come sapete

Sunday, October 4th, 2009

come sapete io non parto molto avantaggiata: io capisco poco, sono poco attenta, sempre inopportuna, poco diplomatica, molto ciarliera e fottutamente cialtrona. sono una inutile perdigiorno, perditempo, noiosa. o le occhiaie, non mi trucco, non mi vesto bene, ho le crocs, il culo che fa provincia e i capelli che non hanno una forma. mi mangio le unghie, ho la cellulite, la glicazione è la mia migliore amica e mi lamento sempre.
come sapete non fotografo più da un po’, o almeno lo faccio di rado, con una grande soddisfazione concentrata in poche occasioni.
come sapete non ho una lira, eppure dicono che non è che guadagni poco. ma solitamente lo dice sempre chi guadagna più di me. e in alcuni casi, lavora molto meno di me e in un modo molto meno caotico. che – come sapete – è un momento di grandi cambiamenti, per cui bisogna avere fiducia, stringere i denti, non battere la fiacca e avere una buona visione sul futuro delle cose. e vi assicuro, ce l’ho. anche se faccio fatica a dirlo. e ancora meno a dimostrarlo.
come sapete io sono umorale, acida, mi innervosisco facile e non sopporto nessuno. sono fondamentale insopportabile. ma come sapete divido la casa con un santo che ha quarantasei magliette nere (di cui accetto l’esistenza solo perché ho dodici paia di stivali). il santo in questo momento sta sistemando le stoviglie, mi ha messo la crema anti infiammatoria su un bozzo che non sappiamo perché è apparso sul mio polpaccio e adora i lemuri.
come sapete a riva del garda c’era strelnik. a riva del garda ho persino pianto. in pubblico, così senza dir niente, senza dar segno di anticipazione, proprio mentre sopraggiungevano ilaria, laura e silvia. e luca mi stava abbracciando. piangevo, e visto che – come sapete – io non capisco mai nulla, non so neanche perché.
oppure io lo so, e voi invece – come suppongo io – non sapete proprio nulla.

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ne abbiamo già parlato qui:
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Michela Cimnaghi /cimny
    un like non avrebbe senso credo. Un sorriso, un abbraccio e un grazie "personale" per aver scritto questo post.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Alessandra Farabegoli
    Senza sapere niente, è bellissimo.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] La Rejna
    Credo di averlo già scritto altre volte: ma farlo è sempre una gran benedizione/liberazione. :*
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] [Sir Squonk]
    Sistah, c'è chi sa, anche senza sapere.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Gaia
    E insomma. Un abbraccio senza perchè, che a volte mica serve.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] mafe
    Da fuori non sembri così. A volte è perché non lo sei più.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Dania
    io non so nulla (e a volte è un vezzo), ma è stata la prima volta che ho collaborato con Auro e mi sono divertita.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Irrisolta
    Per non sapere... leggere e scrivere, ti abbraccio.
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    non fatela tragica, che non ce n'è bisogno, eh... ;-) (che è un modo auresco per dire grazie, anche se non sapete perché ;D )
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] margotta
    questo è uno dei tanti motivi per cui sono innamorata di te
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Carmen
    ...mi stai simpatica.

169/1826, il giorno della vostra vita senza di me

Saturday, October 4th, 2008

non è che io la rete non la segua, eh. anzi, la seguo come prima, forse qualcosa in più. ci lavoro, ci vivo, ci pasteggio. so perfettamente cosa succede nel mondo dentro lo schermo.
da dopo la blogfest ho seguito le varie polemiche e i pettegolezzi (che di striscio mi hanno pure riguardato) sui badge viola, sui premi, sulle idee della madonna, sulle disfide fra uomini e donne, sui meme, sui tormentoni, sui gossip (di chi si è innamorato lui? con chi limonava duro auro a riva? e lui, dove va in trasferta tutti i weekend?), sull’avvento di friendfeed, sulle statistiche dei blog che crollano vertiginosamente, su coppie che scoppiano e coppie che si formano (la somma è sempre zero), su chi ha dato della cretina a chi e a chi ha preso due di picche da chi, su chi sono quelli che mi chiedono di diventare amici su facebook.
io non è che non lo sappia che c’è tutto questo, lo so perfettamente e su quasi tutto ho un’idea e un’opinione. ma non per questo devo per forza esprimerle.
anche perché adesso scusatemi ma io ho da fare il cambio di guardaroba, fra poco arrivano a casa eleonora e margherita, ho ancora da vedere un episodio di HIMYM, poi deciderò se vale la pena di prenotare due mesi prima al “asia de cuba”, poi mi incazzerò un po’ perché non riesco a vedere la mia migliore amica nemmeno questo weekend, poi chiamerò un’altra amica che ha appena vissuto un lutto, poi darò un occhio alla community che gestisco, poi scriverò a franz che è in honduras da 10 giorni e ancora non le ho scritto, poi mi spiacerò un po’ che luca non sia a milano in questi giorni, poi visto che ci sono sentirò anche la mancanza degli altri amici a cui non riesco mai a dedicare tempo, anche perché sono lontani.
uhmpf. che fatica vivere no?

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ne abbiamo già parlato qui:

le quattro cose importanti del weekend

Monday, September 15th, 2008

grazie a ilaria e gianluca, grazie davvero perché non sarebbe stato facile rendere la blogfest così speciale. anche senza gli uragani, figurati con gli uragani.
grazie a tutti quelli che hanno fatto sì che il fashion camp sia stato quello che è stato: bellissimo e divertente. una fatica immane e un’ansia costante per quasi due mesi, un fiume di sorrisi strette di mano e pacche sulle spalle per 5 lunghissime e indimenticabili ore.
grazie a chi ha votato un blog che non contiene manco una foto e non ha un aggiornamento da mesi: ho vinto un premio poco atteso, ma un po’ mi faceva gola perché visto che fra quei (rispettabilissimi) nomi c’era anche il mio, beh forse un po’ le mie foto vi piacciono davvero.
grazie a tutti quelli che boicotteranno quella grandissima merda che è carrefour. e mi perdonino tutti, mi perdonino il mio ego, la mia autostima, gli amici, la canon e il signor flickr, ma la cosa importante nella vita non è vincere un pezzo di vetro ma bensì svegliarsi la mattina, senza incrociare lo sguardo nello specchio con una merda.

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