quando andavo al liceo c’erano cose su cui scrivere (i quadernoni per le versioni, i quablock per gli appunti, i margini delle pagine per le parafrasi di dante, i banchi per le formule chimiche e le declinazioni, le smemo per tutto il resto, cioè per le cose importanti) e l’oggetto che le conteneva: lo zaino invicta.
fino a poco tempo fa sul web c’erano cose su cui scrivere (i blog per i post, twitter per i messaggi in bacheca stilosi, flickr per i commenti alle foto, anobii per i libri, delicious per i siti, tumblr per le citazioni di altri blog) e l’oggetto che raggruppava tutto questo era friendfeed.
non ricordo più chi iniziò a scrivere anche sugli invicta, ma so che prima o poi smettemmo tutti un po’ perché la maturità (ai miei tempi) non era solo un esame, ma anche perché le nostre mamme si incazzarono tutte come delle bestie, che andare in giro con scritto sullo zaino “axl rose TVTB” oppure “luisella troia” non era cosa buona e giusta.
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ne abbiamo già parlato qui: