ma se ghe pensu

Friday, February 6th, 2009

partiamo, domani via del camp. olé. stasera ho prenotato da ugo e uga, domenica andiamo in salita san paolo.
domani sera grolla allargata.
ho le chiavi del paradiso che si trova in un posto delizioso della città più caotica del mondo, ma anche più affettivamente affine alla sottoscritta.
ho una valigia pesante e il cuore leggero. ho dormito 6 ore che in questo periodo è una manna.
partiamo, olé.

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ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Marina Remi
    veddo i mæ monti e a ciassa da Nonsiâ.....
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] zuck
    riveddu u righi e me s'astrinse u co (non riesco a fare le vocali giuste come Marina)

209/1826, il giorno della sentenza

Friday, November 14th, 2008

“aspettiamo la sentenza?” “sì”. poi la sentenza non arrivava mai e siamo usciti a cena che non era ancora arrivata.
margherita poi mi ha mandato un sms per dirmi come era andata e noi abbiamo continuato a mangiare.
non mi aspettavo niente di diverso. per me la sentenza di genova c’è già stata, ed è una sentenza personale, intima, di stomaco e di sangue. di cui non mi pare il caso di parlare (oltre tutto ciò che ho già fatto, e ho già detto).
qualsiasi fosse stata la sentenza sarebbe stata una sentenza di forma e non di sostanza. anche se avessero condannato tutti a tutti i 108 anni, a gennaio li avrebbero mandati in prescrizione, come accadrà per gli operativi (che termine di merda).
qualsiasi fosse stata la sentenza sarebbe stata un vergogna averla attesa 7 lunghi anni.
qualsiasi fosse stata la sentenza, niente potrà restituire dignità e rispetto a coloro che hanno avuto rispetto e dignità calpestati, niente potrà restituire a me la consapevolezza di essere degna di rispetto, e di non poterlo chiedere.
ho la mia sentenza, già tatuata sotto pelle. mi è sufficiente.

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ricordare

Monday, July 21st, 2008

il clima di vago senso di incompetenza e di sonno in cui vive questo paese lo si vede chiaro in almeno due cose: ieri a genova potenzialmente ci potevano essere il doppio delle persone che c’erano a novembre – spinte dalla memoria (che lui ricorda sempre essere un ingranaggio collettivo) e dall’indignazione delle ultime sentenze. e invece c’era un corteo di qualche centinaio di persone (fonte gr radiopop) che ascoltava un concerto di musica rom. perché se nessuno te lo olia quell’ingranaggio, se nessuno ti dice “vieni a genova”, tu pensi che sarai l’unico a esserci e quindi che cazzo di ingranaggio sei?
e poi, e poi ieri erano tutti lì a guardare valentino scendere giù nel cavatappi di laguna seca (oh, dear!), invece che guardare lo speciale (mmm, per quanto l’ho visto era un po’ lento) su paolo borsellino. io non ho più la tv, e vi dirò: grazie a dio.

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91/1826, il giorno dell’ascolto

Thursday, July 17th, 2008

cronache è la raccolta delle diretta della radio da genova nel 2001. cronache è una delle iniziative di radiopopolare che più ho apprezzato in questi miei 20 anni di ascolto e che più han fatto sì che la frequenza rimanesse sempre la stessa (nonostante gli scazzi, l’indignazione, la pessima gestione di alcune trasmissioni, la rutilante anzianità giornalistica di alcuni conduttori, la consapevolezza che si stia parlando di una radio con molte potenzialità e un andamento elefantiaco, e così via).
dato che cronache è introvabile e dato che se mi metto qui a farvi gli mp3 poi serafini mi insegue con il machete e dato che non lo hanno mai ristampato (vi ho già detto che è una radio che si muove più lenta della mamma di dumbo?)… ecco dati tutti i dati, se volete vi presto i cd. oppure venite a casa e ve li ascoltate.

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89/1826, il giorno della coscienza al fosforo (piantata tra l’aorta e l’intenzione)

Tuesday, July 15th, 2008

qualche tempo fa mi hanno detto che se io sono tanto legalista da voler fare giustizia da sola contro chi parcheggia sui passi carrai, allora devo entrare in polizia in modo da poter avere il potere coercitivo oppure diventare giudice in modo da poter avere il potere giustizialista.
in un paese dove tutto questo non vale nulla, mi sa che resto una cretina che rischia di essere menata lo stesso. e faccio prima.

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17/1826, il giorno di gigliola

Friday, May 2nd, 2008

la miniminor, il parcheggio che non c’è.
quelle curve, una a destra poi a sinistra.
l’autogrill, sempre lo stesso.
la focaccia, aki, la coda alta di marina, le mani di diana, l’espressione un po’ impaurita di luca, la barba di umbe, il sorriso di marina, gli intercalari di le inversioni di massimo, la videocamera plasticona di federico.
come mi piace quest’aurora che ride, scherza, cammina sui dirupi “in una genova liberata, senza chiusura, senza sgomento” (cit.).
(residui/2)

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la lunga attesa

Wednesday, March 12th, 2008

chiesti 76 anni per le violenze di genova. i reati andranno in prescrizione presto.
si riapre la ferita. e gronda sangue impunito.

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genova per noi, con sentiti ringraziamenti

Sunday, November 18th, 2007

beh, grazie.
grazie a chi c’era, perché è stato bellissimo.
è stata la prima vera manifestazione in cui non ci sia stato nemmeno un pulotto a vista (a un certo punto sì, ma erano in dieci e molto distanti). e non è successo nulla di nulla, non una vetrina spaccata, non una macchina urtata, che io abbia visto, nemmeno una tag (almeno io non ho visto nessuno farne).
ce n’era bisogno. c’era bisogno di calma e di silenzio. non è stata una manifestazione urlata, anzi. è stata una manifestazione onesta. fino alle quattro c’era poco e nessuno che i treni da milano non sono arrivati in orario (noi eravamo con i pullman di rifo che sono una macchina perfetta di organizzazione, grazie rifo), poi mentre il corteo avanzava lento lungo il porto vecchio, c’è stata l’invasione dei milanesi e all’uscita del sottopasso era tutto dannatamente enorme, vivo e bellissimo.
grazie a chi è venuto con me perché mi ci ha trascinato.
grazie a chi mi ha regalato il suo panino mortazza e formaggino (la maionese sarà per la prossima volta) e ha allisciato il mio picco mensile di sociopatia.
grazie a chi mi ha invitato sotto il palco, a chi mi ha scritto messaggi per sapere come andava (tutto bene, tutto calmo, c’è il sole, si sta da dio).
grazie a genova che è bellissima, grazie al bellini. grazie a don gallo che ha ripetuto 7 volte le stesse cose (comprese i vaffanculo, gli stronzi e gli improperi).
grazie al trentenne dell’autogrill, che manco poco gli lasciavo il mio numero di cellulare.
grazie ai romani che ci hanno insegnato un nuovo coro: rispettiamo solo i pompieri. e mi hanno fatto parecchio ridere.
grazie ai porchettari di pavia in trasferta.
e grazie alla mia mamma (che mi ha fatto così funky).
(forse una ferita oggi non dico che si è rimarginata ma almeno ha smesso di sanguinare)

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perché non c’ero

Friday, November 16th, 2007

e stavolta ci voglio essere.
ci vediamo domani a stazione marittima.

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tornare a genova

Monday, November 5th, 2007

il 17 novembre a genova bisogna esserci.
senza se e senza ma.

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