non è che io la rete non la segua, eh. anzi, la seguo come prima, forse qualcosa in più. ci lavoro, ci vivo, ci pasteggio. so perfettamente cosa succede nel mondo dentro lo schermo.
da dopo la blogfest ho seguito le varie polemiche e i pettegolezzi (che di striscio mi hanno pure riguardato) sui badge viola, sui premi, sulle idee della madonna, sulle disfide fra uomini e donne, sui meme, sui tormentoni, sui gossip (di chi si è innamorato lui? con chi limonava duro auro a riva? e lui, dove va in trasferta tutti i weekend?), sull’avvento di friendfeed, sulle statistiche dei blog che crollano vertiginosamente, su coppie che scoppiano e coppie che si formano (la somma è sempre zero), su chi ha dato della cretina a chi e a chi ha preso due di picche da chi, su chi sono quelli che mi chiedono di diventare amici su facebook.
io non è che non lo sappia che c’è tutto questo, lo so perfettamente e su quasi tutto ho un’idea e un’opinione. ma non per questo devo per forza esprimerle.
anche perché adesso scusatemi ma io ho da fare il cambio di guardaroba, fra poco arrivano a casa eleonora e margherita, ho ancora da vedere un episodio di HIMYM, poi deciderò se vale la pena di prenotare due mesi prima al “asia de cuba”, poi mi incazzerò un po’ perché non riesco a vedere la mia migliore amica nemmeno questo weekend, poi chiamerò un’altra amica che ha appena vissuto un lutto, poi darò un occhio alla community che gestisco, poi scriverò a franz che è in honduras da 10 giorni e ancora non le ho scritto, poi mi spiacerò un po’ che luca non sia a milano in questi giorni, poi visto che ci sono sentirò anche la mancanza degli altri amici a cui non riesco mai a dedicare tempo, anche perché sono lontani.
uhmpf. che fatica vivere no?
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ne abbiamo già parlato qui: