perché era una brava persona

Thursday, June 11th, 2009

da quando ho aperto la pupa c’ha sonno (sono più di tre anni, ormai) la descrizione della location è: qui si dicono parolacce, si hanno pensieri impuri e si è comunisti, zen e basici. la maggior parte delle persone che lo legge mi prende poco sul serio, soprattutto sulla questione del “comunisti”. peccato che sia vero. cioè, vero vero. oggi in molti hanno scritto dell’anniversario della morte di berlinguer. io berlinguer lo rivorrei, adesso, qui, subito.
oggi stavo aspettando r. per il nostro solito aperitivo del giovedì, e accanto a me c’erano due persone per bene che discutevano delle politiche, seguendo svogliatamente il loro discorso è stato quasi subito chiaro che erano del pd, non solo elettori, ma in qualche modo coinvolti. uno dei due dice all’altro (vado ovviamente a memoria, ma il discorso era questo): vedi noi siamo qui, a milano, in una delle piazze più belle della nostra città e mentre parlo con te in un bar sciccoso dove pagherò la posizione e la sciccheria, ho appena visto passarmi davanti due magrebini, due ragazze vestite succinte, una donna di colore con il figlio appeso sulle spalle e una coppia mista, italiano e cinese. io non ho ancora 60 anni e sono già diventato un leghista di merda?”. non mi sono intromessa a spiegare loro il perché e il percome hanno fallito (imho) solo perché mentre stavo per farlo, hanno pagato e sono andati via. dopo due minuti è arrivata r., da pochi giorni assessora comunale della lega.
sempre a proposito di lega, sta girando sta cosa (al minuto e cinquantacinque la nostra pizzeria preferita). io preferisco sentirmi dare della veterocomunista e sentire la mancanza di una brava persona, piuttosto che decidere di vivere al giorno d’oggi in questa merda qui. poi, oh! poi fate un po’ voi.

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o mi ridate berlinguer o non se ne parla nemmeno

Monday, October 15th, 2007

ieri tornando a casa in bicicletta, ho incontrato un’amica che abita in zona e che non vedevo da un po’.
“oh, ho fatto mezz’ora di coda per votare, ci sei già andata?”
“sono comunista, io rivoglio berlinguer, non veltroni”
“vabbé, vota la bindi, no? l’ho vista alle invasioni e pareva un po’ la nilde dei bei tempi… e poi è come un dovere no?”
“sono le primarie del pd non della sinistra, non appartengo a loro…”
“ma il pd non è la sinistra?”
colpo di pedale e via. era quello il motivo che cercavo per tornare a casa a fare flanella. invece che andare a fare la coda per mettere una croce su un nome a caso.

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