Archive for the 'scritti corsari' Category

852/1826, il giorno delle scelte errate

Sunday, August 15th, 2010

che poi sono due.
la prima è stare tre minuti in giardino, che poi son tre ore di training autogeno per non grattarsi le punture delle bestie che ivi risiedono. e non sono mai stata granché con il training autogeno, vi dirò.
la seconda è quella che ho fatto la sera prima di partire. stanca, snervata, lenta ho scelto i libri sbagliati da portare in vacanza. uno che ho finito di leggere in fretta, uno troppo veloce (meno di 4 ore, compreso un pranzo e mezza pennica), uno che avevo deciso di regalare (perché io detesto i libri di camilleri, ma non lo avevo già messo nella pila di quelli che mai mai mai, mai più?), uno che non sono certa di. e l’ultimo pure, anche se è di un amico e quindi ci conto un po’. e comincio da questo.
in qualche modo ovviamente farò, ma la riflessione è: quanto, ma quanto, ma quanto cribbio è terribile sbagliare letture nelle vacanze in cui il mare chissà?

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ne abbiamo già parlato qui:

cose che ho pensato, 2

Saturday, June 5th, 2010

non è che leggo pochi libri, è che mi dimentico di mettere i (pochi) libri che leggo su anobii.

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sviolinata (con pasta al forno) per un’amica.

Sunday, February 7th, 2010

ilaria mi ha mandato un po’ in anteprima il libro che ha scritto, pubblicato con kowalski e che presenterà mercoledì prossimo in feltrinelli. dato che non potevo non presentarmi alla presentazione senza averlo già letto, il libro, intendo, mi sono data da fare.
premessa – e disclosure: ilaria io la conosco da relativamente poco (da quando più o meno sta con il Convivente, immagino) ed è la Convivente – appunto – di una persona che per svariatissimi motivi io conosco dal 1998, e con cui il primo incontro è stato decisamente litigioso. sono stata ospite di casa loro alcune volte e per qualche motivo – che come spesso succede non saprei spiegare – ilaria a me piace moltissimo.
il libro è carinissimo, divertente, in molti casi utile. anche per una come me che convive con uno che cucina con piacere e con gusto, e che è quindi da più di sei mesi che non mette mano ai fornelli. le ricette non sono – almeno a leggerle – impossibili e l’approccio è proprio quello giusto.
e soprattutto adesso ho voglia di cucinare tutto. ma tutto tutto. poi vi faccio sapere.
nel frattempo ci vediamo mercoledì, in feltrinelli, in corso buenos aires.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Smeerch
    Non vedo l'ora di leggere quel libro.

io lo leggo.

Sunday, December 6th, 2009

il suo blog io lo leggo da sempre. non so spiegarmi bene perché.
non so nemmeno chi sia. ma lo leggo. un po’ ne sor/rido, un po’ (molto di più) lo invidio. li invidio.
così, era tempo che volevo dirlo.

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piacevolvezzi

Wednesday, August 5th, 2009

una delle cose che amo di più nella vita è sistemare i miei libri nella libreria. il titolo non contiene alcun refuso.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] Esteban
    anch'io adoro farlo. è una cosa zen.

la pacchia è finita

Monday, May 11th, 2009

da feltrinelli si sono accorti (dopo 5 o 6 anni) che avevano fatto una cazzata: il barbatrucco del “raddoppia i punti della carta+” (spiegato per filo e per segno – e con molto orgoglio – qui dalla sottoscritta in versione Arsenio Lupin) non funziona più.

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  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] natzuka
    mh ... astutissima
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] auro
    purtroppo si son fatti furbi (certo son passati un po' di anni, eh)
  • Thursday, 01 January 1970 at 01:33 [AM] francesco
    eh, lo facevo anche io (al triplo salto mortale, però, non c'ero mai arrivato) :-)

malinconie di viaggio

Saturday, May 9th, 2009

a reggio emilia dove c’era il punto ristoro, adesso c’è mc donald.
tondelli si starà rivoltando nella tomba.

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larsson III

Wednesday, May 6th, 2009

a me l’idea di leggere il terzo capitolo di una saga di dieci capitoli e sapere che non sarà possibile leggere i successivi sette, mi fa venire i nervi e un po’ di tristezza. ecco.

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progetti di vita, tecla e le altre.

Thursday, April 16th, 2009

vorrei avere 55 figlie per chiamarle come le città invisibili.
cecilia di lieto ne sta leggendo stralci alla radio, e io mi innamoro. e poi mi innamoro, poi mi emoziono e poi mi innamoro ancora.
le mie preferite – ma quanto è difficile sceglierne una dozzina? – sono ersilia, tecla (come la mia macchina fotografica), cloe, olivia, ottavia, raissa, trude, eutropia, anastasia (come la mia bicicletta), fillide, aglaura, marozia.
sfoglio il libro e trovo dentro scontrini, note, sottolineature, decine decine decine di orecchie alle pagine, fronte e retro, un foglio con degli appunti, un biglietto da visita, una data. ottobre 2006.
che bel tempo era il tempo in cui leggevo? in cui leggevo davvero, intendo.. era facile del resto essere felice e emozionata: del resto, ero sempre innamorata. sempre. nonostante tutto.

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le letture del marocchino

Monday, April 6th, 2009

ultimamente faccio fatica a spiegarmi. non che io sia mai stata un genio in quest’arte magica della dialettica, ma per esempio l’altro giorno sono entrata in un bar, ho chiesto un caffè e mi hanno fatto un marocchino (il capuccino corto è un trend a milano, peccato che io sia allergica al latte non elaborato e quindi non bevo latte crudo da circa 20 anni, forse più). non guardi, ho detto io, un caffé normale… lei mi ha chiesto un marocchino, mi ha detto lei. tutti gli altri avventori annuivano consenzienti con la tipa dietro al bar. dio santo, non ho mai ordinato un marocco in vita mia, sono certa di aver di aver detto “un caffè”. eppure, eppure son tutti qui che mi guardano come se avessi detto un marocco, deh… magari ho detto marocco. ma no, che non ho detto marocco. ma mica posso andare avanti per tutto il giorno così: mi arrendo. “scusi, guardi, sono allergica al latte, me lo fa un caffè normale?” “ha fatto lo scontrino?” “certo, quello di prima…” “ma io le devo fare un altro caffé”. dio santo.
urge quindi che si faccia qualcosa, che se devo pagare sempre il doppio caffè io fra poco vado sul lastrico… l’altra sera con luca ipotizzavamo che un po’ di questa mia dislessia sia dovuta al fatto che leggo molto poco. vero.
quindi, fatto salvo che ho due gialli idioti (di quelli che mi mangiavo in meno di due giorni, fino a poco tempo fa) sul comodino da circa due mesi… estraete dal cilindro alcuni titoli sem-pli-ci, li-nea-ri, in-te-res-san-ti che possano venire con me al mare il prossimo weekend. per-fa-vor-re, che se no impazzisco.

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