217/1826, il giorno del matrimonio di ninna

Saturday, November 22nd, 2008

e così ninna si è sposata. ed era bellissima, saldissima, felicissima, emozionatissima.
noi, beh noi tanto per cambiare eravamo in ritardo, ed eravamo tutti bellissimi. tutti, ma beatrice di più.
io, beh io mi sono presa una rivincita con me stessa, io ho sofferto i tacchi, io ho avuto ciò che mi sono meritata. prima nel male, poi nel bene (ma quanto è questo bene? oh, signora mia!). io indossavo il vestito da cotechino.
e grazie. grazie perché ci sono momenti come quelli in cui camminavo scalza sull’acciottolato e poi nel vicolo in cui il concetto di amici mi torna così bene chiaro in testa che mi chiedo quanto male mi voglio quando me ne dimentico.

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how to dress for a wedding

Wednesday, October 8th, 2008

di quel periodo mi manca solo quella stramaledetta collana d’argento, del resto (il fiocco, il vestito diventato largo in meno di 15 giorni, i capelli corti, il porcospino, il porco, lo psicotico, gli occhiali da sole, gli orecchini a cerchio) faccio volentieri a meno.
la stola gialla non era nemmeno mia, ma un suo cortese prestito.
il resto c’è tutto, è auro.

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168/1826, il giorno del post che capite anche voi (spero)

Friday, October 3rd, 2008

l’amore è una cosa strana. ma io ci provo a spiegarvelo.
ad esempio, prendete lei. io lei la amo. l’ho amata dalla prima volta che l’ho vista. ho amato i suoi capelli dalle pieghe impeccabili, le sue gambe infinite, la sua pelle incredibile, la schiena scolpita, il trucco perfetto. ne ho amato anche il personaggio, ovviamente: le facce stizzite, i sorrisi fascinosi, le battute folgoranti, le tristezze, le debolezze. devo averci fatto anche dei sogni porci con lei. e provate a dirmi che voi invece (anche voi donne) non li fareste.
io lo sapevo che si stava per sposare. e stavo crepando di invidia perché l’altra (la stronza, ovvio, per quanto adorabilmente stronza) è una che per dimostrare la protezione, l’affetto e l’amore le tiene la mano sulla pancia, che è una cosa che io amo.
e quindi non me ne sono troppo interessata “ok, si sposa” mi son detta. e l’ho vissuta un po’ così, come quando si sposa il tuo primo amore o il tuo primo compagno di banco delle elementari, lo sai ma preferisci evitare di sapere i particolari.
poi, daje de tacco daje de punta, dopo ormai più di un mese, per le mie mani passano le fotografie e l’amore mi svanisce da sotto gli occhi: era vestita come una meringa, come mia cugina irene che si è sposata a secugnago con il figlio del macellaio (nulla da dire, eh). rabbrividiamo.
il mio amore per lei è diventato come un film in bianco e nero visto alla tv, con il commento fuori sincrono di ghezzi.

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108/1826, il giorno della nenia dei rapporti

Sunday, August 3rd, 2008

da una parte ho un caro amico che si lamenta perché abitiamo tutti troppo lontani per poterci vedere più spesso.
dall’altra ho una delle più belle esperienze di community che io abbia mai fatto che si sta sgretolando, esattamente come avevano fatte tutte le altre.
ad andrea ho detto che i matrimoni più belli son quelli a distanza: case diverse, momenti insieme da godere a lungo. e poi crogiolarsi nel dolore dell’attesa di rivedersi ancora.
per quanto riguarda l’altra parte la prima cosa che ho pensato è stata: tanto ho scopato pure lì, che m’importa. ovvio si fa per ridere. ma solo fino a un certo punto.

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canoa, 6

Tuesday, July 8th, 2008

[riflessione di una pausa pranzo su una panchina del parco sempione] - perché mai una persona dovrebbe decidere di sposarsi, auto definendo così conclusa la propria ricerca del miglior partner sessuale?
(la questione amante non ha senso all’interno di questo ragionamento perché se decidi di sposarti non è che lo fai dicendo “poi mi faccio l’amante”, l’amante te lo fai perché ti sei sposata/o. fra gli elementi non c’è una relazione biunivoca, male che vada si tratta di una relazione a tre…)

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c’è chi c’è e chi ci fa: noi siamo così come siamo

Tuesday, July 1st, 2008

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partecipazioni di nozze

Monday, June 16th, 2008

la donna del fare testimonia il sì di briatore.

