Archive for the 'jpod' Category

friendfeed è come una sega mentale, ma matematica

Monday, November 3rd, 2008

A mette una foto su flickr. FF lo segnala.
B favorisce su flickr la foto di A. FF lo segnala.
C laica su FF il fave di B. FF lo segnala.
Problema: C intende dire che la foto è così così, ma vuole premiare il fave da parte di B, oppure C intende dire che A ha fatto una bella foto, ma preferisce dirlo nella pagina di B piuttosto che in quella di A?

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Ne abbiamo già parlato qui:

wanted (dead or alive)

Wednesday, October 29th, 2008

io da mc non ci mettevo piede da 15 anni. oggi a pausa ci sono andata con la sbri, che io avevo mangiato l’insalata in ufficio e lei invece no. quindi ci accordiamo che lei possa mangiare un menu non so come e io mi posso lamentare a voce alta del posto che puzza, del fatto che sia poco educativo portarci i figli, che il cibo sia una merda.
insomma ci mettiamo lì e fede mangia delle patatine geneticamente modificate a forma di bigodino. e facciamo questa sessione taglia e cuci assolutamente impellente.
davanti a noi c’è un rosso che mangia anche lui patatine a forma di spermatozoo: finisce, alza lo sguardo e dice “scusa, ma tu sei auro?”. e io penso, minchia la digos. e poi penso, minchia è il marito della tipa di cui ho sparlato finora. e poi penso anche, minchia porco cazzo. e poi penso, ma chi cazzo è? mica che è uno che mi vuole aggiungere a facebook, vero? e invece no. è uno di flickr (che non è che mi metta meno in ansia come cosa… anche perché adesso che vedo il suo profilo scopro che è stato pure lui a lisbona poco tempo fa… cerchi concentrici le coincidenze, eh?), romano a milano per un giorno solo, che fra tutta la popolazione di milano e hinterland riconosce me perché ha visto le mie fotografie online. voglio farmi del male spiaccicandomi la faccia contro una colonna di cemento armato.
vaffanculo, sbri, da mc donald mai più. ok?

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191/1826, il giorno della ville lumière

Sunday, October 26th, 2008

portami a parigi, ti dicevo. e tu non mi ci hai mai portato.

adesso sei solo, hai la gastrite, la paurella di morire per un infarto e un lavoro di merda? e si vede che te lo meriti.

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ho detto scarpe! mica libri!

Thursday, October 23rd, 2008

ieri stavo per comprare un paio di scarpe da urlo su asos.com: non so bene cosa mi abbia fermato, in tutta onestà e so che un numero 37 di quelle scarpe mi spetterebbe di diritto.
oggi ho comprato 3 libri qui (free shipping), su suggerimento suo. niente spese di spedizione. perché non ho usato play.com perché quei libri su play.com non c’erano.
io voglio quelle scarpe.

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caixa di risparmio

Wednesday, October 22nd, 2008

è una questione di tipologia di memoria.
ho un’ottima memoria fotografica. quando visito un posto ci posso tornare dopo molto tempo e ricordare tutto. sono stata per anni il tutto città vocale di amici e colleghi che arrivavano a milano, mi telefonavano e mi chiedevano indicazioni. io da lì a là ce li portavo raccontandogli ogni metro di strada.
io non ricordo però i nomi e quindi gioco per assonanze. a lisbona, luca è rimasto due ore a cercare sulla cartina un posto chiamato caixa, perché io leggendo baixa avevo memorizzato, nell’ordine: baixa, caixa, cassa di risparmio.
a voi per farla più semplice abbiamo fatto questa. così non ci sbagliamo più (in rosso pieno i posti dove siamo stati noi).

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sa-lot-to! sa-lot-to! ma anche sa-tol-lo!

Tuesday, October 21st, 2008

oggi ho avuto la piena consapevolezza di quanto sia anzYana sulla rete quando mi sono accorta di aver salottinato una cattiveria. erano almeno 7 anni che non mi succedeva di arredare un salotto online, ne sono piuttosto fiera. ma non sono mai riuscita a replicare quelli che riuscivamo a fare con le zokkole in zonker list.
insomma ho scritto sta cattiveria che pensavo andasse in privato e invece incauta ho schiacciato post, ed è apparsa al mondo tutto: ne parleranno bloghella e . negli ultimi giorni ho mandato una mail per luca a un altro luca (still sorry…) e ho sbagliato un CC. se va avanti così fra un po’ vi scrivo urbi et orbi il mio pin del bancomat.

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uomini che odiano le donne (idiota)

Friday, October 10th, 2008

avrei dovuto leggere prima i feed di romagnoli.

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friendfeed è come uno zaino invicta

Friday, October 10th, 2008

quando andavo al liceo c’erano cose su cui scrivere (i quadernoni per le versioni, i quablock per gli appunti, i margini delle pagine per le parafrasi di dante, i banchi per le formule chimiche e le declinazioni, le smemo per tutto il resto, cioè per le cose importanti) e l’oggetto che le conteneva: lo zaino invicta.
fino a poco tempo fa sul web c’erano cose su cui scrivere (i blog per i post, twitter per i messaggi in bacheca stilosi, flickr per i commenti alle foto, anobii per i libri, delicious per i siti, tumblr per le citazioni di altri blog) e l’oggetto che raggruppava tutto questo era friendfeed.
non ricordo più chi iniziò a scrivere anche sugli invicta, ma so che prima o poi smettemmo tutti un po’ perché la maturità (ai miei tempi) non era solo un esame, ma anche perché le nostre mamme si incazzarono tutte come delle bestie, che andare in giro con scritto sullo zaino “axl rose TVTB” oppure “luisella troia” non era cosa buona e giusta.

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furyo e essevuci

Thursday, October 9th, 2008

la mentalità geek è come il jazz: quando l’hai nel sangue non è che puoi evitarlo.
quindi - per passare il tempo - io e il vanz ci inventiamo applicazioni incredibili e utilissime, il cui punto di forza è indubbiamente il loro nome.

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173/1826, il giorno della voyeuse inconsapevole

Wednesday, October 8th, 2008

talvolta i feed reader sono fatti così. ti restituiscono pezzi di realtà temporanea che poi la razionalità ha spazzato via.
restituiscono al m ondo là fuori i refusi, gli errori, le mezze frasi che ti penti anche di aver pensato, e che hai cancellato appena dopo aver cliccato “publish”.
i feed reader sono impietosi come uno specchio di un franchising di biancheria intima quando vuoi comprare un costume da bagno: non guardano in faccia nessuno loro e se qualcuno passa di lì in quel momento lì, ti mettono in piazza come sei. con le smagliature, le stumpe, le verità nascoste, i segreti che sa solo il tuo psicologo, o il tuo ginecologo.
basta un secondo, un utente inconsapevole, ed ecco che il tuo segreto è svelato.
l’altro giorno ho letto un feed che non doveva esistere, e mi è piaciuto (da morire). a differenza del solito non ho fatto finta di niente, non sono scivolata distratta da altri blink e da altri bit, ma ho scritto a chi lo aveva scritto (e cancellato) e le ho chiesto scusa per aver letto ciò che lei voleva tenere segreto, scusa per aver mosso la tenda del camerino di quel franchising e aver incontrato per un attimo quello specchio bastardo, inconsapevolmente.
e lei lo ha ripubblicato.
grazie.

sono stata nutrita per mesi con affetto a distanza, sms della buonanotte e lunghe telefonate. mi aspettano dieci giorni di quasi niente quindi comincio subito a portare pazienza.
sono stata nutrita con pensieri appassionati. sogni nuovi che non avevo mai immaginato di sognare. perle. oro. carezze. fotografie con le smorfie. non credo di poterti desiderare più di così. non credo nemmeno di poterti stringere più di così.

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