la chiusura di un’epoca

Sunday, July 18th, 2010

quando la signora è morta (e la signora emma è finita all’ospizio, dopo che io e dodo l’abbiamo trovata a terra, in preda a un ictus), l’appartamento è rimasto lì, vuoto, sporco, regno dei gatti del quartiere. prima che io chiudessi la porta dietro di me, lasciando un altro appartamento vuoto e sporco, ero passata in quella casa ormai disfatta e avevo preso un bicchiere originale di cinzano per ricordo. un bicchiere grosso, alto, in vetro sottile, con un gallo cedrone blu e rosso sopra. a malincuore non potevo portare via il frigor magneti marelli.
nella casa successiva il gallo era rimasto in alto in un mobile, nascosto e protetto.
in questa casa l’abbiamo usato, fino a stamattina. quando lo scolapasta dall’alto è caduto nell’acquaio e ha mandato in frantumi il bicchiere.
via, così. senza rimpianti. finalmente.

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stavolta niente erode

Friday, February 26th, 2010

la bambina dice al papà, altro figlio più piccolo, alto, nessuna fede al dito, che sulla pianta della casa che tiene in mano c’è un errore: “il bagno è troppo distante dalla nostra camera. se mi scappa la pipì forte non so se ce la faccio in tempo”.

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ho comprato due roulotte

Thursday, January 21st, 2010

sono mesi che vado in giro con una borsa estiva comprata a maggio da h+m (e che era in saldo nei giorni scorsi nel negozio di corso buenos aires. e questa la dice lunga sui saldi…). una borsa piccola che tengo sotto braccio, perché prevederebbe la tracolla, ma io l’ho tolta, che la borsa non ha la zip e un po’ mi mette in ansia che io riesco/rischio di perdere tutto.
però è la borsa giusta, perché dopo anni di borse pesantissime, da qualche mese viaggio leggera: portafogli, chiavi, chiavetta usb, un libro. e basta.
stasera sono entrata in quel negozio di borse cinesi, ma fatte bene e sono uscita con due borse nuove, per un totale di 30 euro. forse 35.
sono due borse enormi. ci sta dentro anche isotta. bene, era tempo che inizassi a sentirmi protetta nuovamente dagli oggetti, dalla casa che mi porto dietro, dalle cose. che possa portarmi in giro un maglione, una sciarpa, più libri, degli yogurt per la merenda, degli elastici per i capelli, la trousse dei trucchi.
certo poi forse era meglio che non ne comprassi una bianca, visto che le sporco subito. però chi se ne frega, settimana prossima entro di nuovo dai cinesi e me ne compro un’altra. nera.

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una penna rossa

Tuesday, October 13th, 2009

tornare a casa e sapere di restarci, nonostante le previsioni. priceless.

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not me, not me, not me

Thursday, August 20th, 2009

in questa ultima settimana ho accumulato un sacco di ottimi insegnamenti in svariatissimi campi della scienza e della tecnica. in particolare, ho decisamente alzato il mio indice di tollerabilità nei confronti delle madri, facendole passare dalla categoria povere criste a quella di pericolo per la società. per contro, ho rivisto e risommato fattori e addendi e il risultato è cambiato: mia madre, e alcune altre madri, che pensavo essere pure scriteriate, degeneri e fottutamente idiote, sono diventate esperte di equilibrismi e di miracoli. ma questo non esime loro da essere (insieme a tutte le altre, come già detto), pericoli per la società (teoria che ha una dimostrazione, lunga e dolorosa, che non so se voglio partagiare con voi)
inoltre, ho capito una cosa: le madri di bambini piccoli (diciamo fino agli otto/nove anni, cioé le madri che conosco perché sono mie coetanee) non hanno davvero la minima idea di cosa significhi avere a che fare con gli adolescenti (nel bene e nel male). che per inciso, non ce l’ho nemmeno io. è questo il problema. ma c’è anche da dire che gli adolescenti italiani sono davvero dei principianti. e questo fa di me ancora mano certa del fatto che io ne abbia la minima idea.
ma non solo. adesso so chi è charlie, che non è proprio una cazzata (soprattutto da capire), so cosa significa preoccuparsi della corsia dei surf, ho discusso sulla lunghezza delle tende per la cucina, ho insistito perché antinfiammatorio sì, ho remato contro, ho fatto il bagno nella broda, ho desiderato fortemente dei tacchi 12, ho corso per quasi 100 bagni e non tornavo più.
e poi, e poi che palle, non lo so. però c’è un post che prima o poi pubblicherò fra i miei draft. non saprete mai che l’ho scritto oggi e perché, perché certe cose non si dicono.
e poi, e poi mi sono anche un po’ scottata. e cosa fondamentale: mi manca casa. ecco, soprattutto mi manca casa.

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piacevolvezzi

Wednesday, August 5th, 2009

una delle cose che amo di più nella vita è sistemare i miei libri nella libreria. il titolo non contiene alcun refuso.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Esteban
    anch'io adoro farlo. è una cosa zen.

postbedsecrets

Saturday, July 25th, 2009

è buffo pensare che ci sarà una linea di continuità fra l’ultima notte nel vecchio letto e la prima nel prossimo.

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fenomeni astronomici

Thursday, July 23rd, 2009

in casa mia è appena esploso un buco nero.
per dire: ho tirato giù i quadri del che. dopo questo solo l’apocalisse.

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la seconda causa di esaurimento nervoso

Tuesday, July 21st, 2009

la priam è la morte di una persona cara, la seconda è un trasloco.
chissà qual è la prima del divorzio.
forse – fra l’altro – se mi facessi io il trasloco sarebbe pure meglio.

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conti sbagliati

Tuesday, July 21st, 2009

talvolta mi distraggo e faccio casino: tipo che il 28 porterò i mobili invenduti in ricicleria, il 29 verranno a togliere gas e luce, il 30 farò il trasloco.
in quei giorni non ho nessuno che mi tenga il cane e così il 29 sera (dopo che i traslocatori avranno imballato tutto cercando di inscatolare pure isotta, che gironzolerà per casa) resterò sola a casa con la iso senza letto, alla sola luce della candela.
che vuoi che sia, di candele ne abbiamo soltanto un centinaio.

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