anacleto
Tuesday, December 23rd, 2008ma voi che avete la tv davvero, voi guardate i classici di disney?
no, così per sapere. no, perchè io ho una gran voglia di vedere la spada nella roccia. ecco.
Ne abbiamo già parlato qui:
e allora riflettete, ragionate con la vostra testa, e continuate la vostra lotta… (il comandante diavolo)
ma voi che avete la tv davvero, voi guardate i classici di disney?
no, così per sapere. no, perchè io ho una gran voglia di vedere la spada nella roccia. ecco.
sono sei mesi che non ho la televisione e mi sono accorta che si può restare aggiornati sui vari cazzi e mazzi di questo paese, anche senza vedere la faccia di berlusconi.
il mio vuole solo essere un consiglio: buttatela via. si sta meglio.
il muro del dolore e delle lacrime - in quella splendida finzione che è la tv - diventa per rebecca talmente alto, doloroso e protettivo da non farle provare il brivido, tanto da farla tornare sui suoi passi, a riscaldare una minestra indigesta. dan non ha modo né di scalfirlo, né di vincerlo, né di esserne vinto.
ieri per due ore ho pensato che dovevo scrivere un post sul ragazzo che è crollato per terra con la mano stretta sul cuore mentre io gli camminavo accanto in lexington avenue, su mia nonna gianna, sul diventare grandi a 6 anni e sull’importanza di fare le cose che si devono fare prestando attenzione a non fare male alle persone. l’ho pensato per due ore, poi, poi niente. poi, proprio niente.
la cena pronta, gelato, limoncello, proprio come diceva la prescrizione medica, un po’ di solita ansia mia su mille cose che in quella casa stonano e che sto imparando a lasciare sullo zerbino, la certezza di svegliarsi domani in un mondo senza bush, la voglia di andare a new york e poter comprare milioni di gadget stupidi con la faccia del nuovo presidente. con la faccia di un tipo di colore, ecco.
io non so se ce la faccio. non lo so. stasera ho visto al tv dopo mesi, un tg dopo mesi, vespa, mentana, veltroni, rutelli, de michelis. ma porcocazzo, de michelis?!! de michelis?!! ma vaffanculo, va’. poi abbiamo visto la s01e01 di west wing, e passa la paura.
io non so se ce la faccio. tornando a casa non riuscivo a smettere di pensare che il casellante quando mi ha visto stanotte mi ha detto: “se non la vedo prima dell’ultimo convoglio un po’ mi preoccupo” e io non sapevo se ridere o se piangere. gli ho sorriso, imbarazzata.
io non so se ce la faccio.
sto per cambiare assicurazione per la casa. da 10 anni pago quasi 200 euro per un’assicurazione che non so cosa copre e adesso me ne offrono una alla metà e mi chiedono tutto, ma proprio tutto.
ad esempio: valori in casa? boh, il computer. quanto vale? boh, non glielo dico che non è “veramente” mio, ma vabbé: diciamo 2000 euro (non è vero, ma così ci metto pure la canon e via).
altri valori?, in che senso altri valori? e lui mi snocciola le cose che vengono più facilmente portate via dai ladri e che più facilmente prendono fuoco.
tv al plasma? non ho la tv.
consolle da videogioco? non ho la tv, non ho nemmeno le consolle.
masterizzatori o lettori di supporti ottici per la tv? non ho la tv.
elettrodomestici di lusso? ho un 4 fuochi con forno senza termostato e un forno a micronde che nel 2001 ho pagato 90 euro.
tappeti? ho un cane, non ho tappeti.
mobili antichi? ikea è la mia religione.
borse? scarpe? abiti? h+m è la mia religione.
pellicce? sono animalista.
gioielli e valori? ho una cassetta di sicurezza in banca. ho mentito. ero stanca di fare la pezzente.
era il 1998, io volevo guardare i mondiali e non avevo da 4 anni la tv.
a passatel hanno fatto un annuncio di una tv senza telecomando bianco e nero da andare a prendere a rho.
io e luca ci siamo messi in macchina e abbiamo portato questo pezzo di modernariato a casa.
ho guardato i mondiali in bianco e nero, poi luca è andato via, c’è stato un grande andirivieni, c’è stata una tv azzurro metallizzato per un compleanno e poi è arrivato alessio, che prima mi ha portato in casa un sarcofago che faceva un rumore incredibile, e poi un televisore decente. poi è andato via anche lui.
poi da via primaticcio sono andata via io. con gli scatoloni, i mobili contati e l’appendiabiti a forma di giraffa, ma senza spazio per la tv in bianco e nero senza telecomando. che è rimasto là.
la tv decente (anche lei diventata senza telecomando) da stasera è finita in un centro anziani. sapranno che farsene, e adesso aspetto che l’ufficiale giudiziario venga a chiedermi di fargli vedere l’apparecchio televisivo per cui non pago il canone.
l’aspetto. aprirò la porta e lo farò accomodare. e con occhi svolazzanti e ammiccanti chiederò: “vuole un caffé?”. e vorrò vedere la sua faccia che cerca tracce di televisioni fra cane entusiasta e caffé brodo.
la ragazza che è venuta a prenderla, erika, non riusciva a metterla nel bagagliaio e l’ha messa sul sedile del passeggero, legandola con la cintura di sicurezza.
grazie luca, grazie davide (e grazie a passatel), che senza di voi come si fa?
da stasera si chiudono le trasmissioni in CasAuro. a letto, bambini!
Tags: carosello, casa, fine delle trasmissioni, tvtalvolta mi detesto.
poi vedo gasparri in tv e mi detesto un po’ di meno.
qui si regalano televisioni. senza telecomandi.
Tags: regalo, telecomando, televisione, tvmi sono svegliata dal riposino sul divano (quattro ore di sogni bellissimi e di sogni terribili) e la tv mi regalava il settimanale del grande fratello.
pur non avendolo mai visto prima (se non per pochissimi secondi nel fare zapping) ho capito tutti i precedenti 78 giorni.
sarà che gli italiani hanno bisogno di un format poco impegnativo.