peccando
Wednesday, February 11th, 2009come si sa da tempo, morrò. e morrò di invidia.
per un po’ sta cosa l’avevo sedata, ma adesso mi ritrovo a leggere blog scritti da persone che alla mia età hanno mollato tutto e si sono trasferite in paesi dove – dopo 5 mesi di permanenza (e di corso di lingua) – sei appena appena in grado di dire al tassista l’indirizzo di casa, e crepo di invidia. davvero.
e sudo. e mi struggo. e mi do assurde giustificazioni. e me ne do altre un po’ più concrete (alcune di più, altre di meno). e mi aggrappo al conto corrente che langue e al fatto che non ho un paracadute. e mi dico, no. ma penso sì. e poi penso no. e poi mi dico i soliti tre nomi di città. e poi. e poi, vabbé, al solito. normale. tutto bene.
ne abbiamo già parlato qui:
sempre più nyc
Friday, November 16th, 2007non solo nel parlare imito i toni dei personaggi delle serie tv, ma ho iniziato a girare per la città con un tumbler di caffé caldo, vengo a lavoro in gonna corta e con la bici, canticchio in falsetto e cancello i log di chat di tempo fa.
Tags: bicicletta, caffé, chat, città, gonna, log, pedalare, serie tv, tumblerne abbiamo già parlato qui: