changing plans

Tuesday, October 13th, 2009

“ok, vado a farmi la ceretta”.
“auro, non parti per roma”. la faccio breve che non è proprio andata così, ma diciamo che il sunto di due ore di riunioni e di telefonate è stato questo.
“pronto? ciao! sono auro. vorrei disdire il mio appuntamento per la ceretta”.
ora non è detto che io non ci vada davvero a roma, domenica o lunedì, ma in ogni caso non domani. ecco. era solo per informare tutti quelli che pensaano che il red carpet fosse per me. non per quella sciacquetta di elisabetta.

Tags: , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

344/1826, il giorno della (porta) sfiga

Tuesday, March 31st, 2009

stasera era al movida con la fri. io e la fri abbiamo voglia di andare a roma per qualche tempo, magari scrollarci di dosso la pioggia, addormentarci e dirci “buonanotte”. che poi la fri in generale mi ha sempre portato sfiga, se posso dirlo: una sera era da me e dopo due ore io ero nel letto sbagliato. un’altra sera ero da lei, e lui era nel letto sbagliato. non va bene così, ragazzina… con il senno di poi: te l’ho detto mai che porti un po’ sfiga, ragazzina?

Tags: , , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

341/1826, il giorno delle esequie

Friday, March 27th, 2009

non che io abbia molta esperienza, ma oggi sono arrivata in ritardo di un quarto d’ora a un funerale e la cassa era già stata messa sul carro (ed è tutto il giorno che canticchio in testa “pietà l’è morta”).
nel frattempo a roma festeggiano la morte di qualsiasi forma di opposizione: è prevista acclamazione di silvio come capo d’italia. pare che sul balcone di piazza venezia abbiano installato uno schermo di 100 metri quadri (ed è tutto il giorno che canticchio in testa “pietà l’è morta”).
e poi, e poi niente. voglio solo dormire. e sì, pietà l’è morta.

Tags: , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

verso la perdita della memoria

Wednesday, July 2nd, 2008

caro lettore, tu hai presente ascanio celestini, no? ecco. bene.
tu hai presente “scemo di guerra”, no? il libro? il dvd? ecco. bene.
il dvd si svolge nel museo della liberazione di via tasso a roma.
lo hai visto il dvd? allora lo sai. non lo hai visto? sapevatelo. e vedi di recuperare il tempo perso.
il centro culturale che gestisce il museo della memoria di via tasso sta per perdere – grazie a un meraviglioso decreto legge – il suo status di ente e quindi il museo perderà molto del suo valore (“ehi, Auro sta usando un eufemismo!”) storico e politico rispetto alla lotta per la liberazione e per la memoria.
cosa fare? non lo so. ma mandarli a quel paese non sarebbe male.
caro lettore, tu non sai chi sia ascanio celestini? non sai cosa è “scemo di guerra”? non sai cos’è il museo della memoria? davvero? eccheccazzo ci fai qui? sciò sciò, circolare… circolare…

Tags: , , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

41/1826, il giorno del dio fatti il culo (a cui non credere mai)

Tuesday, May 27th, 2008

beh, poi ci sono le piccole soddisfazioni, mentre alla sapienza si massacrano.

Tags: , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

resistencia!

Tuesday, May 27th, 2008

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=SYbBP9GpVy0&hl=it]
sabato io sarò a sansiro, con un gatto e un cane in casa.
voi invece sarete a roma, e chi non ci sarà sa già cosa si perde. e se ci soffre, fa bene.

Tags: , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

38/1826, il giorno della corona di bisanzio

Saturday, May 24th, 2008

mamma auro “ieri hanno festeggiato un matrimonio bizantino in ara coeli”
auro “e come fai a saperlo?”
“c’ero!”
“ti hanno invitata?”
“no, sono entrata per vedere la chiesa”
“e come fai a sapere che era bizantino?”
“si sono lamentati per 20 minuti e lo sposo aveva la coroncina”

Tags: , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

sottili differenze

Friday, May 23rd, 2008

la differenza fra milano e roma è che a milano le auto blu si fermano ai semafori.

