Io viaggio con il cane

Thursday, August 13th, 2009

Quando salgo in metropolitrana con isotta al guinzaglio e con la museruola, la gente la guarda e poi osserva me. I verbi non sono scelti a caso.
Per quanto nessuno di loro conosca il mio cane, le sue abitudini, la sua educazione e il suo stato di salute, io vengo osservata come se fossi mengele.
Nessuno di loro sa che senza museruola, isotta è un malriuscito cane da circo, con le zampe corte, invadente e concitato.
Nessuno di loro sa che preferisco far credere che 6 kili di cane siano feroci guerrieri della malaysia, piuttosto che sentire anche solo una volta dire “oh, che carino!”.

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turbolenze

Sunday, July 26th, 2009

alle 9 di stamane mi son svegliata che stavo precipitando. e non era un sogno.
alle 3 di oggi pomeriggio mi sono persa il cane. io ho bisogno di una vacanza.

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that’s amore

Tuesday, July 14th, 2009

d’estate il mio cane lecca le mie scarpe, appena le tolgo.
solo alcune. non tutte.
le crocs ad esempio no.
e mai quelle degli altri. solo le mie.

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piuttosto vaccinate me

Monday, May 11th, 2009

stasera porto isotta a fare la vaccinazione. la cosa implica che prendo il cane e allegramente trotterelliamo fino dal veterinario, distanza, un chilometrino, ma noi siamo giovani e lo facciamo così, in scioltezza.
poi il tipo le ficca l’ago nella chiappetta (ricordo agli astanti che isotta è un cane di 30 centimetri al garrese con zampe lunghe sì e no una dozzina di centimetri) e la iso bella baldanzosa poi esce dallo studio, gira l’angolo e si inchioda.
e voi credete che io esageri, vero? e invece no: si inchioda, non si muove più, non va più ne avanti né indietro, manco con la ridotta. e appena cerchi di prenderla in braccio, ti sgagna via un polpaccio.
tempo fa la mettevo in macchina e poi chissà, adesso ci impiego un’ora, non scherzo a portarla a casa. un chilometro. un’ora. con tutti che mi guardano come se io fossi menghele perché il mio cane ringhia e abbaia e non si muove, e appena mi avvicino mostra i denti.
allora, ragazzini, cerchiamo di capirci: volete farlo voi? fatelo. lì, pronta. prendete isotta, portatela a fare la vaccinazione, pagate voi 120 euro e poi riportatela voi a casa a piedi. sussù, che cazzo vi guardate? cercate rogne? qui ne trovate quante ne volete, v’assicuro. quindi fate la vostra strada e io (non) faccio la mia.
e poi che me frega? oggi parto pronta e pimpante, e con tutte le munizioni: museruola e guanto da falconiere.

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altro che veronica e silvio

Thursday, May 7th, 2009

quella fra me e isotta è una separazione a tutti gli effetti. ma a differenza di quanto previsto, lei non ha il ruolo dell’ex, ma della figlia in affido a entrambi i genitori: in pratica si è trasformata in un pacchetto postale.

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e chiuderò la porta

Thursday, April 9th, 2009

tipo che io domani esco di casa alle 9 e mezza, spegnerò la luce, chiuderò la porta, lei starà probabilmente mangiando, sentirò lo scronk scronk, poi al ritorno lunedì sera e isotta non ci sarà (momentaneamente) più.
ok, la smetto di fare la piagnina, sono mesi che ne parlo, ci sono un sacco di lati positivi (ne conto un paio, gli altri sacco – 2 scrivetemeli via mail), mica va lontana, va dai miei, poi tanto a inizio maggio è già qui, vivrà come la regina di saba, mangerà come una vacca grassa, sarà coccolata più di un pascià.
e io? e io no.
basta applausi, basta sogni parlottanti nella notte, basta orecchie da smandruppare, basta nasate mentre sono in bagno, capito il dramma?
e chiunque mi guarda con aria pietosa, impietosita, da pazza, da rincoglionita, da psicotica, da povera cretina, beh… cazzi vostri. se a voi nessun quadrupede ha mai nasato con il tartufo umido mentre state facendo pipì o mentre raccogliete i cocci di un vaso o della vostra vita, fatevene una ragione: non è mica colpa mia.

