incondizionatamente.

Io me la ricordo la mia vita prima di lei.
Non sono certa che fosse migliore di quella che ho vissuto dopo che Isotta, in un ambulatorio veterinario di zona Corso Indipendenza, è carambolata fuori da uno scatolone e, invece di fare come i suoi fratelli che mi sono corsi incontro, si è voltata e si è messa a guardare le fughe delle piastrelle sul muro, tignosa e fiera.
Cosa che ha fatto sì che io la scegliessi, e che lei – volente o nolente – scegliesse me.

Anche se so che poi ci sarà un momento in cui non ce la faremo più, ragazzina, oggi, auguri Isotta mia: sono solo 15 anni.
Fra un po’ mi chiederà il motorino.