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38/1826, il giorno della corona di bisanzio

Saturday, May 24th, 2008

mamma auro “ieri hanno festeggiato un matrimonio bizantino in ara coeli”
auro “e come fai a saperlo?”
“c’ero!”
“ti hanno invitata?”
“no, sono entrata per vedere la chiesa”
“e come fai a sapere che era bizantino?”
“si sono lamentati per 20 minuti e lo sposo aveva la coroncina”

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che poi dici vai in ferie…

Thursday, May 22nd, 2008

giusto per dire.
nel ritorno in treno quasi quasi ci lasciavo le penne e vi dico solo che un medico per poco non ne chiamava un altro di urgenza perché “maaaa lei ha solo 42 battiti cardiaci”. “certo, sono bradicardica”. scandiamolo meglio “ma-lei-ha-so-lo-4-2-bat-ti-ti-car-dia-ci!!!”. “so-no-bra-di-car-di-ca, e in calo di zuccheri!”. scandiamolo meglio che non ho capito! “maaaaaa-lei-haaaaaaa-so-lo-4-2-baaaaat-ti-ti-caaaaaaaaar-dia-ci!!!”. “soooo-nooo-braaaaa-di-car-di-caaaaaaaa, brutto minchione, dammi dello zucchero e vedi che mi passa tutto”. e così, ho 42 battiti cardiaci, una bustina di zucchero in corpo, una brioche, e per il restante tempo del viaggio divento il polo d’attrazione di tutto l’eurostar. le mamme passano portando i bambini in pellegrinaggio: “la signora ha soooo-looooo-4-2-bum-bum-di-cuo-re al minuto”. e tu hai solo un so-lo-neuro-bum-bum-ne, stronza.
poi, torno in ufficio e riprendere il ritmo è un po’ difficile. ad esempio, dov’è il fastfood kasher? tiratelo fuori. la pioggia mi sconvolge di meno. molto di meno. tanto anche oggi ho le scarpe aperte, ma stavolta con la zeppa.
poi, domani devo fare la dichiarazione dei redditi e ho tutti i documenti, almeno, credo. ma non so a chi dare il 5 per mille. e non lo so proprio, ma proprio non lo so. davvero. voi a chi lo avete dato?
poi, domani sera ci sarebbe l’inaugurazione di una mostra in cui viene esposta una mia foto, e ci farò un salto.
poi, domani sera ci sono tutte ste donne che fanno una cosa tipo aperitivo cena all’impiedi (come i cavalli): io so solo che devo evitare tre o quattro persone, succhiare conoscenza da un certo cervello, fare amicizie nuove, e portare i biglietti da visita. nonché presentarmi al mio cavaliere. che non ho mai visto. e poi so anche che c’è un dress code, si dovrebbero avere i capelli a posto, essere truccate bene. io mi dico: ma se siete (quasi) tutte donne, che me frega? mi faccio una doccia e va bene così. tanto io sarò, con il bello o con il brutto tempo, comunque in bicicletta. voi davvero vi depilerete? tranquille, lo dico solo per invidia. del vostro tempo. e della vostra capacità d’organizzazione del tempo.
poi, sabato: piega che per favore duri almeno tre giorni, grazie. sempre sabato cena sociale con gente nuova. note to self: a mezzogiorno chiama mamma. assicurarsi che non sia affogata nella pioggia romana (thru vic).
poi, domenica: forse pranzo con mio padre. sistemare casa, e se riesco andare ikea.
poi, lunedì, matrimonio lella. e se riesco aperitivo di grazia.
poi, martedì, cena con c* e magari prima riunione al vertice per il mio nuovo passatempo cazzaro dell’estate.
poi, poi chiedo ancora una settimana di ferie.

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appunti presi in viaggio

Wednesday, May 21st, 2008

“se io non faccio qualcosa in questi 5 anni, non potrò dire di aver mai fatto nulla”
“firenze non ti merita”
“mail passatel per la tv”
“non può piovere per sempre”
“mi manca chiunque”
“mi manca isotta”
“forse è meglio che mi compro un altro vestito per il matrimonio di lella”
“non mi sento molto bene”
“sto sempre peggio”

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