roboante colazione e un sacco di chiacchiere.
pavé e poi una sella brooks in vetrina da trussardi.
pavé, strettoia, poi la sguardo affranto della centralinista del credit suisse.
pavé, poi il victory che mi fa venire in mente valeria e la betta.
pavé, poi la palazzina liberty. una volta siamo venuti qui a vedere una mostra. o erano delle installazioni, o qualcosa del genere. ci fanno dei corsi, entro guardo i flyer: le danze ottocentesche, il romanzo milanese cinquecentesco, il dialetto milanese, la cultura dei kamikaze.
pavé, poi via rovello. il piccolo, mai morti. da quanto tempo non vado a teatro?
pedonale, emporio di blunauta.
pavé, il mio medico.
pavé, acciottolato.
pavé, casa del riccastro.
pavé, e poi ufficio. strutta di strutto.
me lo dovrei regalare più spesso, un momento così.
così milanese. così mio. così autunnale.

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