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ci separiamo, io e lei

Monday, March 2nd, 2009

(questo post è per chi ieri mi ha chiamato o mi ha mandato un sms, grazie ma non era come pensavate voi ;-) )
come chi mi conosce e mi frequenta sa, il mio rapporto con isotta (la cana) non è dei migliori, ultimamente. sui perchè e sui percome direi che una buona metà sono fatti miei, l’altra metà sono considerazioni generali che chiunque stia per prendere un cane (o qualsiasi altro animale domestico) con sé, deve (o dovrebbe) valutare. e quindi le condivido con voi, in modo che magari qualcuno si può salvare in tempo.
dopo 10 anni di convivenza, la vita diventa un inferno. lo diventa fra esseri umani parlanti, ragionanti, con capacità intellettive più o meno sviluppate, figuratevi cosa diventa quando il rapporto con “l’altro” è a senso unico.
isotta mi guarda, mi capisce, mi consola, mi coccola, mi ha tenuto a galla in un momento terribile della mia vita, ha abbaiato quando ce n’era bisogno, ma non parla, non cresce, non impara, abbaia un sacco di volte quando non ce n’è bisogno. l’errore sia chiaro è stato mio su tutti i fronti: isotta è stata presa da me che ero sola, che vivevo in una casa con ampio giardino, che uscivo da una storia importante e lunga e che non sopportavo l’idea di tornare a casa e non avere nessuno ad aspettarmi. la deficiente sono io. sia chiaro.
non ho saputo educarla a tempo debito, non ho saputo in quel momento giudicare bene i pro e i contro della cosa. sulla moleskine di quell’anno ho ritrovato l’appunto: “mi devo prendere cura di qualcuno”. avevo per due anni cucinato, pulito, lavato panni e mutande, rifatto letti, sistemato casini economici, familiari, di relazione di e con una persona che pensavo sarebbe rimasta con me molto più a lungo. ai tempi dicevo per sempre, ma avevo poco più di 20 anni, capitemi.
isotta si è rivelata 3 anni fa una cana epilettica. non continuativamente, ma con attacchi discontinui, non eccezionalmente traumatici, ma comunque dolorosi per lei – ovvio – e per me – meno ovvio. questo significa che nessuna pensione la tiene con sé. questo significa per quasi tutti basta dire “dalle dei medicinali”. beh, no. non sono attacchi continui, i valori epatici di isotta sono normali, ha degli estemporanei eventi epilettici, darle medicine di controllo significa schiavizzarla a una terapia inutile peraltro compromettendo la sua salute, per altre vie.
con gli anni i miei mi hanno dato una mano enorme: a partire dai mesi di agosto che ho sempre potuto prendere di ferie, un weekend al mese che mi hanno sempre tenuto la iso per concedermi un po’ di relax, ma soprattutto si sono affezionati anche loro a quelle 4 zampe di pelo. pure troppo.
ieri sono arrivati belli belli a casa mia e hanno sentenziato: “dopo 10 anni che stai da sola con isotta è tempo che vi separiate, come si fa nelle coppie sane: te la teniamo noi per un po’…”. cioé io e isotta ci separiamo come tutte le coppie così come hanno sentenziato gli unici due che avrebbero dovuto separarsi e non lo hanno mai fatto.
da pasqua la terranno loro per un po’, probabilmente ci alterneremo coi ritmi, faremo un po’ per ciascuno, ma loro si organizzeranno per avere la iso in modo più continuativo, più leggero per me, senza che io mi abitui troppo alla sua mancanza (come potrei abituarmi a vivere senza di lei?), senza che loro ne diventino schiavi.
quando ho realizzato per bene questa cosa, e che è tempo di farlo, perché per me sta diventando davvero sfinente, mi sono sentita una merda.
insomma, se mai a voi dovesse venire in mente una cosa del genere, di sopperire a una mancanza (che non significa per forza che non avete un fidanzato o una fidanzata) o di consolidare un rapporto, prendendo un cane o un gatto e siete soli e/o non avete un giardino, uno spazio, il tempo giusto da dedicare loro, datemi retta: compratevi un vibratore.

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notte in bianco sul divano

Saturday, December 20th, 2008

stanotte fra il quarto e il quinto attacco epilettico di isotta, ho pensato: “porcocazzo… non ho la macchina”. erano le tre meno un quarto di stanotte, portarla dal veterinario sarebbe stata una specie di epopea con tassisti in ritardo, spiegazioni da dare, bava ovunque, tremori secchi, ossa che scricchiolano, denti che se potessero ti sbranerebbero, occhi fissi e inutili, asciugamani bagnati, sudori misti.
ho rinunciato, ho aspettato con lei la quinta crisi, ho acceso la luce del divano e mi sono accoccolata, con lei. stamattina alle sette ero sveglia, abbiamo corso un po’ nel giardino di caterina da forlì e mi pare che stia meglio.
ogni volta che sta male, davvero male, non quelle cosucce di ripicca che mi fa il sabato mattina per farsi notare, io penso che c’è davvero della perversione nell’amare qualcuno.

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ottozampe

Monday, November 10th, 2008

oggi passeggiavo il cane che ormai è arreso all’evidenza.
“dai, iso, siamo al giro di boa” le dicevo. “giovedì il gatto grasso schioda le tolle”.
l’ho sentita nettamente tirare un sospiro di sollievo.

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erano anni che non mi capitava

Wednesday, October 24th, 2007

sono tornata dalla palestra, ho sistemato la sala, mi sono messa sul divano: ho dormito 5 ore di filato.
sognando, reagendo, con la tv accesa su ballarò e isotta appoggiata alle mie gambe.
mi sono svegliata riposata, ma adesso torno sul soppalco e dormo nel mio letto.

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