Tags: , ,

ne abbiamo già parlato qui:

crocicchi di suole consunte

Monday, May 19th, 2008

oggi avevo bisogno di camminare. ho incontrato un amico giornalista e poi sono andata un po’ in giro per roma, autisticamente come mi accade spesso nelle città che conosco. fabio dice che vivo in modo abitudinario: vero. alla fine fine faccio sempre i soliti giri, vedo sempre i soliti posti, faccio la spesa sempre nello stesso super, alla fine faccio amicizia anche con i commessi di feltrinelli e con i camerieri di pascucci.
visto che non avevo niente da fare di preciso ma solo molta voglia di camminare, ho scelto la via più smaccatamente sfidante: ho fatto il giro delle istituzioni. palazzo madama, montecitorio, viminale, campidoglio, piazza farnese, quirinale. non in questo ordine, passando per via dei serpenti, santa maria maggiore, piazza esedra, termini e via dei maroniti.
ho camminato e un po’ ho pianto. perché è giusto che sia così, io quando mollo gli ormeggi, mollo il controllo e mi sento respirare pure l’alluce valgo, poi piango. perché solo se piango riesco a fare respirare pure i lobi delle orecchie. e con loro il centro del mio mondo.
mi sono fermata a quasi ogni angolo, per scrivere lettere d’amore, lettere di scuse, appunti strani, richieste di affetto e di attenzione, pensieri porci e sessuosi, citazioni, buoni propositi, twit di inchiostro. ho una moleskine così gonfia di parole che fra un po’ mi va in iperventilazione.
ho mangiato riso cinese camminando, incespicando con le bacchette e macchiandomi con la salsa di soia. ho ascoltato 4 ore di musica e ho cantato ad alta voce, mentre accarezzavo vestiti, biancheria intima e copertine di libri.
ho vissuto fuori dal mio corpo per dieci minuti da mel bookstore. ho guardato con faccia insipida la farmacista che in cambio di 6 euro e 11 mi ha dato un (pessimo) collirio monodose senza acido jaluronico. mi sono rifiutata di darle il mio tesserino sanitario.
ho sempre più presente a me stessa il fatto che non voglio avere una televisione in casa.
ho mandato un paio di sms che aspettavano da mesi. ho pensato con cupidigia inaspettata e non concessa a lui, e con un po’ di sana ma affrontabile amarezza a lui.
ho camminato davvero a lungo: davanti alla sede della provincia, ho preso una storta, mi sono messa seduta su uno scalino e ho rovesciato sul mio piede la bottiglietta di acqua lilia appena comprata, tanto avevo chiesto acqua naturale fuori dal frigo e il tipo del bar mi aveva dato quella frizzante, ghiacciata.
sono giunta alla conclusione che capisci dove c’è “potere” a roma dal numero di crocicchi di gente che si formano intorno al portone. un sacco davanti a montecitorio, un sacchissimo davanti a palazzo madama, infiniti davanti al segretariato generale della presidenza del consiglio.
ho zoppicato un po’ e, tornando verso casa, ho notato che davanti a palazzo grazioli non c’è mai nessun crocicchio di persone.

Tags: , , , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui:

5000 metri

Sunday, May 18th, 2008

i sampietrini bagnati. il carico a coppe. lo zainetto. la pioggia rompipalle e sottile. la ressa. la fitta. la mancata colazione. le chiacchiere.
cinque chilometri. palazzo della fao, circo massimo, bocca delle verità, teatro di marcello, campidoglio, vittoriano, i fori, colosseo, salitella, caracalla. cinque chilometri.
di mattina. di domenica.
passo continuo, un po’ lento, ma continuo. sarei andata avanti altri 5 chilometri. il fiato c’era, la gamba pure. è stato bellissimo. ma è stato soprattutto un risultato insperato.

Tags: , , , , , , ,

ne abbiamo già parlato qui: