rimini che poi piove
Monday, June 22nd, 2009ci vuole più strutto. e molto più sale.
ci vuole meno liscio, meno alberghi con la musica di casadei.
e buono tutto, soprattutto la cacca delle lumache. e che buone le linguine. e grazie, buona sera.
e giocare a prenderci in giro, che adesso metto i trampoli e sono più alta di te. anche se è solo un gioco.
e raccontare i miei sogni, senza pensarci. e poi pensarci.
e arrivare in ritardo, e partire in ritardo. e stare affianco e non parlarsi, ma solo perché nessuno può mettere baby in un angolo.
e spegni la luce, e spengo la luce. e piove, e poi c’è il sole. e leggere repubblica al bar e scoprire che è possibile vivere da un’altra parte. e faccio la spesa?
e sono due accordi semplici, da cui partire. che hanno a che fare con frigo e letti.
e vedere la partenza del gp. e discutere di politica, e di sport.
e passare con il treno e nel buio cercare di interpretare finestre, tetti e case.
e vieni qui che ti sdrumo come la pasta della piadina azzima. e lo penso, ma non lo dico.
più strutto, più sale, molto più sale.
ad libitum.
ne abbiamo già parlato qui:
- Stefigno,
- Marina Remi