cose vecchie e bimbe nuove

Wednesday, July 1st, 2009

stefano è piombato a casa ed anche se era un anno che non ci vedevamo, è stato come sempre. bellissimo, divertente e massacrante.
e poi, e poi stasera è nata emma. e qualche pezzo nel confuso puzzle della vita si incastra e si chiude.

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ne abbiamo già parlato qui:

vado a new york, 3

Saturday, November 15th, 2008

poi ci sono state le serate al paso, i margarita, c’è stato il g8 e le torri. io non voglio andare in un paese in cui la data del mio compleanno sia sinonimo di qualcosa d’altro, a parte il cile.
e tutto è corso più veloce. e non ho mai avuto il tempo nemmeno di pensare che ci fosse new york. e una strambata e poi l’altra, nella vita. tutto di corsa. la vita, le scelte, le decisioni, le persone, il lavoro, gli amici. l’america no, l’america no. non ho priorità in questo momento che non siano io io io. ricostruire me da me. ripartire da zero. basta topi di fogna, costruire sorrisi e buon senso. mi viene bene una volta ogni due, adesso due volte su tre, ma mi viene bene. un po’ più di spesso. ok, mi viene bene quasi sempre. quasi sempre perché ho abbassato le mie aspettative sugli altri, ma soprattutto su di me.
poi ho iniziato a viaggiare per fare fotografie. parigi, roma, madrid, città nuove, città vecchie, città viste con gli occhi di un compagno di viaggio divertente e divertito che un giorno mi ha detto “andiamo a new york?” e io gli ho detto “non ho soldi”. cosa peraltro vera (e ineluttabile). lui mi ha preso in parola. e ci è andato con un altro. evidentemente nemmeno quella era la volta giusta per andarci, a new york.
(continua)

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ne abbiamo già parlato qui:

130/1826, il giorno del telefono vicino che vuol dire già aspettare

Monday, August 25th, 2008

il beggi dice che la promozione 2 euro/settimana per navigare su vodafone è una figata. dato che al beggi io non solo ci voglio bene, ma pure darei le chiavi della catena della mia bici (non peraltro: ha le chiavi di questo blog, solo la bici è più importante), attivo l’opzione.
mi arriva sms di conferma e chiedo sms di configurazione per il mio cellulare, che un piccolo mattone, ma – visto che stefano l’ha usato per un’estate intera per guardare le foto che metteva su flickr la fidanzata del tempo – mi fido e via.
l’sms di configurazione mica arriva: non solo. pare essere capace di non arrivare mai.
chiamo il 190: dicono che se non lo ricevo entro 24 ore posso mandare un sms a un cavolo di numero con un testo molto significativo: KO.
con l’aiuto di anna trovo modo di configurare a manina il cellulare, pare essere tutto ok. e invece no. non va. non chiedetemi come mai. non va. in questo mio periodo molto zen, faccio spallucce: domani andrò in un centro vodafone dove sarò servita dalla solita pischella che la guarderà con aria di sufficienza e penserà “vedi sta vecchia megera non sa fare un cazzo”.
nel frattempo mi chiama lucia (certo non si chiama lucia, ma voi fate finta che sì). drin. oh, lucia! proprio tu… ho sentito renzo in questi giorni… (certo non si chiama renzo, ma voi fate finta che sì). eh, lo so. dimmi tutto…. ma tu che cazzo di sms mandi al mio fidanzato?
il mio nokia 6230i non solo non ne vuole sapere un cazzo di connettersi, ma toglie gli accenti dalle maiuscole a suo piacimento. e così un consiglio per un regalo di compleanno è diventato un invito alla fornicazione adulterina, per quanto velato e frainteso sapendo di fraintendere.
andiamo bene. voglio un piccione viaggiatore.

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