572/1826, il giorno dei raccoglitori

Tuesday, November 10th, 2009

la voglia di raccogliere la cacca di isotta, sul marciapiede, esattamente in corrispondenza dello sportello della macchina è inversamente proporzionale alla mancanza di buonsenso espressa dal proprietario della macchina nel parcheggiarla.
non che poi lo faccia, ci mancherebbe. ma a quello stronzo che parcheggia sempre in corrispondenza delle strisce e della discesa per carrozzine, o a quel coglione che parchegia sempre sul marciapiede, ecco, io un po’ di cacca gliela schiafferei sulla manigiia della macchina. e un altro po’ sul parabrezza.

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ne abbiamo già parlato qui:

snobbismo da asociale

Friday, March 6th, 2009

ho capito perchè camminare mi fa rilassare, perchè amo così tanto pedalare e perchè odio le macchine.
l’ho capito due minuti fa scrivendo una cosa in chat. una domanda irrisolta per anni, risolta in 2 secondi.
camminare mi fa rilassare (come il pedalare) perchè mi permette di muovermi, di raggiungere posti, senza dover condividere il mio spazio con le stesse persone per un tempo prolungato.
chi cammina sul mio stesso marciapiede, molto probabilmente ha una falcata diversa dalla mia, un ritmo diverso, un mood diverso. entrerà in un portone oppure si fermerà a guardare una vetrina, cercherà il cellulare in borsa, attraverserà al prossimo incrocio.
se sono nel traffico in bicicletta, posso sgamare un rosso, prendere un senso unico, alternare ritmi di pedalata. se sto pedalando in gruppo o in gruppetto, posso staccarli alzando il rapporto oppure posso fare una pausa tattica.
quando sono (ero) in fila al semaforo alla fin fine le macchine che ho intorno sono sempre le stesse: quella rossa il cui conducente si infila le dita nel naso, quella argento in cui due bambini non fanno altro che frignare.
non c’è proprio paragone.

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ne abbiamo già parlato qui:

poche certezze: il freno è il pedale centrale

Monday, January 12th, 2009

dopo un anno e otto mesi, oggi ho guidato di nuovo (perchè blablablablablablablablablablablablablablabla).
la prima cosa che ho chiesto a federica è stata: il pedale del freno è quello in centro, no?
e poi, prima, seconda, freno, freccia, retro, rotonde e anche un po’ di traffico: dopo pochi minuti avevo ripreso perfettamente l’assetto da guida: mano sinistra sul volante, un po’ lasca al centro basso, mano destra sul cambio.
guidare è come andare in bici, non te lo scordi mai. e ancora meno scordi come mandare al diavolo quegli stronzi che guidano intorno a te.
oh. wow.

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175/1826, il giorno della vigilanza violenta

Friday, October 10th, 2008

tempo fa luca (più famiglia) aveva fatto un post (molto condivisibile) sul fatto che sia indecente che i genitori parcheggino la macchina in doppia file per portare i figli a scuola.
ok, è vero, è indecente. è indecente anche che li portino a scuola in macchina invece che a piedi, o in bici.
ma è ancora più indecente se i vigili una mattina inchiodano un padre (extracomunitario) faccia a terra (ammanettandolo davanti al figlio) perché ha parcheggiato sul marciapiede e ha detto “porto mio figlio in classe e poi vengo a darvi i documenti”.

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