281/1826, il giorno delle 20 ore ginniche
Monday, January 26th, 2009[ci andrò un po' lunga]
vado in sta cavolo di palestra da un anno e poco più.
cosa mi piace? 1. è vicina a casa, non proprio sotto casa, ma diciamo che si fa a piedi anche con la pioggia (caratteristica fondamentale che già devo andare a faticare se poi devo pure spostarmi coi mezzi…) 2. è basica, non è da strapponi, cioè c’è l’angolo strapponi, l’angolo delle fighe di legno e quello dei palestrati che sembrano vittime degli anabolizzanti, ma in linea di massima se vuoi farti i cazzi tuoi, te li puoi fare. 3. puoi faticare perché è un posto dove vai a fare fatica, non a fare salotto. 4. c’è giacomo.
cosa non mi piace? tutto il resto. e da oggi qualcosa di più.
il primo contratto l’ho fatto per 14 mesi a 600 euro. il rinnovo l’ho fatto a metà novembre per 350 per 10 mesi. io non sono una che tratta e contratta. in un suq non ci sarebbe storia con me, vincerebbero sempre loro. le cose hanno un prezzo, se me le posso permettere le compro, se non me le posso permettere fa niente. è un mio limite o una mia virtù, fatto sta che è così. l’unica volta che ho contrattato, poi ci ho smenato in altre forme. sono una persona onesta, che è meglio che non faccia i prezzi, ecco.
in questi mesi ho portato 5 nuovi iscritte, e incredibilmente tutte loro hanno pagato meno di me. ma in definitiva non mi sono indignata più di tanto. è una palestra, vive di promozioni, io arrivo (sempre) nel momento sbagliato. le mie amiche sanno contrattare, buon per loro. la mia è sincera invidia.
quest’estate mi si rompe la tracolla della mia borsa da palestra, chiedo se è possibile avere una borsa brandizzata, ne hanno di pratiche per chi – come me – non porta le cose per fare la doccia. la tipa della reception mi dice: se rinnovi… e inizia a snocciolare numeri e proposte. le dico che no, che io non rinnovo in quel momento (il primo contratto mi scadeva in novembre), volevo solo una borsa, visto che avevo portato nuovi iscritti… no, la borsa è solo per chi rinnova. conto le borse brandizzate che ci sono nello spogliatoio e mi dico che di rinnovi ne devono fare un sacco, ma ok. va bene. continuo a provare una sincera invidia e tramuto una messanger in borsa per la palestra.
al momento del rinnovo stavo per partire per new york, ho chiesto un preventivo, mi hanno detto la cifra, con 150 euro in più avrei potuto godere dell’offerta scontatissima per andare in una sacrosanta palestra (un altro circuito) con piscina e area benessere con spa, tutto incluso, ma più distante da casa, quindi praticamente una sòla, per me che sono un po’ pigra e un po’ sfaticata. ho detto al commerciale che avevo questa possibilità, lui ci ha messo 50 euro di sconto e va bene così. con altri 50 euro potevo avere accesso a tutte le palestre del circuito, ma visto che era l’unica vicina a casa perché spendere 50 euro in più? giusto. firmo, finanziamento e via. poi parto per new york.
dopo natale (diciamo, dopo un mese) scopro che a 200 metri hanno aperto un’altra palestra (stesso circuito), che a me è preclusa perché non ho messo quei 50 euro in più. ok, ci sta. non importa, sono affezionata alla mia palestra non saranno 200 metri a farmi tornare sui miei passi.
venerdì mi arriva un sms che mi dice che se rinnovo (entro sabato) per un anno pago 250 euro con accesso anche alla (fantomatica) piscina. al momento non dico nulla, presa dalle cose del weekend me ne dimentico pure. poi ci penso e visto che oggi sarei andata in palestra, mi dico che forse almeno farlo notare potrei.
perché a me non dà fastidio aver pagato 350 euro per 10 mesi e adesso belli belli mi dicono che potrei pagare 250 per 12. è una palestra, è una promozione, sono sfigata? sì. oppure me lo merito, ma non tutti nascono con la capacità di trattare. quindi mi dà un pochetto di fastidio, ma non più di tanto. mi dà un po’ più fastidio il fatto che porto 5 nuove iscritte e questi non mi offrono manco un caffè. ma assolutamente mi dà un sacco di fastidio che mi mandino un sms per dirmi “hai visto? hai appena rinnovato e adesso noi ti proponiamo un’offerta migliore! coglionazza!”.
e così stasera gliel’ho detto che era una porcata, che ci hanno fatto brutta figura, che hanno fatto fare una pessima figura a me con le persone con cui io ci ho messo la faccia. e che sono dei pessimi commerciali, che io finisco i 10 mesi e non ci provino nemmeno a fare una controproposta a settembre. alla fine sono tornata a casa a piedi e mi sono detta che alla fine non importa e va bene così, che i coglionazzi sono loro, mica io. ecco, perché poi a me le cose passano, anche le incazzature. ma se dovete scegliere una palestra, ecco, magari evitate il circuito che inizia con un numero e ha una parola plurale in inglese nel nome, quello con il sito sempre poco aggiornato, e con gli spoglatoi sporchi, ma gli istruttori tanto carini. eh, quel circuito lì. così, per dire.
ne abbiamo già parlato qui: