writing is a form of therapy
Friday, November 14th, 2008ho bisogno di scrivere. scrivere per me, trovare il tempo, la testa vuota, la penna con la punta giusta e l’inchiostro fluido. mettere giù le idee, scrivere il nome delle mie paure per poi poterle cancellare una a una quando le ho affrontate. dare un giusto peso alle priorità, premiarmi per i successi, interrogarmi sui tentenni e sui limiti che non riesco ad affrontare, e su quelli che invece so ammettere.
ho bisogno di scrivere qualcosa che non siano numeri in colonna, i dare e gli avere, i negativi e i pagherò. ho bisogno di scrivere per avere dei punti di riferimento per il futuro, per ricordarmi le date, i colori, i nomi, le cose, i motivi per cui sono felice, confusa, spaventata, entusiasta, i motivi che mi fanno sbuffare e girare la testa dall’altra parte. ho bisogno di scrivere di me.
voglio sedermi in un angolo di strada, in un bar, in una stanza vuota, voglio addormentarmi per terra, dimenticandomi di mettere le federe ai cuscini, voglio dormire con isotta ai miei piedi. voglio chiudere gli occhi e lasciarmi andare, concedermi 10 ore di sonno, senza sveglie improvvise, senza ansie, dolori, caldo, freddo, mal di schiena, cani che stanno male, gatti che mi saltano sulla pancia o mi spaccano vetri e specchi. voglio desiderare che accada quando deve accadere e che possa essere per sempre.
vorrei andare a parigi e sentire il parquet respirare a pieni polmoni, ammaestrandomi le vertebre, specchiarmi in camera, giocare con le cappelliere, camminare a piedi nudi e inciampare nei giochi dei nipoti, ascoltare i cd di nic e canticchiare “amazing grace” mentre sale il caffé. mi cullo in un malinconica consapevolezza che quest’anno non sarà così.
ci daremo probabilmente appuntamento allo starbucks di fronte. tu avrai gli occhi pieni di cose da raccontarmi, io starò dormendo, oppure ricamando, oppure sprecando inchiosto sulla moleskine, alla ricerca delle parole che descrivano me, parlino di me, risolvino le sciarade che mi sono disegnata sui palmi della mani. e (ti) sorriderò.
Ne abbiamo già parlato qui: