l’unico modo che conosco
Thursday, August 7th, 2008per farmi passare un’incazzatura e la tensione è stancarmi: ieri notte ho camminato un’ora e mezza in città, un po’ girando un po’ a caso, un po’ desiderando tornare a casa.
avevo il cellulare staccato, la scarpe meno adatte a camminare che io possieda, avevo freddo.
sono andata in feltrinelli, ho preso 5 libri e poi non avevo il buono sconto che pensavo di avere con me.
ho cercato di focalizzare tutte le cose che ci si deve ricordare di una persona e ho provato a perdonare il vostro dio per non aver dato anche agli uomini quel senso di autoconservazione di cui noi donne strabordiamo. non ce l’ho fatta a perdonare.
è un dio ingiusto il vostro, è una scienza ingiusta la vostra, è una casualità ingiusta la mia: noi non ce la facciamo quasi mai, a loro viene quasi sempre bene.
Ne abbiamo già parlato qui: