[premessa] questo post parla di Auro come era 10 anni fa, non che sia cambiata molto. ma forse sì.
dieci anni fa stavo per fare una scelta molto importante. la mia vita stava per prendere una certa direzione, dove mi avrebbe portato non lo posso nemmeno immaginare. ma il fatto di aver fatto una scelta diversa ha significato diventare quello che sono ora, coi miei difetti e i miei pregi. ha significato essere auro, e quindi nonostante le domande, i dubbi, i se e i ma, questo è quello che sono. quella scelta non l’ho fatta, ne ho fatte altre.
nove anni e 364 giorni (più o meno) fa sono andata all’ikea. quando non fai una scelta e ne fai un’altra solitamente noi donne andiamo sempre all’ikea, spostiamo mobili, portiamo i vestiti che non mettiamo più alla caritas, compriamo una borsa nuova e iniziamo a leggere in modo seriale tutti i libri di uno stesso autore.
sono andata all’ikea e da uno dei cestoni all’entrata ho preso priscilla, un’alce (donna) di peluche grande come me. me la sono presa in braccio e ho girato con lei fra cucine, camera da letto, salotti, divano letto, guardaroba, bagni e librerie. le ho parlato, le ho raccontato cose che faccio fatica a ricordare, ma sicuramente le ho raccontato di quando luca mi ha abbandonato all’ikea perché stavamo litigando sulle tende per la sala.
poi dopo ore sono arrivata alla cassa con le mani vuote, ma con priscilla in braccio. e l’ho pagata e me la sono portata a casa. poi da via primaticcio a casa dei miei, poi da casa dei miei, a casa. in questa casa che ho fatto e rifatto per diverse volte, che ho avvolto più volte nel mio velo protettivo, che per mille e mille volte mi ha accolto, mi ha fatto da nido, da corazza, da coltre calda e da ventilatore. priscilla è sempre stata lì inossidabile al tempo, in bilico, con la testa penzoloni e gli occhi bamboloni a dirmi che sarebbe andato tutto bene.
in questo periodo sto facendo scelte: dovunque mi vengono richieste prese di posizione, risposte, autorevolezza, vaticcini vaticinii sul mio futuro, sul futuro del mondo, e io pesco pezzi, faccio liste di pro e di contro, dico di sì, dico di no, chiedo di aiutarmi, tendo la mano, faccio foglio excel, pranzo con amici che mi supportano, lavo vestiti, accetto inviti, disdico appuntamenti, dico faccio bacio.
oggi, mettendo a posto, ho preso priscilla, l’ho messa in un sacchetto, ho chiuso il sacchetto e ho aspirato l’aria: è diventata un piccolo fagotto di peluche che ho messo nell’armadio delle sorprese. qualsiasi cosa significhi, è una scelta. l’unica che non mi sarei mai aspettata di fare.
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